Decreto Aiuti quater, le novità nel testo in GU: dai bonus per imprese e dipendenti al superbonus

Rosy D’Elia - Fisco

Il Decreto Aiuti quater è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2022. Sono diverse le novità per famiglie e imprese. Confermato il bonus bollette, così come le altre misure contro il caro energia e il bonus POS. Novità per il superbonus, mentre non c’è il tetto al contante.

Decreto Aiuti quater, le novità nel testo in GU: dai bonus per imprese e dipendenti al superbonus

Il Decreto Aiuti quater, DL n. 176 del 2022, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre.

Nel testo ufficiale del primo provvedimento del Governo Meloni arrivano le conferme per le misure contro il caro energia a sostegno di imprese, famiglie, lavoratori e lavoratrici, anche in vista della Legge di Bilancio 2023.

Tra le misure adottate, la proroga dei crediti d’imposta in favore delle imprese per compensare le spese per l’energia, il taglio delle accise sul carburante fino alla fine dell’anno e la possibilità di rateizzare il pagamento degli aumenti in bolletta rispetto all’anno precedente.

Sono, dunque, ufficiali le misure anticipate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante l’audizione sulla Nota di Aggiornamento del DEF 2022 e confermate dalla premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo decreto legge.

Tra queste, anche il potenziamento del bonus dipendenti, lo strumento per contrastare l’inflazione e l’aumento dei costi energetici, che passa da 600 a 3.000 euro.

Nel testo ufficiale del DL Aiuti quater, inoltre, trovano spazio le modifiche al superbonus, il bonus POS e i chiarimenti sull’esenzione della seconda rata IMU per cinema, teatri e sale da concerto.

Non trova spazio, invece, la misura che prevede l’innalzamento del tetto del contante, non ritenuta urgente.

Decreto Aiuti quater in GU, tra le novità conferma dei bonus energia e rateizzazione bollette

Il Decreto Aiuti quater è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2022 e potrà contare su un bacino di risorse pari a 9,1 miliardi di euro.

I fondi saranno destinati al “finanziamento di interventi di mitigazione degli effetti negativi dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici su famiglie, imprese ed enti, nonché ad altre misure inerenti al settore dell’energia”, per usare le stesse parole pronunciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante l’audizione sulla Nota di Aggiornamento al DEF del 9 novembre 2022.

Per continuare a contrastare l’aumento dei prezzi, vengono confermati i bonus energia per le imprese: anche per il mese di dicembre 2022 sarà possibile accedere ai crediti d’imposta pari a una quota delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Nel caso delle imprese di piccole dimensioni, con contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 4,5 kW, sarà riconosciuto nuovamente un credito d’imposta del 30 per cento della spesa sostenuta per l’energia utilizzata.

Per le imprese a forte consumo di energia elettrica, per quelle a forte consumo di gas naturale e per quelle diverse da quelle dotate di forte consumo di gas naturale il credito d’imposta ammonterà al 40 per cento delle spese sostenute.

La scadenza per l’utilizzo in compensazione viene fissata al 30 giugno 2023.

L’ultimo intervento in questo senso è arrivato da parte del precedente Governo con l’approvazione del DL Aiuti ter qualche giorno prima delle elezioni politiche che ha previsto una conferma solo per i mesi di ottobre e novembre, lasciando scoperta l’ultima parte dell’anno.

Per quanto riguarda il binomio caro energia imprese viene introdotta anche una novità per quanto riguarda i consumi dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023: una rateizzazione sulla parte dell’aumento del costo rispetto all’anno precedente, concedibile con un minimo di 12 e un massimo di 36 rate mensili coperta con garanzia statale fino al 90 per cento tramite SACE.

L’agevolazione è applicabile alle somme fatturate entro il 30 settembre 2023.

Con il Decreto Aiuti quater, annuncia inoltre la premier Meloni, si sbloccano “nuove concessioni in cambio del fatto che le aziende cedano a prezzo calmierato il gas che estraggono, significa il 75 per cento del gas previsto alle aziende gasivore a un prezzo calmierato”.

Decreto Aiuti quater, proroga del taglio delle accise fino al 31 dicembre tra le novità

Sempre in linea di continuità con le misure approvate in precedenza, con il Decreto Aiuti quater viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 il taglio delle accise su benzina, gasolio, GPL e gas naturale e una riduzione dell’IVA al 5 per cento.

Viene confermato lo sconto in vigore finora di circa 30 centesimi al litro sul prezzo alla pompa di benzina e gasolio e a circa 10 centesimi per il GPL, secondo quanto stabilito originariamente dal decreto legge n. 21/2022.

BenzinaGasolioGPL
478,40 euro per 1000 litri 367,40 euro per 1000 litri 182,61 euro per mille chilogrammi

Decreto Aiuti quater: tra le novità in arrivo un bonus dipendenti fino a 3.000 euro

Accanto alla conferma dei bonus energia per le imprese, al taglio delle accise e all’introduzione di altre misure di contrasto a sostegno delle spese energetiche, il Decreto Aiuti quater porta con sé anche una novità importante per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti.

