Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Proroga iperammortamento 2019 con tre aliquote: fino al 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, importo ridotto per quelli superiori. Ecco le novità in Legge di Bilancio 2019.

Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

Proroga iperammortamento 2019 con importanti novità: la Legge di Bilancio 2019 approvata dalla Camera conferma le tre aliquote di maggiorazione per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio.

La percentuale di maggiorazione del costo dei beni ad alto contenuto digitale sarà pari al 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, ed andrà gradualmente a calare per quelli di importo superiore, fino a non esser riconosciuta nel caso di investimento sopra i 20 milioni di euro.

Sempre in merito alle agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali invece l’ipotesi è che non sarà rinnovato il superammortamento al 130%, in scadenza al 31 dicembre 2018, che verrebbe sostituito dalla mini-Ires sugli utili reinvestiti.

L’obiettivo del Governo con la Legge di Bilancio 2019, è quello di incentivare il processo di ammodernamento tecnologico nell’ottica dell’Impresa 4.0, con un occhio di riguardo nei confronti delle PMI.

L’iperammortamento 2019 salirà al 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, mentre negli altri casi l’aliquota dell’agevolazione sarà ridotta proporzionalmente, passando al 200% e al 150%.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il testo della Legge di Bilancio 2019 approvato alla Camera e ora passato al Senato per il via libera definitivo.

Iperammortamento 2019, proroga con tre aliquote

L’iperammortamento sarà oggetto di proroga anche per il 2019 ma per gli investimenti effettuati in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico e digitale l’aliquota di deducibilità sarà differenziata.

Sono tre le aliquote di extra-deduzione previste dalla Legge di Bilancio 2019:

  • iperammortamento al 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • iperammortamento al 200% per gli investimenti fino a 10 milioni di euro;
  • iperammortamento al 150% per gli investimenti fino a 20 milioni di euro.

Il meccanismo sarà quindi a scalare e l’extra-deduzione contabile prevista sarà maggiore per gli investimenti di importo più contenuto. La possibilità di beneficiare dell’incentivo alla digitalizzazione sarà cancellata, invece, per le grandi imprese e per gli investimenti di importo superiore a 20 milioni di euro non saranno previste agevolazioni.

Il piano Industria 4.0 sarà oggetto di importanti novità e ad anticipare quelle che saranno le modifiche in vigore a partire dal 2019 era stato uno schema allegato al DEF, nel quale è chiaramente disposta la:

Proroga del bonus fiscale sugli ammortamenti connessi agli investimenti in macchinari e attrezzature effettuati nel 2019 per contribuire al rinnovamento del capitale produttivo delle imprese, con alcune modifiche nell’entità.

Accanto alla supervalutazione prevista dall’iperammortamento, viene confermata la possibilità di maggiorazione al 40% del costo di acquisizione di beni immateriali strumentali compresi nell’allegato B della Legge di Bilancio 2017.

Super ammortamento fino al 31 dicembre 2018

Nessuna proroga, invece, per il super ammortamento che quindi sarà in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2018.
Già lo scorso anno la deduzione maggiorata per l’acquisto di beni strumentali tradizionali era stata ridotta dal 140% al 130% e tra le spese agevolabili erano stati esclusi i veicoli strumentali (art. 164 del TUIR).

L’orientamento del Governo sembrerebbe quello di non confermare il super ammortamento anche nel 2019, fatta esclusione per i software. C’è da dire tuttavia come negli ultimi giorni sia trapelata l’ipotesi di una mini-proroga soltanto per gli investimenti fino a 516 euro, misura che tuttavia non è presente nel testo della Legge di Bilancio 2019 nella versione approvata alla Camera.

A sostituire l’agevolazione sarà l’aliquota Ires ridotta di nove punti per le imprese che investono gli utili d’impresa in beni strumentali o in nuove assunzioni e in tal caso l’imposta dovuta scenderà dal 24% al 15%.

Il taglio alle agevolazioni sui beni strumentali preoccupa non poco le imprese. Sarà necessario attendere, tuttavia, per capire cosa realmente entrerà in Legge di Bilancio 2019 e quali saranno gli incentivi ai quali bisognerà definitivamente dire addio.

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