Regime forfettario e possesso di quote snc per donazione: fuoriuscita non immediata

Rosy D’Elia - Imposte

Regime forfettario e possesso di quote snc per donazione o successione: per chi le riceve la fuoriuscita non è immediata. La rimozione della causa ostativa entro l'anno permette di continuare ad applicare la tassazione sostitutiva. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate durante Telefisco 2020. Persiste il dubbio sulla data di decorrenza dei nuovi limiti di acceso.

Regime forfettario e possesso di quote snc per donazione: fuoriuscita non immediata

Regime forfettario e possesso di quote di snc, società in nome collettivo, per donazione o successione: non si fuoriesce con effetto immediato, ma si ha tempo fino alla fine dell’anno per la rimozione della causa ostativa.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate che durante il convegno Telefisco 2020, organizzato da Il Sole 24 Ore, ha risposto a una serie di domande sull’applicazione delle regole del regime di tassazione agevolata dopo il focus di Gian Paolo Tosoni, firma esperta del quotidiano economico, sui nuovi limiti introdotti con la Legge di Bilancio 2020.

Persiste il dubbio sulla data di decorrenza delle novità: nessun chiarimento in merito, ma la posizione dell’esperto apre a una terza via sullo Statuto del Contribuente.

Regime forfettario 2020, Gian Paolo Tosoni sui chiarimenti delle Entrate e sulla data di decorrenza dei nuovi limiti

Le regole d’accesso al regime forfettario prevedono che non possono avvalersi del regime forfetario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni o imprese familiari di cui all’articolo 5 del TUIR, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti e professioni.

Ma cosa accade se il contribuente ne viene in possesso durante l’anno in modo incolpevole, ad esempio in caso di successione o donazione? Deve dismetterla prima della del periodo di imposta per mantenere il regime forfettario nell’anno successivo?

La risposta arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate durante Telefisco 2020, il convegno organizzato da Il Sole 24 Ore il 30 gennaio.

Si ha tempo entro la fine dell’anno per rimuovere la causa ostativa e non fuoriuscire dal regime.

I chiarimenti fanno riferimento alla circolare numero 9 del 10 aprile 2019, in cui si legge:

“Nel caso in cui il contribuente applichi il regime forfetario e la causa ostativa sopraggiunga in corso d’anno a seguito di acquisizione per eredità delle partecipazioni, lo stesso, qualora non la rimuova entro la fine dell’anno, fuoriuscirà dal regime forfetario dall’anno successivo ai sensi di quanto disposto dal comma 71”.

Lo stesso meccanismo è, dunque, applicabile anche alla donazione.

Regime forfettario 2020 e possesso di quote snc per donazione o successione, rimozione causa ostativa entro l’anno

Puntuale arriva il commento di Gian Paolo Tosoni, esperto de Il Sole 24 Ore, che accompagna i lettori in un excursus sulle novità del regime forfettario del 2020.

“Particolarmente interessante è la risposta che riguarda la detenzione della quota di snc ricevuta in donazione”.

Sottolinea la portata del chiarimento: “La cosa più importante e implicita è che non si perde nell’anno. Se uno la riceve in donazione ha tempo fino alla fine dell’anno”.

Ma mette in guardia:

“Attenzione a non costituirne volontariamente una durante l’anno o ad acquisire delle quote, se si vuole restare. Se la costituisce, il regime forfettario si perde in corso d’anno”.

Un ulteriore campanello d’allarme riguarda un tema caldissimo di questi giorni: la data di decorrenza dei nuovi limiti d’accesso introdotti dalla Legge di Bilancio 2020.

“Meglio non rischiare!”

Afferma Gian Paolo Tosoni e aggiunge:

“C’è ancora un grande dubbio. Come ci si regola in questi giorni? Anche io esprimo la forte delusione del fatto che l’Agenzia delle Entrate non abbia dato una risposta alla stampa specializzata. Ritengo che la scelta che tutti dobbiamo fare è pensare che le nuove regole decorrano dal 2020.

E sulla diatriba sull’applicabilità dello Statuto del Contribuente, che divide anche gli addetti ai lavori, si esprime così:

“La normativa non è che aiuti molto da questo punto di vista, riguarda gli adempimenti: possono avere due mesi per organizzarsi su fattura elettronica, ad esempio”.

Tra chi sostiene che al caso dei nuovi limiti del regime forfettario 2020 possano applicarsi le tutele dello Statuto del Contribuente e chi lo esclude totalmente, quella di Gian Paolo Tosoni sembra una terza via.

I contribuenti che non rispettano le regole sui redditi di lavoro dipendente e i compensi ai collaboratori sono fuori dal regime forfettario dal 2020, ma hanno 60 giorni di tempo per adeguarsi ai nuovi adempimenti che il passaggio impone, come fattura elettronica.

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