“Stiamo valutando di introdurre la possibilità di una sorta di premio o di indennità per l’inflazione fino 3.000 euro da parte delle imprese che, in esenzione totale di contributi e tasse, lo volessero riconoscere ai loro dipendenti”.

Aveva anticipato Giorgetti durante l’audizione del 9 novembre sulla NADEF. A confermare la misura come una “sorta di ulteriore tredicesima detassata per pagare le bollette” è stata la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di presentazione del testo l’11 novembre 2022.

Secondo quanto dichiarato da Giorgetti, l’ispirazione arriva dalla Germania:

“La riproporremo tale e quale anche nel nostro paese, e su questo noi confidiamo molto. La mia esperienza diretta ha trovato tantissime realtà di imprenditori disponibili a fare questo tipo di iniziativa e in questo senso lo Stato riconoscerà al netto totale l’eventuale sforzo fatto dalle imprese.”

Lo strumento a disposizione dei datori di lavoro che intendono sostenere i dipendenti, beneficiando di una esenzione fiscale e contributiva, il cosiddetto bonus bollette fino a 600 euro, passa dunque a 3.000 euro.

La novità si basa su una ratio precisa: spingere i datori di lavoro a sostenere lavoratori e lavoratrici contro l’inflazione senza prevedere degli aumenti “strutturali”.

La misura “consentirà entro il 31 dicembre di poter intervenire ulteriormente a sostegno di lavoratori e le lavoratrici attribuendo loro a titolo di fringe benefit o come rimborso per le maggiori spese legate all’energia ma anche per altre utenze domestiche un importo superiore” rispetto a 600 euro, ha dichiarato la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.

Decreto Aiuti quater: dal Superbonus al tetto ai contanti, le anticipazioni della Legge di Bilancio 2023

Ma il perimetro del Decreto Aiuti quater è ben più esteso rispetto alle previsioni iniziali. Il testo ufficiale contiene anche delle misure che il Governo ha scelto di anticipare rispetto alla Legge di Bilancio 2023, per usare le stesse parole della premier.

Sono diverse le novità che arrivano in tempi più brevi rispetto alla Manovra:

  • i chiarimenti sull’esenzione della seconda rata IMU per cinema, teatri e sale da concerto;
  • un bonus POS, ovvero un credito d’imposta pari anche al 100 per cento della spese sostenute fino a 50 euro per i piccoli commercianti per acquisto del pos;
  • una serie di modifiche al superbonus che, con la previsione di un regime transitorio passa al 90 per cento e viene ripristinato per le unifamiliari con vincoli legati a reddito e prima casa.

Nel testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, però, non trova spazio la misura che prevede l’innalzamento del tetto all’uso del contante a 5.000 euro dal 2023. Arriverà con la Legge di Bilancio 2023 per un veto del Quirinale: d’altronde mancano i requisiti di necessità e urgenza.

Decreto Aiuti quater: cosa cambia sul superbonus

Infine vale la pena soffermarsi sulle novità del superbonus e sulla necessità di giocare d’anticipo.

“Il superbonus nasceva meritoriamente come misura che serviva a mettere in moto la nostra economia dopo la pandemia, ne abbiamo sempre condiviso le finalità, ma il modo in cui è stata realizzata ha determinato molti problemi. (...) La copertura al 110 per cento ha prodotto una deresponsabilizzazione di chi usava la misura. Questo porta a non chiedersi neanche se il prezzo sia congruo con distorsioni sui prezzi di mercato”.

Ha dichiarato Meloni poco prima di passare la parola a Giorgetti che ha motivato con queste parole l’utilizzo dello strumento del Decreto Legge “prima interviene la chiarezza normativa meglio è per tutti”. Allo stesso tempo, però, ha sottolineato che non c’è retroattività per le novità previste.

Il superbonus 110 per cento passa al 90 per cento tranne che per coloro che hanno precedentemente deliberato l’intervento e presentano entro il 25 novembre la comunicazione di inizio lavori asseverata, la CILAS.

Il superbonus si applica ancora al 110 per cento fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022.

Resterà la maxi aliquota del 110 per cento per gli enti del Terzo Settore che gestiscono strutture sociosanitarie.

Negli altri casi passa al 90 per cento e “con i risparmi che derivano dalla diminuzione della percentuale si apre alle unifamiliari”, cioè alla possibilità anche per le famiglie di utilizzare la maxidetrazione a patto che:

  • si tratti di prima casa;
  • si rientri in una soglia di redditi medio bassi, 15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare.

“La misura continua per i redditi medio bassi. Non si è mai vista una misura che costasse così tanto per la finanza pubblica per così pochi. Continua per coloro che non possono permettersi le spese di ristrutturazione della casa”.

Ha rafforzato Giorgetti, anticipando anche la volontà di trovare una via d’uscita per lo stock di crediti presenti nei cassetti fiscali:“la cessione è una possibilità non è un diritto”, ha concluso critico.

Nel testo ufficiale, infatti, compare anche un intervento in questo senso, con la possibilità di beneficiare di cessione del credito e sconto in fattura in 10 anni per le operazioni perfezionate entro il 31 ottobre.

Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2022 - Decreto Aiuti quater
DECRETO-LEGGE 18 novembre 2022, n. 176 - Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica.

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