Proroga superbonus al 2023 nella Legge di Bilancio 2022, ma resta il nodo dei bonus casa

Proroga superbonus al 2023 nella Legge di Bilancio 2022: la novità è contenuta tra le righe della Nota di aggiornamento al DEF approvata il 29 settembre 2021, che non chiarisce però cosa ne sarà degli altri bonus per i lavori in casa in scadenza a fine anno.

Proroga superbonus al 2023 nella Legge di Bilancio 2022, ma resta il nodo dei bonus casa

Proroga superbonus al 2023: è questa una delle novità che troverà spazio nella Legge di Bilancio 2022, secondo quanto previsto dalla NaDEF approvata il 29 settembre 2021.

Per le detrazioni fiscali sui lavori di riqualificazione energetica il Governo conferma l’impegno di voler prolungare la durata delle agevolazioni, e sarà con la Legge di Bilancio 2022 che verrà ufficializzata la proroga del superbonus fino al 2023.

Per il momento, la Nota di aggiornamento al DEF approvata il 29 settembre 2021 si limita ad indicare in maniera sommaria che verranno “rinnovate svariate misure di rilievo economico”, tra cui gli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici. Questo è quanto si legge nella bozza in circolazione.

Se, seppur in maniera sibillina, viene confermata la volontà di prorogare il superbonus con la Legge di Bilancio 2022, appare tutt’altro che definito il futuro degli altri bonus casa in scadenza alla fine del 2021. Dalle ristrutturazioni all’ecobonus ordinario, si resta in attesa di novità circa una possibile proroga.

Proroga superbonus al 2023 nella Legge di Bilancio 2022

Bisognerà attendere che prenda il via l’iter di messa a punto della prossima Legge di Bilancio per avere informazioni chiare e definitive sulla proroga del superbonus.

Nella NaDEF 2021 non vi sono dettagli di rilievo, sebbene sia stata confermata a più riprese la volontà di proroga al 2023.

La conferma dell’agevolazione si inserisce, tra l’altro, tra le misure necessarie per perseguire gli obiettivi del Recovery Plan.

Il PNRR prevede, nel capitolo dedicato alla Transizione Ecologica, anche la necessità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, ed è indubbio che la possibilità di accedere al superbonus del 110 per cento sarà da stimolo alla messa a punto di progetti di riqualificazione ad ampio raggio.

Ed è quindi anche alla luce di ciò che la proroga del superbonus al 2023 sembra essere ormai vicina alla conferma, come tra l’altro promesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come anticipato, nella bozza della NaDEF diffusa dopo l’approvazione da parte del Governo nel corso del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2021 non c’è un riferimento chiaro all’agevolazione, ma si legge:

“Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le ‘politiche invariate’ e il rinnovo di svariate misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI, all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi. Si interverrà sugli ammortizzatori sociali e sull’alleggerimento del carico fiscale. L’assegno unico universale per i figli verrà messo a regime.”

È quindi il richiamo all’efficientamento energetico degli edifici a sottendere che la proroga del superbonus sarà inserita in Legge di Bilancio 2022.

Proroga superbonus in Legge di Bilancio 2022, quali novità per i bonus casa?

Sulla proroga del superbonus bisognerà definire come verrà gestito il prolungamento dell’agevolazione fino al 2023, se sarà per tutti o se verranno previste scadenze differenziate, riprendendo lo schema già adottato con la Legge di Bilancio 2021 e sul quale è poi intervenuto il decreto legge n. 59/2021.

Attualmente sono infatti previste scadenze differenziate per l’accesso all’agevolazione:

  • per i lavori sulle parti comuni dei condomini, il superbonus è in vigore fino al 31 dicembre 2022;
  • per i lavori effettuati su edifici fino a 4 unità immobiliari spetta fino al 31 dicembre 2022, a patto di aver eseguito almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo entro il 30 giugno 2022;
  • per gli IACP spetta fino al 30 giugno 2023, e spetta fino alla fine dell’anno se entro giugno si esegue almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo;
  • in tutti gli altri casi (ad esempio per i lavori sugli edifici unifamiliari), la proroga del superbonus è ferma al 30 giugno 2022.

Non c’è pero solo il superbonus.

Nel capitolo degli incentivi in ambito edilizio rientrano diverse agevolazioni, si pensi alle detrazioni per le ristrutturazioni, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, all’ecobonus del 50 o del 65 per cento e al più recente bonus facciate.

Dalla Manovra di Bilancio 2022-2024 si attendono quindi indicazioni sul destino degli altri bonus edilizi riconosciuti in caso di lavori in casa, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2021. Si ferma alla stessa data anche la possibilità di optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Nella Nota di aggiornamento al DEF non vi sono però indicazioni sulle scelte che il Governo intende intraprendere per quel che riguarda i bonus casa “ordinari”. Per ulteriori dettagli bisognerà quindi attendere che prenda il via l’iter di messa a punto della Legge di Bilancio 2022, da approvare come di consueto entro la fine dell’anno.

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