Il welfare aziendale come sostegno al potere d'acquisto dei dipendenti, ma anche come supporto per l'economia locale. Lo rivela lo studio realizzato da Pluxee Italia
I benefit forniti dalle imprese ai propri dipendenti acquisiscono maggiore rilevanza ed entrano in una dimensione sempre più circolare.
Per il 69 per cento dei dipendenti italiani il welfare è già uno strumento efficace per sostenere il potere di acquisto delle famiglie.
Attraverso quest’ultimo, si abilitano dinamiche di spesa che, nel 2025, per l’86 per cento hanno impattato a livello locale, favorendo il ricircolo economico all’interno dei territori.
A rivelarlo è il nuovo studio realizzato da Pluxee Italia, azienda leader nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti, in collaborazione con Ipsos Doxa.
Welfare aziendale sempre più diffuso in Italia
Nel mondo del lavoro italiano il welfare aziendale è sempre più diffuso ed è considerato dalle imprese una leva strategica per engagement, retention e attrattività. Tuttavia, tra la percezione delle aziende e quella dei lavoratori emerge una distanza significativa.
Se oltre il 75 per cento delle imprese italiane di medie e grandi dimensioni dichiara di aver implementato un piano welfare, tra i dipendenti solo il 49 per cento afferma con certezza che nella propria organizzazione esista un sistema strutturato di benefit.
Allo stesso modo, mentre le imprese valutano positivamente clima aziendale e iniziative dedicate al benessere delle persone, solo il 47 per cento dei lavoratori dichiara di sentirsi realmente valorizzato.
È proprio in questo spazio di percezione - tra iniziative attivate e valore realmente percepito - che il welfare aziendale sta evolvendo, assumendo una dimensione sempre più circolare, capace di collegare benessere delle persone, scelte organizzative delle imprese e impatti concreti sul territorio.
In questo contesto, Pluxee Italia presenta “Circular Benefits & Impact. Benefit che generano un engagement sostenibile”, uno studio realizzato in collaborazione con Ipsos Doxa che analizza il welfare non solo come insieme di benefit, ma come un sistema relazionale capace di generare valore lungo tutta la filiera economica e sociale: dalle imprese ai lavoratori, fino al tessuto economico locale.
“Oggi non basta più offrire benefit: è necessario costruire un vero patto di valore tra aziende, lavoratori e contesto locale”
Commenta così Anna Maria Mazzini, Marketing & Product Director di Pluxee Italia.
“Con questa ricerca abbiamo voluto osservare il welfare in modo nuovo, incrociando in modo sistematico il punto di vista dei lavoratori e quello delle imprese per delineare un ecosistema che collega scelte organizzative, bisogni delle persone e impatti concreti sul tessuto economico e sociale, per cui il welfare si conferma come un motore di crescita, interno ed esterno”.
Il risultato più immediato, ottenuto grazie a interviste condotte su un campione nazionale di circa 300 aziende con almeno 10 addetti e circa 900 lavoratori dipendenti, è un insieme di segnali che aiutano a comprendere dove il welfare sta funzionando e dove può evolvere.
6 insight per capire il welfare aziendale oggi
1) Il welfare impatta anche fuori dalle mura aziendali: potere d’acquisto e ritorni per il territorio
Il 69 per cento dei dipendenti valuta il welfare come strumento efficace per sostenere il potere di acquisto delle famiglie, che nel 2025 hanno impiegato per l’86 per cento i propri benefit a supporto di esercizi locali e indipendenti, mentre un 14 per cento resta destinato a esercenti e servizi come e-commerce, grandi catene, GDO e bollette.
Questo comportamento è coerente con l’impostazione delle imprese: l’80 per cento delle aziende ha dichiarato di aver strutturato i propri piani per favorire l’indotto locale, trasformando un investimento HR in un potenziale moltiplicatore economico e sociale.
Tuttavia, resta un limite strutturale: i benefit sono davvero allineati ai bisogni, reali e collegati alla fase della vita specifica in cui ci si trova, solo per il 47 per cento del campione di dipendenti interpellato.
2) Diffuso nelle aziende, meno “compreso” dalle persone
Oggi il 75 per cento delle aziende dichiara di aver adottato welfare, con una spesa media annua per dipendente di circa 2.200 euro.
