Pensioni: sale l’età per uscire dal lavoro ma aumenta l’importo medio dell’assegno

Francesco Rodorigo - Pensioni

Anche nei primi mesi del 2026 si conferma un incremento dell'età media per la pensione. Sembra invece aumentare l'importo dell'assegno che passa dai 1.216 del 2025 a 1.264 euro del 2026. I dati dell'Osservatorio INPS

Pensioni: sale l'età per uscire dal lavoro ma aumenta l'importo medio dell'assegno

L’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento pubblicato dall’INPS il 22 luglio contiene i dati aggiornati delle pensioni con decorrenza nel 2025 e nel primo semestre del 2026.

Anche nei primi mesi dell’anno i dati sembrano confermare la tendenza già evidenziata nel rapporto annuale dell’Istituto, cioè un progressivo aumento dell’età media di accesso alla pensione. In crescita, invece, l’importo medio degli assegni anche se resta elevato il divario tra uomini e donne.

Pensioni: sale l’età per uscire dal lavoro, nel 2025 l’assegno medio è di 1.216 euro

Nel 2025 le nuove pensioni pagate dall’INPS (pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti delle diverse gestioni dell’Istituto) sono state 892.108. Nei primi 6 mesi del 2026, invece, le prestazioni liquidate ammontano a 417.061. Va precisato che per un confronto adeguato è necessario attendere almeno la fine dell’anno.

In particolare, per quanto riguarda le singole categorie, le pensioni con decorrenza 2025 sono state:

2025Primo semestre 2026
pensioni di vecchiaia 283.720 132.039
pensioni anticipate 213.882 100.356
pensioni di invalidità 62.227 24.307
pensioni ai superstiti 233.169 106.927

Infine, analizzando le singole gestioni, il FPLD ha erogato 352.632 pensioni nel 2025 e 170.245 nel primo semestre del 2026.

Seguono, poi, per numero di liquidazioni la gestione dipendenti pubblici con 126.591 nel 2024 e 45.558 nel primo semestre 2026 e la gestione degli Artigiani (88.308 e 42.861) e quella dei Commercianti (78.454 e 38.296).

Di particolare rilevanza il dato sulle uscite anticipate, che mostra il calo già evidenziato nel rapporto annuale di INPS e del CIV INPS. Diminuzione che si spiega soprattutto in relazione agli interventi in chiave restrittiva introdotti negli scorsi anni, in particolare con la progressiva riduzione della portata dei cosiddetti scivoli pensionistici (le varie quote 100, 102 e 103 ma anche Opzione Donna e Ape Sociale).

Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), nel 2025 le uscite anticipate sono state 88.374, nel 2024 erano 94.148. Nei primi 6 mesi del 2026 le uscite anticipate ammontano a 47.693.

Da evidenziare, poi, il dato sull’età media alla decorrenza delle pensioni liquidate. Nel FPLD, dai 67 anni del 2025, nei primi mesi del 2026 lavoratori e lavoratrici accedono alla pensione in media a 67,2 anni.

Nel 2027, ricordiamo, è previsto il primo dei nuovi aumenti dell’età pensionabile: passerà da 67 anni a 67 anni e un mese. Ulteriori due mesi si aggiungeranno poi dal 2028, in attesa del nuovo adeguamento biennale previsto per il 2029 che potrebbe comportare ulteriori incrementi.

Pensioni: aumenta l’importo medio dell’assegno

L’osservatorio INPS analizza anche l’andamento degli assegni pensionistici. Le pensioni con decorrenza nel 2025 sono state, come detto, 892.108 per un importo medio mensile di 1.216 euro.

Le pensioni con decorrenza nel primo semestre 2026 sono 417.061, per un importo medio di 1.264 euro.

I dati mostrano quindi un lieve aumento dell’assegno medio. Importi che ovviamente si differenziano molto a seconda della gestione di riferimento ma anche sulla base del genere. Il gender gap, cioè il divario tra uomini e donne, resta infatti molto elevato. Nel 2025 l’importo medio dell’assegno pensionistico degli uomini era pari a 1.419 euro mentre quello destinato alle donne pari a 1.047 euro. Nei primi 6 mesi del 2026 si conferma il divario: 1.506 per gli uomini e 1.048 per le donne.