Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Iperammortamento anche nel 2019 ma con tre diverse aliquote. Sono queste le novità che potrebbero essere inserite in Legge di Bilancio. Addio, invece, al superammortamento.

Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

Iperammortamento anche nel 2019 ma con tre diverse aliquote: è questa la novità che potrebbe essere inserita in Legge di Bilancio e sulla quale è al lavoro il MISE.

Sempre in merito alle agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali invece l’ipotesi è che non sarà rinnovato il superammortamento al 130%, in scadenza al 31 dicembre 2018, che verrebbe sostituito dalla mini-Ires sugli utili reinvestiti.

L’obiettivo del Governo, che dovrà esser meglio definito in vista della presentazione in Parlamento della Legge di Bilancio 2019, è quello di incentivare il processo di ammodernamento tecnologico nell’ottica dell’Impresa 4.0, con un occhio di riguardo nei confronti delle PMI.

L’iperammortamento al 250% potrebbe essere confermato soltanto per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, mentre negli altri casi l’aliquota dell’agevolazione sarà ridotta proporzionalmente, passando al 200% e al 150%.

Ad anticipare le novità relative alla proroga dell’iperammortamento 2019 è il quotidiano Italia Oggi, con un articolo pubblicato il 19 ottobre 2018, basato su informazioni fornite da fondi interne del Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio.

Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

L’ipotesi che va pian piano confermandosi è che l’iperammortamento sarà oggetto di proroga anche per il 2019 ma che per gli investimenti effettuati in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico e digitale l’aliquota di deducibilità sarà differenziata.

Attualmente si parla di tre diverse aliquote:

  • iperammortamento al 250% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • iperammortamento al 200% per gli investimenti fino a 10 milioni di euro;
  • iperammortamento al 150% per gli investimenti fino a 20 milioni di euro.

Il meccanismo sarà quindi a scalare e l’extra-deduzione contabile prevista sarà maggiore per gli investimenti di importo più contenuto.

Il piano Industria 4.0 sarà oggetto di importanti novità e ad anticipare quelle che saranno le modifiche in vigore a partire dal 2019 era stato uno schema allegato al DEF, nel quale è chiaramente disposta la:

Proroga del bonus fiscale sugli ammortamenti connessi agli investimenti in macchinari e attrezzature effettuati nel 2019 per contribuire al rinnovamento del capitale produttivo delle imprese, con alcune modifiche nell’entità.

La supervalutazione prevista dall’iperammortamento, nel DEF, è ridotta al 175% per i beni strumentali, mentre l’agevolazione per l’acquisto di software scenderebbe al 120% (dall’attuale 140%).

Non è chiaro se quel 175% sia da considerarsi come una media tra le tre aliquote dell’iperammortamento sopra elencate, sulle quali il MISE sarebbe attualmente al lavoro. Bisognerà attendere la presentazione della Legge di Bilancio 2019 per conoscere ulteriori dettagli ma, per il momento, una delle certezze è che a non esser confermato sarà il superammortamento al 130%, l’agevolazione per l’acquisto dei macchinari strumentali tradizionali.

Superammortamento fino al 31 dicembre 2018

Nessuna proroga per il superammortamento che quindi sarà in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2018.
Già lo scorso anno la deduzione maggiorata per l’acquisto di beni strumentali tradizionali era stata ridotta dal 140% al 130% e tra le spese agevolabili erano stati esclusi i veicoli strumentali (art. 164 del TUIR).

L’orientamento del Governo sembrerebbe quello di non confermare il superammortamento anche nel 2019, fatta esclusione per i software.

A sostituire l’agevolazione sarà l’aliquota Ires ridotta di nove punti per le imprese che investono gli utili d’impresa in beni strumentali o in nuove assunzioni e in tal caso l’imposta dovuta scenderà dal 24% al 15%.

Il taglio alle agevolazioni sui beni strumentali preoccupa non poco le imprese. Sarà necessario attendere, tuttavia, per capire cosa realmente entrerà in Legge di Bilancio 2019 e quali saranno gli incentivi ai quali bisognerà definitivamente dire addio.