Pubblica Amministrazione e concorsi, oltre 740.000 assunzioni entro il 2025

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

Pubblica Amministrazione e concorsi, oltre 740.000 nuove assunzioni sono attese entro il 2025. La previsione proviene dall'indagine Excelsior a cura di Unioncamere e in collaborazione con Anpal. Ben 692.000 assunzioni serviranno solo per il turn over.

Pubblica Amministrazione e concorsi, oltre 740.000 assunzioni entro il 2025

Pubblica Amministrazione e concorsi, oltre 740.000 nuove assunzion entro il 2025.

Questo è quanto prevedono Unioncamere e Anpal, nelle “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2021-2025”) elaborate nell’ambito dell’indagine Excelsior.

In particolare, ben 692.600 ingressi saranno determinati dal semplice ricambio del personale che andrà in pensione.

Un dato notevole che va collegato all’elevata età anagrafica media dei dipendenti pubblici italiani: 50,7 anni, senza contare che ben il 16,9 per cento è sopra i 60 anni e solo il 2,9 sotto i 30.

Pubblica Amministrazione e concorsi, oltre 740.000 assunzioni entro il 2025

L’indagine Excelsior prevede due scenari legati alle nuovi assunzioni sia nel mondo della Pubblica Amministrazione, sia in quello del privato (in questo secondo caso sono previsti ingressi oscillanti tra 1,7 e 2,1 milioni), legati alla recrudescenza o meno della pandemia da Covid-19 ed elaborati a partire dal Nadef, la Nota di aggiornamento al Def del governo dell’ottobre dello scorso anno.

Ma mentre la differenza di scenario è molto marcata per quel che riguarda i settori dei lavoratori autonomi e del privato, le cifre rimangono le stesse nel caso della Pubblica Amministrazione.

Un dato che dimostra come la politica del blocco del turn over praticata negli ultimi 10 anni in Italia ha condotto l’apparato pubblico in una situazione di limite estremo, dalla quale è necessario ripartire a prescindere dall’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia, impiegando i fondi del Next Generation Eu.

Per quel che riguarda i diversi settori occupazionali legati alla PA, nel dettaglio si può registrare che nell’arco del periodo 2021-2025 dovranno essere rimpiazzati 340.000 dipendenti del comparto salute dei quali più della metà pubblici e 387.000 nella categoria “altri servizi pubblici e privati” dei quali la maggior parte sono annoverabili secondo Exclesior nei servizi generali della Pubblica Amministrazione.

Oltre la pandemia, ma c’è un vero potenziamento della PA?

Tuttavia, è necessario anche registrare che la gran parte delle assunzioni previste da Unioncamere e da Anpal (692.000 su 740.000) sono dovute al semplice ricambio generazionale e non al potenziamento delle amministrazioni, quanto mai necessario nel periodo successivo all’emergenza sanitaria anche per la stessa ripresa economica.

Bisogna infatti ricordare che i dipendenti pubblici in Italia sono pochissimi: tre milioni e 200.000, ovvero il 59 per cento di quelli francesi e il 70 per cento dei tedeschi.

Tanto è vero che stando a una ricerca di FPA dello scorso anno, già dal 2021 la Pubblica Amministrazione potrebbe contare su più pensionati che dipendenti. C’è da chiedersi quindi se le cifre di Excelsior possano essere sufficienti per avere una amministrazione pubblica davvero all’altezza della situazione.

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