Rottamazione quinquies, verso un autunno caldo tra scadenze e ipotesi estensione nel 2027

Rottamazione quinquies al centro dell'attenzione: a settembre una nuova e decisiva scadenza, a ottobre parte il lavoro per le tasse locali e il dossier cartelle è destinato a riaprirsi in vista della Manovra 2027. Tutti i punti da annotare

Rottamazione quinquies, verso un autunno caldo tra scadenze e ipotesi estensione nel 2027

Da un lato il prosieguo del cammino già avviato, e in parallelo la partenza di una nuova fase: da settembre e fino alla fine dell’anno si va verso nuovi tasselli operativi per la rottamazione quinquies.

Il più imminente è relativo alla scadenza della seconda rata, fissata al 30 settembre 2026.

A stretto giro, l’Agenzia delle Entrate Riscossione è chiamata a fissare i primi punti per l’avvio della rottamazione delle tasse locali.

La partita della definizione agevolata delle entrate di Comuni e Regioni che entro luglio hanno deliberato a favore si giocherà tra la fine del 2026 e nel 2027, quando dopo lo stop alle domande prenderà il via il piano dei pagamenti.

Il tutto nell’incognita su possibili estensioni della definizione agevolata e, in tal senso, sarà decisivo il lavoro che porterà alla stesura della Legge di Bilancio 2027.

Rottamazione quinquies a due binari: scadenza il 30 settembre e avvio per le tasse locali

Dopo il primo appuntamento del 31 luglio, il calendario della definizione agevolata entra nel vivo in autunno con una strategia a due velocità.

Da un lato, prosegue il cammino dei pagamenti per la rottamazione quinquies relativa ai tributi statali. Gli appuntamenti, in caso di rateizzazione, sono fissati a cadenza bimestrale e per il 2026 bisognerà segnare in agenda due date: il 30 settembre e il 30 novembre.

La prima, che contribuirà ad affollare lo scadenzario al rientro dalle ferie, sarà decisiva per chi non ha versato la prima rata del 31 luglio. La rottamazione quinquies consente infatti di restare indietro di una rata e la decadenza interviene al mancato pagamento di due quote, anche non consecutive.

Il 30 novembre invece la rottamazione quinquies incrocerà l’edizione quater della definizione agevolata, con una maxi scadenza che interesserà sia i vecchi che i nuovi ammessi alla procedura di rientro a condizioni di vantaggio.

Sarà però un autunno caldo anche in relazione alle cartelle relative a tasse locali. Scaduto il termine per le adesioni di comuni e regioni, entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate Riscossione metterà a disposizione l’elenco dei carichi definibili nell’area riservata del portale.

Dal giorno successivo si aprirà il canale per fare domanda, entro la scadenza del 15 dicembre 2026. Poi, entro il 28 febbraio 2027, l’AdER trasmetterà a ciascuna aderente la comunicazione delle somme dovute, ossia il prospetto con il valore della rottamazione e le scadenze da rispettare.

Per i pagamenti l’avvio è in programma il 31 marzo 2027 e, in caso di rateazione, il calendario degli appuntamenti da annotare sarà bimestrale, così come previsto per la rottamazione nazionale.

ScadenzaSoggetto interessatoAdempimento
31 luglio 2026 Regioni e Comuni Approvazione del provvedimento e invio via PEC ad AdER del modello di adesione
15 Ottobre 2026 AdER Pubblicazione delle linee guida per i cittadini e caricamento dati nell’area riservata
16 Ottobre 2026 Contribuenti Apertura del canale telematico per la presentazione delle domande
15 dicembre 2026 Contribuenti Chiusura definitiva per l’invio delle istanze di rottamazione
28 febbraio 2027 AdER Invio della Comunicazione delle somme dovute
31 marzo 2027 Contribuente Scadenza della prima rata (o unica soluzione)

Rottamazione quinquies verso l’estensione? L’incognita della Manovra 2027

Sullo sfondo resta il nodo dei possibili ampliamenti della platea della rottamazione quinquies che, come noto, nella forma disegnata dalla Legge di Bilancio 2026 ha ristretto notevolmente il numero dei debiti ammessi rispetto alla proposta iniziale.

Presentata dalla Lega all’inizio dello scorso anno, a prima firma proprio dall’Onorevole Gusmeroli, l’idea originaria era di consentire la regolarizzazione a condizioni agevolate a tutti i contribuenti, senza vincoli relativi alla natura del debito. La forma finale che ha trovato posto nella Legge di Bilancio 2026 ha al contrario previsto l’esclusione delle cartelle da accertamento, a differenza delle precedenti rottamazioni.

La necessità di aprire la rottamazione a tutti è stata posta in evidenza dallo stesso Gusmeroli, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Informazione Fiscale nella quale è stata avanzata l’idea di tornare a ragionare sul perimetro della definizione agevolata in Legge di Bilancio.

La discussione sulla Manovra 2027 è quindi destinata a far tornare in auge l’idea di un piano di pace fiscale a tutto campo. Non solo per questioni politiche, ma anche perché sullo sfondo c’è anche la necessità di dare seguito alla riforma della riscossione e snellire il magazzino di quasi 1.300 miliardi di credito che l’AdER non riesce a riscuotere.