Rimborso Irpef 730 superiore a 4.000 euro: come e quando arriva

In presenza di un rimborso Irpef superiore a 4.000 euro la somma a credito emersa dal modello 730/2018 non è sempre erogata con la busta paga di luglio e l'Agenzia delle Entrate potrà effettuare controlli preventivi. Ecco modalità di accredito e tempi d'attesa.

Rimborso Irpef 730 superiore a 4.000 euro: come e quando arriva

Con la busta paga del mese di luglio è in arrivo, per molti contribuenti, il rimborso Irpef emerso dal modello 730/2018.

L’appuntamento con le operazioni di conguaglio fiscale in busta paga non riguarderà tutti i contribuenti e, oltre a coloro che dovranno restituire l’Irpef pagata in misura inferiore, chi ha diritto a rimborsi superiori a 4.000 euro dovrà attendere ancora.

In caso di rimborso Irpef dai 4.000 euro in su l’Agenzia delle Entrate può effettuar controlli preventivi che di fatto costituiscono un blocco per l’erogazione del credito emerso dalla dichiarazione dei redditi 2018 e nella maggior parte dei casi l’importo non verrà erogato dal sostituto d’imposta ma tramite vaglia da parte del Fisco.

Questo perché in presenza di crediti elevati il Fisco può effettuare controlli preventivi all’erogazione del rimborso fiscale, allungano di fatto i termini di erogazione del credito Irpef emerso dal modello 730/2018.

Rimborso Irpef 730 superiore a 4.000 euro: quando scatta il blocco

Ad incorrere nel rischio di blocco del rimborso Irpef di importo superiore a 4.000 euro sono tutti quei contribuenti che hanno modificato il modello 730 precompilato inviato entro il 23 luglio 2018 sia direttamente che per il tramite di CAF o professionisti.

Gli elementi di incoerenza che possono comportare i ritardi nell’erogazione dei rimborsi emersi dalla dichiarazione dei redditi sono indicati nel provvedimento del 25 giugno 2018: i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate possono scattare nel caso di modifiche alla dichiarazione precompilata che incidono in maniera significativa sulla determinazione del reddito e dell’imposta.

Il mancato rimborso Irpef in busta paga a luglio nel caso di credito Irpef di importo elevato è una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2016, con la quale è stato stabilito tra l’altro che per gli importi superiori a 4.000 euro l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi entro quattro mesi dalla scadenza per la presentazione del modello 730.

Nello specifico, gli elementi di incoerenza che fanno scattare i controlli prima dell’erogazione dei rimborsi sono i seguenti:

  • scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;
  • presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche;
  • presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Quando e come arrivano i rimborsi Irpef superiori a 4.000 euro

I controlli preventivi all’erogazione del rimborso Irpef del modello 730 saranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate entro quattro mesi dal termine per l’invio della dichiarazione.

A seguito dell’attività di verifica che riguarderà, tra l’altro, molti dei contribuenti con rimborsi superiori a 4.000 euro, il rimborso Irpef spettante sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate entro sei mesi dalla scadenza per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Questo vuol dire che il credito emerso dalla dichiarazione dei redditi potrà essere erogato anche a gennaio del prossimo anno, con un’attesa di gran lunga superiore rispetto ai contribuenti che beneficiano di rimborsi Irpef di importo inferiore.

A cambiare non sono solo le date per il rimborso ma anche le modalità previste: l’Agenzia delle Entrate, in caso di controlli, eseguirà il rimborso secondo le stesse regole previste per i contribuenti che presentano il modello 730 senza sostituto.

Il rimborso è effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate e, in caso di somme superiori a 4.000 euro, il rimborso è eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.