Collegamento tra POS e cassa: sanzioni e rischio chiusura per chi non rispetta la prima scadenza

Rosy D’Elia - Comunicazioni IVA e spesometro

Si va verso la prima scadenza da rispettare per il collegamento tra POS e cassa: sanzioni fino a 4.000 euro per chi non rispetta i nuovi obblighi e rischio di sospensione dell'attività

Collegamento tra POS e cassa: sanzioni e rischio chiusura per chi non rispetta la prima scadenza

L’Agenzia delle Entrate deve avere un quadro chiaro dei flussi di dati relativi a pagamenti e scontrini elettronici: in questa ottica si inserisce l’obbligo di collegamento tra POS e registratori utilizzati per la gestione dell’attività.

La novità prevista dalla Manovra 2025 è entrata in vigore quest’anno e diventa pienamente concreta con la prima scadenza in calendario che è fissata al 20 aprile e interessa gli strumenti in uso al 31 gennaio.

Per chi non si adegua nei tempi previsti sono previste sanzioni fino a 4.000 euro e nel meccanismo sanzionatorio legato a questa nuova unione di dati c’è anche il rischio di sospensione dell’attività.

Collegamento tra POS e cassa entro la scadenza del 20 aprile

C’è tempo fino a lunedì prossimo, 20 aprile, per completare il collegamento tra i registratori telematici e gli strumenti di pagamento elettronico che risultavano già attivi all’inizio dell’anno. Il promemoria sulla scadenza per abbinare POS e cassa arriva dalla stessa Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 17 aprile.

Sta per scadere il contatore dei 45 giorni partito con l’attivazione del servizio online gestione collegamenti che gli esercenti trovano sul portale Fatture e Corrispettivi e devono utilizzare per stabilire la connessione tra i diversi sistemi.

Il calendario con le date di scadenza per i prossimi mesi
Attivazione POSTempi e scadenza per il collegamento
Fino al 31 gennaio Entro il 20 aprile
Nel mese di febbraio Dal 6 al 30 aprile
Nel mese di marzo Dal 6 al 31 maggio
Nel mese di aprile Dal 6 al 30 giugno

Dopo aver effettuato l’accesso, l’associazione POS-cassa si concretizza con la comunicazione e l’abbinamento di alcuni dati. Gli utenti trovano direttamente online la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria e le informazioni relative agli strumenti di pagamento elettronico di cui risultano titolari.

In base ai contenuti già presenti, è possibile scegliere quali POS connettere alla cassa: nel caso in cui ci siano degli errori o delle lacune nel censimento dei sistemi di pagamento elettronico, i dati possono essere eliminati o inseriti manualmente.

Nelle gestioni più semplici l’adempimento si porta a termine in pochi clic, in ogni caso per terminare la procedura gli esercenti possono anche affidarsi a un professionista o a una professionista.

Se la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non vengono effettuate tramite un registratore telematico, ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia “Documento Commerciale on line”, il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio, ma deve essere eseguito direttamente: non ci si può affidare a un intermediario.

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Collegamento tra POS e cassa: sanzioni per chi non si adegua

Seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e rispettare la scadenza del 20 aprile, così come le successive per le nuove attivazioni o per le variazioni, è fondamentale per evitare di incorrere in sanzioni.

Chi non stabilisce il collegamento tra POS e registratori rischia una multa che va da 1.000 a 4.000 euro. La stessa già in vigore per chi non si dota di una cassa.

Gli esercenti che non integrano i sistemi utilizzati per pagamenti elettronici e scontrini rischiano, inoltre, di incorrere anche nelle sanzioni accessorie previste per le irregolarità legate all’IVA.

In particolare, in caso di mancato abbinamento può scattare la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nei locali ad essa destinati per un periodo da quindici giorni a due mesi, che per le recidive sale da due a sei mesi.

I nuovi obblighi collegati a nuove sanzioni non si fermano alla necessità di connettere apparecchi e sistemi utilizzati, le novità nascono per agevolare i controlli sui dati che riguardano corrispettivi telematici e pagamenti tramite POS.

E infatti anche eventuali violazioni che riguardano la trasmissione dei dati sono punite con sanzioni salate a cui si associa il rischio di sospensione delle attività. Per questo motivo da più fronti in questi mesi è arrivata la richiesta di ammorbidire il meccanismo sanzionatorio legato al nuovo obbligo che con la prima e imminente scadenza del 20 aprile diventa pienamente concreto.

ViolazioniSanzioni previste
Mancato collegamento POS - cassa Da 1.000 a 4.000 euro - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 mesi in caso di recidiva)
Mancate o tardive trasmissioni o errori sui dati 100 euro per ogni singola violazione, fino a 1.000 euro per trimestre per violazioni formali - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività fino a 6 mesi in caso di 4 violazioni in 5 anni