Legge di Bilancio 2022: partono i lavori, ma si attendono ancora le novità dell’anno scorso

Rosy D’Elia - Fisco

Secondo quanto annunciato dal premier Mario Draghi, stanno per partire i lavori sulla Legge di Bilancio 2022. Nel frattempo ci sono novità della scorsa Manovra che non hanno mai preso forma. Una panoramica sulle misure ancora in stand by, dal bonus chef agli incentivi per l'acquisto di auto elettriche.

Legge di Bilancio 2022: partono i lavori, ma si attendono ancora le novità dell'anno scorso

Legge di Bilancio 2022: secondo quanto annunciato dal premier Mario Draghi, stanno per partire i lavori sulle novità che arriveranno con la prossima Manovra.

Nel frattempo sono passati 10 mesi dall’entrata in vigore della Legge numero 178 del 30 dicembre 2020, definita dal Governo precedente, e il pacchetto di misure approvato lo scorso anno non è stato ancora realizzato del tutto. Secondo i dati consultabili sul portale dell’Ufficio per il Programma di Governo, su un totale di 144 provvedimenti attuativi, ne mancano ancora 62. Oltre il 43 per cento del totale.

Provvedimenti adottati Legge di Bilancio 2021Provvedimenti non adottatiTotale
82 62 144

Molti bonus sono rimasti sulla carta senza mai arrivare ai potenziali destinatari, da quello destinato ai cuochi a quello per l’acquisto degli occhiali, passando all’agevolazione per l’acquisto delle auto elettriche. Altri, attesissimi, sono stati definiti nelle ultime settimane ma non sono ancora operativi, è il caso del bonus idrico 2021.

Legge di Bilancio 2022: partono i lavori, ma si attendono ancora i bonus dello scorso anno

Mentre il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi annuncia buone notizie per l’economia italiana e l’inizio dei lavori sulla prossima Legge di Bilancio 2022, ci sono ancora una serie di novità introdotte dalla Manovra dello scorso anno che non hanno mai visto la luce.

Molto spesso, in 144 casi per quanto riguarda la L n. 178/2020, le misure inserite dalle norme non sono autoapplicative, vale a dire che necessitano di un ulteriore passaggio per diventare reali e tangibili: l’approvazione di decreti o provvedimenti attuativi.

Il testo di solito fissa anche una scadenza per la definizione di criteri e modalità di attuazione, che raramente viene rispettata. Questo meccanismo genera quasi sempre un’attesa di mesi, compromettendo l’utilità e l’efficacia di bonus, agevolazioni, contributi. E i dati sulla Legge di Bilancio dello scorso anno ne sono una prova.

Dopo l’approvazione della Manovra c’è stato un cambio di governo e la pandemia ha continuato a richiedere l’adozione di nuovi provvedimenti emergenziali.

Sicuramente sono aspetti da considerare. Ma nulla può giustificare l’ incompiutezza dell’opera a distanza di quasi un anno: se si considerano tutti i provvedimenti attuativi necessari, sono state rese operative poco più della metà delle misure non autoapplicative.

Legge di Bilancio 2022: novità in arrivo, ma a che punto siamo con la Manovra dello scorso anno?

E la ragione non sta solo nell’instabilità della politica italiana. Lo scorso 15 giugno l’Ufficio per il Programma di Governo annunciava un cambio di rotta sull’adozione dei decreti attuativi con l’applicazione di nuovi criteri per una più efficace attuazione delle disposizioni normative.

E, tra le ragioni alla base dei tempi lunghi, individuava due motivazioni eloquenti: un affidamento non coerente delle misure ai Ministeri e problemi interpretativi e applicativi.

Sembra, infatti, che proprio un ostacolo di questo tipo abbia lasciato nel dimenticatoio il bonus auto elettriche per i soggetti con ISEE inferiore a 30.000 euro.

Ma la lista delle agevolazioni che, per una ragione o per un’altra, sono rimaste ferme è lunga.

È in stand by da inizio anno il bonus chef, un credito di imposta pari al 40 per cento delle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per beni strumentali durevoli e corsi di aggiornamento destinato a cuochi che operano sia come lavoratori autonomi che come dipendenti presso alberghi e ristoranti. La scadenza per l’adozione del decreto attuativo era fissata a inizio marzo.

Così come non ha ancora preso vita il bonus occhiali: nessuno ha mai ricevuto il contributo una tantum di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto correttive.

Sono diverse, inoltre, le misure che stanno prendendo forma con ritardo in queste settimane ma che, in ogni caso, non sono operative. Il bonus idrico 2021 ne è un esempio.

Il testo è stato firmato lo scorso 27 settembre, ma non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dopo la pubblicazione, inoltre, bisognerà attendere lo sviluppo e l’attivazione della piattaforma utile per richiederlo su cui non ci sono tempi certi.

I nuovi criteri sui provvedimenti attuativi adottati dal Governo Draghi fanno ben sperare per la Legge di Bilancio 2022.

Ma c’è bisogno di una brusca inversione di rotta già nella stesura del testo: l’ultima Manovra approvata è un cantiere aperto e molte agevolazioni, molti bonus, molte misure promesse sulla carta, che hanno fatto gola a molti, sono rimaste solo un’illusione.

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