Omesso o tardivo versamento imposte sui redditi: sanzioni e ravvedimento

Omesso o tardivo versamento imposte sui redditi 2018: ecco quali sono le sanzioni previste e come si calcola il ravvedimento operoso.

Omesso o tardivo versamento imposte sui redditi: sanzioni e ravvedimento

Omesso o tardivo versamento imposte sui redditi 2018: è tempo di sanzioni e ravvedimento per chi non ha pagato l’importo del saldo e dell’acconto Irpef, Ires, Irap, IVA e imposte collegate.

Di particolare interesse è la regolarizzazione prevista in caso di mancato versamento della doppia o unica rata delle imposte sui redditi in scadenza il 20 agosto 2018.

La sanzione prevista in caso di tardivo o omesso versamento è calcolata in base al ritardo in cui si procede con il pagamento, secondo le regole del ravvedimento operoso previste dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/1997.

I contribuenti che non hanno pagato entro il 20 agosto 2018 potranno pagare beneficiando della riduzione della sanzione ordinaria allo 0,1% giornaliero nel caso di regolarizzazione entro il termine di 14 giorni dalla scadenza.

La scadenza del ravvedimento breve delle imposte sui redditi è invece fissata al 19 settembre 2018.

Omesso o tardivo versamento imposte sui redditi 2018: le sanzioni

Normativa di riferimento sulla sanzione prevista in caso di omesso o tardivo versamento delle imposte sui redditi è l’articolo 13 del decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997:

Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l’ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorché non effettuati, è soggetto a sanzione amministrativa pari al trenta per cento di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile.

La sanzione amministrativa prevista è ridotta, ai sensi delle novità introdotte dal decreto legislativo n. 158/2015, al 15% nel caso di versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni dalla scadenza (lieve ritardo).

Anche in questo caso è possibile beneficiare dell’applicazione del ravvedimento operoso, che consente di ridurre ulteriormente l’importo della sanzione dovuta.

Ravvedimento operoso sanzioni omesso o tardivo versamento Irpef, Ires, Irap

La sanzione in caso di omesso o tardivo versamento di saldo e acconto delle imposte sui redditi 2018 può essere ridotta con ravvedimento operoso.

Con il ravvedimento, la riduzione della sanzione amministrativa è pari:

  • 1/10 di quella ordinaria nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data di scadenza
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale)
  • a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Ravvedimento operoso: tabella con riduzione sanzioni

Tipologia ravvedimento operoso Termine temporale Sanzione applicabile
Ravvedimento breve Entro 30 giorni 1/10 del minimo
Ravvedimento lungo Dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza 1/9 del minimo
Ravvedimento lungo o annuale Per le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi dal 91° giorno fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione 1/8 del minimo
Ravvedimento oltre l’anno Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo 1/7 del minimo
Ravvedimento oltre i due anni Dopo due anni dall’omissione o dall’errore 1/6 del minimo
Ravvedimento post contestazione Dopo la contestazione degli errori da parte degli Uffici delle Entrate 1/5 del minimo

Come sopra anticipato, con il decreto legislativo n. 158/2015, la sanzione per ritardati o omessi versamenti è stata ridotta alla metà di quella ordinaria nel caso di versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni dalla scadenza (la sanzione passa dal 30% al 15%).

Esempio ravvedimento sanzioni imposte redditi 2018

Appare utile di seguito riportare un esempio di ravvedimento operoso sulle sanzioni per omesso o tardivo versamento di Irpef, Ires, Irap nel 2018.

Nel caso di regolarizzazione entro 90 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione ridotta da versare in sede di ravvedimento sarà pari all’1,5% dell’imposta dovuta (1/10 della sanzione ordinaria ridotta alla metà).

Nel caso di versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, invece, la sanzione del 15% è ulteriormente ridotta ed è pari a 1/15 per ogni giorni di ritardo (1%). Tale possibilità di regolarizzazione è anche conosciuta come “ravvedimento sprint”.

Per i ritardi superiori a 90 giorni, invece, il calcolo del ravvedimento operoso dovrà essere effettuato applicando la sanzione ordinaria del 30%.

Si ricorda che alle sanzioni dovranno essere sommati gli interessi, pari allo 0,3% a partire dal 1° gennaio 2018.