Accettare il modello 730 precompilato 2026 senza modifiche è quasi impossibile per chi ha figli a carico: dagli errori nelle CU che impattano sulle spese sanitarie, fino all'assenza dei dati di mense e spese sportive, è fondamentale fare attenzione per non perdere il diritto alle detrazioni
Il modello 730 precompilato è spesso una fotografia sfocata per chi ha figli.
La dichiarazione dei redditi predisposta dall’Agenzia delle Entrate fa i conti in primo luogo con i dati contenuti nelle Certificazioni Uniche che, in caso di errori o incongruenze, rendono impossibile la precompilazione del prospetto dei familiari a carico.
Questo impatta sulle detrazioni delle spese sostenute per i figli, in primis le spese mediche.
Da verificare inoltre la completezza dei dati riportati nel modello 730 precompilato 2026, a partire dalla spesa relativa alla mensa scolastica fino alle spese per le attività sportive praticate dai figli.
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Modello 730 precompilato 2026, il primo intoppo in caso di errori nelle CU con effetto sulle spese mediche
Il primo “effetto domino” che incide sulla possibilità di inviare il modello 730 precompilato senza apportare modifiche riguarda possibili errori o incongruenze nei dati riportati nella Certificazione Unica (CU) trasmessa dai datori di lavoro o dagli enti pensionistici.
Se in questi documenti sorgono incongruenze o errori formali - come la mancata indicazione del codice fiscale del figlio o una percentuale di carico errata - l’ingranaggio si inceppa, bloccando la precompilazione del prospetto dei familiari a carico nel 730 precompilato.
All’atto pratico, accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate, verrà segnalato il seguente messaggio:
“I dati relativi ai tuoi familiari sono incompleti o presentano delle incongruenze. Verifica le informazioni sui dati precompilati non utilizzati e completa la dichiarazione.”
Al contribuente è quindi richiesto di modificare il 730 precompilato, per il corretto abbinamento delle detrazioni relative alle spese sostenute, in primo luogo in relazione ai costi legati alla salute.
Il Sistema Tessera Sanitaria invia all’Agenzia delle Entrate i dati di scontrini parlanti e fatture mediche associati al codice fiscale del minore.
Se il sistema della precompilata non riesce ad associare correttamente quel minore al genitore (a causa del bug iniziale nella CU), quelle spese mediche non verranno attribuite in automatico nel rigo delle detrazioni al 19 per cento.
Spetta quindi al genitore che ha sostenuto le spese detraibili e che può beneficiare dello sconto IRPEF risolvere l’impasse.
Se l’incongruenza è relativa ad esempio all’errata indicazione della percentuale di detrazione, riportata in misura pari al 100 per cento nelle precompilate di ambedue i genitori, sarà fondamentale allineare i dati sia nella propria dichiarazione che in quella dell’altro genitore.
Da inserire a mano le spese rimaste fuori dai radar del 730 precompilato 2026, dalla mensa allo scuolabus
Se la precompilata traccia un primo quadro delle spese sostenute che possono essere portate in detrazione, non bisogna abbassare la guardia sulla completezza dei dati.
Non sempre nel 730 pronto all’uso sono riportati tutti i dati necessari, così come è ancora frequente che l’Agenzia delle Entrate non abbia a disposizione le informazioni relative a voci di costo tipiche per chi ha figli.
Un esempio? I dati delle mense scolastiche, che restano fuori da quelli comunicati annualmente al Fisco dalle scuole in caso di servizio gestito dal Comune.
In tal caso infatti non sussiste l’obbligo di trasmissione dei dati, e pertanto le somme spese non saranno riportate in automatico nel 730.
Stessa cosa, ad esempio, in caso di servizi di trasporto gestiti da terzi, o servizi integrativi dell’offerta scolastica come i corsi di teatro o di musica.
In questi casi bisognerà necessariamente mettere mano al modello 730 precompilato, modificando e integrando i dati con quelli in proprio possesso a partire dal 14 maggio e fino alla scadenza ultima del 30 settembre 2026.
Sui dati inseriti ex novo verrà meno lo scudo sui controlli legato all’utilizzo della precompilata e, di conseguenza, bisognerà aver cura di conservare i documenti di spesa per cinque anni - fino al 31 dicembre 2031 - in caso di successive verifiche dell’Agenzia delle Entrate.
Fuori dal 730 precompilato anche le spese sportive dei figli
La necessità di mettere mano al 730 precompilato interessa anche i casi in cui il figlio o la figlia a proprio carico frequenti un corso di attività sportiva.
Associazioni, società sportive e palestre che gestiscono i corsi di sport per i ragazzi dai 5 ai 18 anni, inclusi nel perimetro di quelli detraibili al 19 per cento fino a 210 euro di spesa, non sono tenuti a inviare la comunicazione annuale all’Agenzia delle Entrate.
Anche in questa fattispecie i genitori dovranno quindi procedere necessariamente con la modifica della dichiarazione dei redditi precompilata prima di procedere con l’invio, per non perdere il diritto al rimborso IRPEF spettante.
Detrazioni per figli a carico, attenzione alle novità 2026
Nel passare in rassegna le questioni pratiche che interessano la precompilata dei contribuenti con figli a carico, non si può non evidenziare una delle principali novità che interessa la dichiarazione dei redditi 2026.
A partire dal 1° gennaio 2025, il sistema delle detrazioni per i figli è stato rivisto: il bonus di importo fino a 950 euro, modulato in base al reddito, spetta fino ai 30 anni di età. Resta confermato il sistema a staffetta rispetto all’assegno unico, riconosciuto fino ai 21 anni di età.
| Età dei figli | Importo detrazione |
|---|---|
| Figli di età inferiore a 21 anni | 0 euro (sostituita dall’assegno unico) |
| Figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30, o figli con disabilità accertata di età pari o superiore a 21 anni | 950 euro (decrescente all’aumentare del reddito) |
L’applicazione del bonus in dichiarazione dei redditi resta subordinato, anche nel 2026, alla verifica del limite di reddito per considerare i figli a carico:
- la soglia è pari a 2.840,51 euro;
- sale a 4.000 euro fino al limite di 24 anni di età del figlio o della figlia.
Il taglio alle detrazioni lascia in ogni caso salvi i rimborsi IRPEF riconosciuti per le spese sostenute, dalle spese mediche a quelle legate all’università, che potranno essere richiesti senza modifiche rispetto allo scorso anno.
A maggior ragione, sarà quindi necessario per tutti prestare attenzione alla corretta compilazione del prospetto dei familiari a carico nel 730 precompilato.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730 precompilato senza modifiche, la sfida impossibile per chi ha figli