Modello 730/2018: approvati i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza

Guendalina Grossi - Modello 730

Modello 730/2018: l'Agenzia delle Entrate ha comunicato quali sono i criteri da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Modello 730/2018: approvati i criteri per l'individuazione degli elementi di incoerenza

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento numero 127084 del 25 giugno 2018 ha comunicato che sono stati approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso.

L’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, introdotto dall’articolo 1, comma 949, della legge di stabilità 2016, prevede che nel caso in cui la dichiarazione dei redditi venga presentata tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, l’Agenzia delle Entrate può effettuare dei controlli preventivi.

L’Agenzia con il provvedimento pubblicato oggi ha chiarito che gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

Inoltre, è considerata elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Elementi di incoerenza delle dichiarazione dei redditi: il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n.127084 del 25 giugno 2018 ha reso noto che sono stati approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso.

Ecco il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 25 giugno 2018:

PDF - 356.9 Kb
Provvedimento n. 127084 dell’Agenzia delle Entrate del 25 giugno 2018
Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Modello 730/2018: approvati i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza

Con il provvedimento numero 127084 del 25 giugno 2018, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che sono stati approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso.

In particolare, nel suddetto provvedimento è stato chiarito che che gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

Inoltre, è considerata elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Infine, l’Amministrazione finanziaria ha spiegato che ai fini dell’applicazione dei criteri di incoerenza alle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti con il modello 730 ai Centri di assistenza fiscale (CAF) e ai professionisti abilitati, per le quali l’INPS riceve i risultati contabili (modello 730-4) direttamente dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, si provvede in cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e l’INPS secondo modalità attuative stabilite d’intesa.