Legge di Bilancio 2023, non tutte le novità e i bonus sono pronti all’uso: servono 116 decreti attuativi

Rosy D’Elia - Fisco

Non tutti i bonus, le agevolazioni e le novità previste dalla Legge di Bilancio 2023 sono immediatamente accessibili: l'attuazione richiede 116 interventi tra decreti e provvedimenti. Ma rispetto all'anno scorso c'è meno lavoro da fare

Legge di Bilancio 2023, non tutte le novità e i bonus sono pronti all'uso: servono 116 decreti attuativi

La Legge di Bilancio 2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre, è entrata in vigore dal 1° gennaio, ma non tutte le novità, dai bonus alle agevolazioni passando per le nuove regole previste, sono diventate effettivamente operative.

Ci sono misure, infatti, che non sono autoapplicative. Cosa vuol dire dal punto di vista pratico? È necessario l’intervento di un Ministero o, ad esempio, dell’Agenzia delle Entrate per definire le modalità con cui le parole si trasformano in fatti.

Come emerge dal portale dell’Ufficio per il Programma di Governo, l’attuazione della Manovra richiede 116 interventi tra decreti e provvedimenti. Ma rispetto al passato c’è meno lavoro da fare per rendere concreta la Legge di Bilancio 2023.

L’anno scorso il numero arrivava a 150 mentre il precedente a 134.

Legge di Bilancio 2023, servono 116 decreti attuati per rendere operativi bonus e novità

Dal tanto discusso bonus cultura diciottenni, che la Manovra ha riproposto in una nuova versione, fino alla regolamentazione delle criptovalute sono diverse le misure che richiedono un ulteriore passaggio burocratico perché siano tangibili, accessibili e concrete per i cittadini e le cittadine interessate.

Come spesso accade per le Leggi di Bilancio, e non solo, in alcuni casi il testo stabilisce solo a grandi linee i contorni della novità che introduce e affida ai Ministeri o alle Agenzie competenti il compito di stabilire requisiti di accesso, tempi e modalità di applicazione e raggio d’azione delle misure.

L’adozione dei decreti attuativi, quindi, non è un semplice passaggio burocratico ma di uno step necessario per passare dalla teorica alla pratica degli strumenti introdotti.

Anche nella Manovra appena approvata ci sono bonus, agevolazioni e novità che restano sospese. In totale sono 116 le misure, ad ampio raggio o di taglio tecnico, che restano in stand by.

Nel dettaglio, ad esempio, deve essere definita l’operatività del reddito alimentare, la novità inserita durante l’iter parlamentare per sostenere cittadini e cittadine che si trovano in condizioni di povertà assoluta. Istruzioni pratiche devono essere fornite anche per l’accesso alle due nuove carte cultura: una per i diciottenni che appartengono a un nucleo familiare con un ISEE fino a 35.000 euro e un’altra per i ragazzi e le ragazze che ottengono il massimo dei voti alla maturità.

Legge di Bilancio 2023, bonus e altre novità legate a provvedimenti AdE

Ma anche sul fronte di misure prettamente fiscali, ad esempio, è lunga la lista di interventi necessari per definire i contorni concreti delle novità.

Dall’Agenzia delle Entrate si attendono una serie di provvedimenti.

