Più cartelle incluse nella rottamazione quinquies, meglio dividere i carichi in diverse domande. Un focus pratico sulla procedura per l'accesso alla definizione agevolata entro la scadenza del 30 aprile 2026
Più cartelle, più domande di rottamazione.
L’edizione quinquies della definizione agevolata fissa al 30 aprile 2026 la scadenza per l’invio della richiesta di adesione, ed è bene soffermarsi su alcuni aspetti pratici fondamentali per i titolari di più carichi ammessi.
Separare le cartelle in più domande di rottamazione quinquies consente di “attutire” gli effetti della decadenza, rendendo meno gravose le conseguenze in caso di mancato pagamento di più di due rate.
Rottamazione quinquies per più cartelle: meglio dividere le domande
La procedura per l’accesso alla rottamazione quinquies è partita il 20 gennaio 2026, con l’apertura dello sportello telematico dell’AdER per la presentazione della domanda.
Da questa data, e fino al 30 aprile, è quindi necessario valutare le opportunità della definizione agevolata, con un focus particolare sulle regole e sui tempi per i pagamenti.
Vale la pena ricordare che il rispetto delle scadenze è centrale per la permanenza nella rottamazione quinquies. Chi salta la prima e unica rata, due rate anche non consecutive o l’ultima quota dovuta, decade in automatico perdendo i vantaggi della definizione agevolata.
La scelta di presentare più domande di adesione alla rottamazione quinquies, anziché raggruppare tutte le cartelle in un’unica istanza, è quindi una strategia utile per gestire al meglio il debito con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e per una maggiore flessibilità nei pagamenti.
Spacchettare le cartelle in più domande ammesse consente infatti di valutare in corsa la possibilità di stoppare i pagamenti in caso di difficoltà economica per solo una parte dei carichi ammessi.
Più domande di rottamazione quinquies, flessibilità nei pagamenti in corso d’opera
A livello pratico, inserire ad esempio 10 cartelle in un’unica domanda, comporta che se in caso di difficoltà nel pagamento e, a metà percorso, non si riesce a rispettare il piano di scadenze accordato con l’AdER, la decadenza è cumulativa e riguarda l’intero importo delle pendenze con il Fisco.
Al contrario, dividere le cartelle in più domande singole, o ad esempio in gruppi, permette in caso di difficoltà di scegliere di pagare solo i bollettini relativi a una domanda, salvando la rottamazione per quelle cartelle e lasciando decadere le altre.
Sul fronte della decadenza bisognerà in ogni caso valutarne anche gli effetti futuri e, sul punto, è bene ricordare che per le cartelle già oggetto di rateazione ordinaria, il venir meno della rottamazione quinquies impedisce di accedere a nuove procedure di dilazione del debito.
Più domande di rottamazione, più comunicazioni AdER con importi e bollettini entro il 30 giugno 2026
Dal punto di vista procedurale, chi sceglie di dividere le cartelle in più domande di rottamazione quinquies riceverà diverse comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per l’avvio dei pagamenti.
L’AdER tratterà ogni domanda come un procedimento indipendente e quindi entro la scadenza del 30 giugno 2026:
- sarà inviata una Comunicazione delle somme dovute per ciascuna istanza presentata;
- saranno predisposti diversi set di bollettini per il versamento, sulla base delle scelte sulle modalità di pagamento effettuate con la domanda.
La prima scadenza da annotare per il pagamento è fissata al 31 luglio e, si ricorda, non sono previsti giorni aggiuntivi di tolleranza per chi non paga. Considerando tuttavia che la decadenza interviene solo in caso di mancato pagamento di due rate, la rottamazione quinquies resterà valida anche se si opterà per il pagamento entro il termine successivo fissato al 30 settembre.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies per più cartelle? Fare più domande conviene