I nuovi bonus nel modello 730 precompilato 2026

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Dal bonus elettrodomestici agli sconti per le spese di istruzione e per gli affitti dei neo-assunti: nel modello 730 precompilato 2026 trovano spazio nuove agevolazioni

I nuovi bonus nel modello 730 precompilato 2026

Nuovi bonus al debutto nel modello 730 precompilato 2026.

La bozza aggiornata dall’Agenzia delle Entrate il 30 gennaio accoglie alcune modifiche alle spese ammesse in detrazione per contribuenti e famiglie.

In dichiarazione dei redditi trova spazio il bonus affitto per i neo-assunti, nuova voce che va ad ampliare la categoria dei fringe benefit esenti da tassazione. Sale, in aggiunta, il limite delle spese scolastiche detraibili: dalle spese sostenute nel 2025 e da indicare nel modello 730/2026 si passa a 1.000 euro.

Nella dichiarazione precompilata entra il bonus elettrodomestici che, seppur non dia diritto a forme ulteriori di sconto rispetto a quelle già accordate sulla base del voucher emesso dal MIMIT, dovrà essere raccordato con il bonus mobili.

Non da meno, da evidenziare l’approdo nel modello 730/2026 dello sconto fiscale per il taglio del cuneo fiscale che, in caso di mancata erogazione in busta paga, potrà essere recuperato a titolo di rimborso.

Il bonus elettrodomestici entra nel modello 730 precompilato 2026

Non sarà un’agevolazione richiedibile nel modello 730/2026, ma un’informazione che troverà spazio nella dichiarazione precompilata per consentire ai cittadini di evitare la richiesta di un “doppio bonus” sulle medesime spese.

Come indicato dall’Agenzia delle Entrate nella bozza di istruzioni, aggiornata alla data del 30 gennaio, il modello 730 accoglie il bonus elettrodomestici, il voucher MIMIT fino a 200 euro riconosciuto per la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con prodotti appartenenti alle classi energetiche più efficienti.

L’Agenzia utilizzerà i dati trasmessi dal MIMIT per l’elaborazione del modello 730 precompilato. All’atto pratico, come detto, l’uso delle informazioni consentirà di individuare le spese per le quali non sarà possibile fruire del bonus mobili, lo sconto fiscale del 50 per cento che è riconosciuto per la sostituzione degli arredi di immobili ristrutturati.

Le due agevolazioni non sono cumulabili e, pertanto, chi ha già utilizzato il bonus MIMIT per l’acquisto di un elettrodomestico dovrà prestare attenzione a non includere la medesima spesa nel plafond dedicato allo sconto fiscale per l’acquisto dello stesso elettrodomestico.

Spese scolastiche, detrazione nel 2026 fino a 1.000 euro di spesa

Il modello 730/2026 accoglie il rialzo del limite relativo alle spese scolastiche ammesse in detrazione fiscale. In relazione ai costi sostenuti nel 2025, si passa dalla soglia di 800 al nuovo valore di 1.000 euro.

Questo quindi l’importo massimo entro il quale sarà calcolata la detrazione del 19 per cento dei costi relativi alle tasse scolastiche così come alle spese collegate alla frequenza di corsi scolastici, come ad esempio la mensa, le gite e il servizio di trasporto.

Il limite di 1.000 euro è da intendersi per ciascun alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

Bonus affitto fino a 5.000 euro per i neo-assunti nel modello 730/2026

Nella dichiarazione dei redditi 2026 entra anche il nuovo bonus affitto per i neo-assunti, misura riconosciuta nell’ambito dei fringe benefit aziendali e quindi a discrezione del datore di lavoro.

Per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025 le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati in affitto, non concorrono alla formazione del reddito fino a 5.000 euro, per i primi due anni dalla data di assunzione.

L’agevolazione si applica ai dipendenti che rispettano i seguenti requisiti:

  • hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro nel 2024;
  • trasferiscono la residenza nel comune di lavoro, che deve trovarsi a più di 100 chilometri di distanza dal precedente.

Il modello 730/2026 consentirà quindi di definire il perimetro del reddito esente. A differenza dei fringe benefit ordinari, il superamento del limite di 5.000 euro in relazione all’agevolazione per i neoassunti comporta che solo l’eccedenza è sottoposta a tassazione, e non l’intero importo erogato.

Bonus fino a 960 euro con recupero nel modello 730/2026

Da annotare anche la possibilità di ottenere con il modello 730/2026 il bonus fino a 960 euro per il taglio del cuneo fiscale.

Dal 2025, i titolari di redditi di lavoro dipendente con reddito non superiore a 20.000 euro hanno diritto a una somma calcolata applicando le diverse percentuali, indicate di seguito, al reddito di lavoro dipendente.

Percentuale calcolo bonus in busta pagaReddito
7,1 per cento Fino a 8.500 euro
5,3 per cento Tra 8.500 e 15.000 euro
4,8 per cento Oltre i 15.000 e fino ai 20.000 euro

Per i titolari di reddito complessivo superiore a 20.000 euro il bonus assume la forma di una ulteriore detrazione sul lavoro dipendente, aggiuntiva a quella già esistente.

Chi non ha percepito le somme spettanti in busta paga può recuperarle con il modello 730/2026. Il caso tipico è quello dei lavoratori domestici, ma anche di chi ha presentato comunicazione di rinuncia al datore di lavoro. Le somme saranno riconosciute a titolo di rimborso IRPEF.

Cani guida, detrazione a 1.100 euro nel 730/2026

Nella rassegna delle novità al debutto nel modello 730/2026 è da ricordare anche l’aumento del bonus per il mantenimento di cani guida.

Dal 2025, la detrazione forfettaria sale da 1.000 a 1.100 euro. Come indicato nelle istruzioni in bozza dell’Agenzia delle Entrate, la detrazione spetta per l’intero ammontare del costo sostenuto ma con riferimento all’acquisto di un solo cane e una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale.

La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo e quindi il rimborso è riconosciuto in quattro quote.

Nuovi bonus ma anche nuovi tagli

Non solo nuovi bonus ma anche un taglio delle detrazioni per i titolari di redditi superiori a 75.000 euro.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025, fruibili quindi nella dichiarazione da presentare nel 2026, debutteranno specifici limiti massimi calibrati in base alla composizione del nucleo familiare.

L’importo massimo delle spese detraibili ammonterà a 14.000 euro dai 75.000 ai 100.000 euro di reddito, e si ridurrà a 8.000 euro per le soglie più alte. Questi i valori riconosciuti però esclusivamente ai nuclei più numerosi, ossia in caso di presenza di più di due figli a carico.

In caso di due figli fiscalmente a carico, il limite passa a 11.900 euro dai 75.000 euro fino a 100.000 euro. In presenza di un unico figlio, la soglia si riduce a 9.800 euro. Per i redditi superiori a 100.000 euro, il limite passa a 6.800 euro in caso di due figli e a 5.600 euro in caso di un solo figlio.

Le soglie più elevate saranno in ogni caso riconosciute in caso di figli con disabilità accertata.

Numero di figli e figlieRedditoTetto massimo
1 Oltre i 75.000 euro 9.800 euro
Oltre i 100.000 5.600 euro
2 Oltre i 75.000 euro 6.800 euro
Oltre i 100.000 11.900 euro
Più di 2 Oltre i 75.000 euro 14.000 euro
Oltre i 100.000 8.000 euro

Dal taglio saranno in ogni caso escluse alcune specifiche spese, come quelle sanitarie e le rate delle spese detraibili nell’ambito dei bonus casa, per i costi sostenuti entro il 31 dicembre 2024.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network