Statali: firmata l’intesa per il rinnovo dei contratti, i comparti e le aree interessate

Francesco Rodorigo - Pubblica Amministrazione

Al via la nuova tornata di rinnovi contrattuali per la pubblica amministrazione. ARAN e sindacati hanno siglato l’ipotesi del contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree per il 2022/2024. Come previsto dalla Legge di Bilancio ci sono circa 8 miliardi di euro a disposizione

Statali: firmata l'intesa per il rinnovo dei contratti, i comparti e le aree interessate

Il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici è più vicino. ARAN e i sindacati rappresentativi hanno firmato l’ipotesi di contratto collettivo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale 2022/2024.

Un accordo che dà il via alla nuova stagione di rinnovi contrattuali per i lavoratori e le lavoratrici della pubblica amministrazione.

La nuova stagione di confronto si apre grazie ai circa 8 miliardi di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2024 proprio per i rinnovi.

Sono diverse le categorie coinvolte: confermati i comparti funzioni centrali, istruzione e ricerca, funzioni locali, sanità e le aree dirigenziali.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità e agevolazioni fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Statali: firmata l’intesa per il rinnovo dei contratti, i comparti e le aree interessate

Nella giornata del 9 gennaio 2024 l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e i sindacati di categoria hanno sottoscritto il nuovo accordo sull’ipotesi del contratto collettivo nazionale quadro (CCNQ) per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale.

Il testo contrattuale definisce la composizione dei comparti di contrattazione collettiva per il triennio 2022/2024.

Un accordo che di fatto apre la nuova stagione dei rinnovi contrattuali per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Nelle prossime settimane, infatti, partiranno i negoziati per arrivare alla definizione dei singoli CCNL.

Una tornata fondata sulle nuovi risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2024 e destinate appunto sui rinnovi per gli statali. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, si legge nel comunicato stampa del 9 gennaio, ha commentato così la firma dell’accordo:

“Dopo aver dedicato il 2023 a recuperare i ritardi ereditati nella chiusura dei contratti del triennio 2019/2021, apriamo ora una nuova stagione di confronto grazie ai circa 8 miliardi di euro previsti in Manovra per i rinnovi. Un grande risultato non soltanto per l’assoluta rilevanza delle risorse a disposizione, circa un terzo della Legge di Bilancio, ma anche per le tempistiche: da tempo, infatti, tra una tornata contrattuale e l’altra non c’era questa continuità.”

Per quanto riguarda l’assetto, sono diversi i comparti e le aree interessate. Vengono confermati, infatti, i comparti:

  • Funzioni centrali;
  • Istruzione e ricerca;
  • Funzioni locali;
  • Sanità.

Come specificato nel comunicato stampa dell’ARAN, poi, si conferma l’attuale composizione anche per quanto riguarda le aree della dirigenza.

Ad essere interessati dai rinnovi, dunque, saranno una molteplicità di lavoratori e lavoratrici, dai Ministeri alle Agenzie al personale di scuole e università passando per il comparto della sanità, che da tempo attende un adeguamento contrattuale.

L’ipotesi diventerà operativa dopo la sottoscrizione definitiva del CCNQ che avverrà a conclusione della fase di controllo prevista dal Dlgs n. 165/2001.

ARAN - CCNL comparto sanità
Ipotesi di contratto collettivo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva nazionale (2022-2024)

Statali: firmata l’intesa per il rinnovo dei contratti, i comparti e le aree interessate

Questa appena avviata è, dunque, una delle tornate contrattuali più ricche. Come detto, la Manovra 2024 ha previsto che una buona porzione delle risorse totali, circa 8 miliardi di euro, debbano essere destinate al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, che potranno beneficiare di una aumento di stipendio per contrastare il carovita.

Una misura che si aggiunge anche al rinnovo del taglio del cuneo fiscale che contribuisce a coprire gli aumenti legati all’inflazione, la quale seppure in calo resta ancora molto alta.

Per il triennio contrattuale 2022/2024, infatti, la Manovra ha previsto lo stanziamento di 3 miliardi di euro per il 2024 e di 5 miliardi a partire dal 2025.

Alle risorse stanziate dalla Manovra, si sono aggiunti, poi, anche i fondi previsti dal cosiddetto decreto Anticipi, che ha previsto lo stanziamento di ulteriori 2 miliardi di euro per il 2023 in modo tale da garantire il pagamento in anticipo, nel mese di dicembre, dell’intero valore annuo dell’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale previsto a decorrere dal 1° gennaio 2024.

La priorità come aveva specificato anche il Ministro Zangrillo prima di Natale è stata individuata nei confronti dei dipendenti del comparto sanità e delle Funzioni locali.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità e agevolazioni fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network