Riferimenti normativiProvvedimenti dell’Agenzia delle Entrate da adottareScadenza
L. 197/2022, art. 1, comma 68 Termini e modalità di attuazione della deducibilità delle quote di ammortamento del costo dei fabbricati strumentali in favore delle imprese operanti nei settori previsti 2 marzo 2023
L. 197/2022, art. 1, comma 8 Modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione ed alla tracciabilità dei crediti di imposta, da effettuarsi per via telematica, in favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale
L. 197/2022, art. 1, comma 16 Modalità attuative delle disposizioni relative all’applicazione dell’aliquota IVA del 5% sulle forniture dei servizi di teleriscaldamento 28 febbraio 2023
L. 197/2022, art. 1, comma 48 Termini e modalità di cessione e tracciabilità dei crediti di imposta in favore delle imprese, da effettuarsi per via telematica, per l’acquisto di carburante per l’esercizio dell’attività di pesca, agricola e agromeccanica -
L. 197/2022, art. 1, comma 51 (1-ter) Termini e modalità di cessione e tracciabilità dei crediti di imposta in favore delle imprese per l’esercizio dell’attività di pesca, agricola e agromeccanica, da effettuarsi per via telematica, per le spese sostenute per gli acquisti di carburante effettuati nel terzo trimestre solare dell’anno 2022 -
L. 197/2022, art. 1, comma 141 Disciplina delle modalità di presentazione dell’istanza di emersione delle cripto-attività -
L. 197/2022, art. 1, comma 173 Disciplina delle modalità di regolarizzazione della inosservanza di obblighi o di adempimenti formali, commessi fino al 31 ottobre 2022, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta sul valore aggiunto, dell’imposta regionale sulle attività produttive e sul pagamento di tali tributi -
L. 197/2022, art. 1, comma 150 Criteri, modalità e termini per il progressivo rafforzamento del presidio preventivo connesso all’attribuzione e all’operatività delle partite IVA, nei confronti di soggetti che presentano profili di rischio con particolare riferimento alla realizzazione di frodi fiscali -
L. 197/2022, art. 1, comma 178 Disciplina delle modalità di regolarizzazione delle violazioni diverse da inosservanza di obblighi o adempimenti di natura formale sui tributi amministrativi, riguardanti le dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a periodi d’imposta precedenti -
L. 197/2022, art. 1, comma 203 Termini e modalità per la definizione agevolata delle controversie tributarie -
L. 197/2022, art. 1, comma 255 (7-quater) Definizione delle linee guida per la determinazione dei componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato -
L. 197/2022, art. 1, comma 882 Riorganizzazione, ottimizzazione e digitalizzazione dei servizi e dei processi, nonché razionalizzazione delle sedi territoriali dell’Agenzia delle entrate. -
L. 197/2022, art. 1, comma 400 Termini e modalità per il riconoscimento del credito d’imposta in favore delle fondazioni bancarie per le operazioni di fusione -

Non tutte le novità della Legge di Bilancio 2023, quindi, sono pronte all’uso, ma rispetto al passato quest’anno sono necessari meno interventi per attuare la Manovra.

L’attuazione della Legge di Bilancio: una questione ricorrente

Negli anni della pandemia e dei decreti legge in serie, lo stock dei decreti attuativi è aumentato a dismisura e il Governo Draghi ha acceso i riflettori sul tema adottando un nuovo metodo operativo per ridurre il numero di documenti da firmare e rendere operative le misure in stand by.

Qualche passo avanti è stato fatto: secondo il monitoraggio condotto dalla redazione di Informazione Fiscale sui dati dell’Ufficio per il programma di Governo, quando a inizio ottobre 2021 partivano i lavori preparatori della Legge di Bilancio 2022 l’attuazione della Manovra dell’anno precedente era stata completata solo per il 56,9 per cento, mentre nel 2022 raggiungeva il 77 per cento.

Il problema, però, resta e sembra essere strutturale, slegato da qualsiasi buona intenzione: dopo quasi un anno dall’approvazione, il 23 per cento delle misure non autoapplicative introdotte restavano ancora sospese.

La volontà di rimandare la definizione dei dettagli operativi a Ministeri o enti competenti, soprattutto per le misure di taglio più tecnico, è un bene e non un male.

A trasformare l’opportunità di avere regole più puntuali e definite in un problema da risolvere sono i tempi di attesa.

Solo in alcuni casi le norme fissano anche una scadenza per l’adozione dei decreti o dei provvedimenti attuativi. Ma anche quando c’è raramente viene rispettata e le lunghe attese arrivano a vanificare l’efficacia degli strumenti messi in campo che, nel frattempo, esistono ma non sono accessibili.

Negli ultimi mesi del Governo Draghi, pure particolarmente attento alla questione, ha fatto discutere l’attuazione del bonus 200 euro da destinare alle partite IVA, che è arrivato in Gazzetta Ufficiale con tre mesi di ritardo rispetto alla scadenza fissata dal Decreto Aiuti. L’attese rendono le misure paradossali se si pensa che spesso in ballo c’è l’operatività di strumenti emergenziali, che dovrebbero rispondere a delle esigenze del “qui ed ora”.

Ma i tre mesi di ritardo non sono una eccezione, anzi. Solo per fare un altro esempio ad oggi, 10 gennaio 2023, si attende ancora l’attivazione della piattaforma per accedere al bonus occhiali previsto dalla Legge di Bilancio 2021 e rimasto una misura fantasma per due anni.

Nella prima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti attuativi del nuovo Esecutivo, si legge che l’attuale squadra di Governo ha ereditato 419 provvedimenti attuativi dalle due precedenti legislature.

Dalla Legge di Bilancio dello scorso anno, in totale sono ancora 24 i decreti da approvare, ma anche i lavori relativi all’anno precedente e avviati dall’Esecutivo guidato da Conte non si sono ancora chiusi del tutto.

Tra vecchie e nuove misure, il compito di passare dalle parole ai fatti e la missione impossibile di accorciare i tempi spetta ora al Governo Meloni.

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