Le aziende che investono di più sono quelle di grandi dimensioni (oltre 250 dipendenti) con una spesa annua media di oltre 700.000 euro, mentre quelle più piccole (tra i 10 e 50 dipendenti) si attestano sui circa 190.000 euro.
Ma tra i dipendenti solo il 49 per cento afferma con certezza che nella propria azienda esista un piano welfare, suggerendo una distanza tra piano “dichiarato” e piano “vissuto”.
Questa distanza può dipendere da copertura parziale, scarsa comunicazione, accesso complesso, o da un’offerta che non viene percepita come realmente rilevante.
3) Il welfare è già una leva competitiva per il futuro (e la pressione crescerà)
Il 69 per cento degli HR manager prevede una crescita dell’attenzione del top management verso il welfare, mentre il 72 per cento dei dipendenti lo considera sempre più importante nelle scelte lavorative.
È un doppio segnale: da un lato, le imprese si preparano a rafforzare la leva, puntando per l’88 per cento su driver strategici e organizzativi come attraction e retention; dall’altro, le persone la useranno sempre più come criterio di valutazione dell’employer value proposition.
Pensando al welfare del futuro, il 30 per cento annovera un incremento dei piani, il 19 per cento un aumento del valore dei buoni e il 19 per cento auspica maggiore attenzione ai bisogni dei lavoratori.
4) La soddisfazione lavorativa è alta, ma resta superficiale
Nonostante un panorama salariale stagnante, il 66 per cento dei dipendenti italiani si dichiara soddisfatto della propria situazione lavorativa.
Ma il dato si ridimensiona quando si entra nelle dimensioni più legate all’engagement: solo il 47 per cento si sente realmente valorizzato.
5) L’impegno dell’azienda per il benessere non è ancora pienamente condiviso
A riconferma di come la soddisfazione generale non coincida automaticamente con riconoscimento, crescita e senso di utilità, solo il 49 per cento dei dipendenti valuta positivamente l’impegno dell’azienda nei confronti del proprio benessere.
La ragione risiede nelle priorità.
Retribuzione adeguata, sistemi di incentivazione e opportunità di crescita sono le leve considerate più importanti dai lavoratori, mentre le aziende risultano più concentrate su flessibilità e altri strumenti organizzativi.
6) Il welfare è un generatore di valore misurabile d’impresa
Tra chi ha accesso al welfare aziendale, il sentiment migliora su tutte le dimensioni.
In particolare, aumenta la percezione di essere riconosciuti: la sensazione di essere apprezzati cresce (70 per cento vs 57 per cento) tra chi ha accesso e chi no, così come la valorizzazione (54 per cento vs 41 per cento) e la valutazione dell’impegno aziendale (60 per cento vs 37 per cento).
Il welfare, quindi, può rafforzare la relazione quotidiana con le aziende, che per l’80 per cento si vedono concordi nel ricondurre un impatto positivo su di sé grazie al welfare, citando elementi come incremento della reputation (80 per cento), miglioramento dell’engagement (73 per cento), riduzione dell’assenteismo (66 per cento) e del turnover (63 per cento).
Scopri come progettare una strategia di welfare aziendale davvero efficace e misurabile: contatta il team Pluxee per una consulenza dedicata!
Su Pluxee
Pluxee è il partner leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti, operante in 28 Paesi.
Pluxee supporta le aziende nell’attrarre, coinvolgere e fidelizzare i talenti grazie a un’ampia gamma di soluzioni innovative e digitali per la pausa pranzo, il benessere e l’incentivazione dei dipendenti, i buoni acquisto e il welfare aziendale.
Con il supporto di tecnologie all’avanguardia e un team di oltre 5.400 dipendenti, Pluxee si pone come partner di fiducia in un ecosistema B2B2C altamente interconnesso, composto da oltre 500.000 clienti, più di 37 milioni di consumatori e oltre 1,7 milioni di esercenti.
Attiva da oltre 45 anni, Pluxee si impegna a creare un impatto positivo nelle comunità locali, a promuovere il benessere sul lavoro per i dipendenti e a protegge il pianeta.
Per le aziende che vogliono trasformare il welfare in una leva concreta di performance, engagement e impatto sul territorio, Pluxee mette a disposizione competenze e soluzioni personalizzate in grado di rispondere alle esigenze specifiche di ogni organizzazione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Welfare aziendale, così i benefit sostengono le famiglie e spingono il commercio locale