In tre giorni 1,6 milioni di accessi al modello 730/2026 precompilato. Grande successo per la versione semplificata: i dati arrivano dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone
Nei primi tre giorni di vita il modello 730/2026 precompilato ha collezionato già 1,6 milioni di accessi: i dati arrivano dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone, intervenuto a un Forum Ansa nel pomeriggio del 4 maggio.
In netta maggioranza, pari all’80 per cento, i cittadini e le cittadine che scelgono la versione guidata definita “una semplificazione nella semplificazione”.
Modello 730/2026 precompilato: boom di navigazione semplificata nei primi tre giorni
Guardando al totale di coloro che lo scorso anno hanno inviato il modello 730/2026 precompilato autonomamente, in totale 5,4 milioni, una platea pari a circa un terzo del totale ha già effettuato l’accesso in occasione dell’avvio della stagione dichiarativa.
I primi dati riportati da Carbone registrano un grande interesse, dopo la partenza in salita con le segnalazioni su possibili criticità legate alle Certificazioni Uniche.
A ben vedere, però, il quadro è coerente: le querelle sulle informazioni inserite potrebbero aver spinto ulteriormente la curiosità sulla dichiarazione dei redditi messa a punto dall’Agenzia delle Entrate.
Il flusso informativo alla base delle precompilate ha una portata di un miliardo e 300 milioni di dati definita da Carbone un’“opera corale” che coinvolge, ad esempio, anche banche e farmacie.
“Questi dati devono essere dati vagliati, valorizzati, ritenuti affidabili, è questo il grande lavoro che c’è dietro, un lavoro che nasce da una costante implementazione delle nostre banche dati, da un costante investimento per quanto riguarda la digitalizzazione, da una costante formazione del personale”.
Tiene a precisare il lavoro che precede la pubblicazione della dichiarazione dei redditi pronta all’uso.
Modello 730/2026 precompilato in versione semplificata: come funziona e come effettuare l’accesso
L’operazione precompilata, insomma, è complessa sia per il Fisco che per i cittadini e le cittadine. E proprio in questa ottica va letta la sete di semplificazione, confermata da un incremento del 20 per cento di coloro che si affidano alla procedura guidata. L’anno scorso è stata usata nel 60 per cento dei casi.
Una volta effettuato l’accesso, gli utenti si trovano di fronte a un bivio: proseguire verso righi, campi e codici per verificare i contenuti inseriti o navigare le informazioni inserite dall’Agenzia delle Entrate per aree tematiche e con un linguaggio meno formale. E in questi primi giorni la scelta è ricaduta in netta maggioranza sulla seconda strada percorribile.
Il risultato finale è sempre il modello 730/2026 compilato in ogni sua parte, ma il processo per concludere la compilazione è diverso. Anche la modifica o l’integrazione si può gestire a partire dal 14 maggio in modalità guidata, passando a rassegna le diverse aree tematiche: dalle proprietà, come la casa, alle spese sostenute per sé e per eventuali familiari a carico.
Come spiega l’Agenzia delle Entrate, il contribuente può consultare i dati all’interno delle relative sezioni (e sottosezioni) e successivamente confermarli, integrarli o modificarli.
Dopo la validazione, le informazioni entrano nei campi corrispondenti del modello 730 in maniera automatica. Anche per chi usa la versione semplificata si applicano le agevolazioni previste sui controlli per chi accetta la dichiarazione dei redditi elaborata dal Fisco.
In sintesi, cambia il percorso da seguire online, ma scadenze, regole e istruzioni restano quelle canoniche e, in caso di ripensamenti, si può sempre tornare indietro per poi proseguire con la versione standard e l’invio entro il 30 settembre.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730/2026 precompilato: boom di accessi in versione semplificata