Imprese e Commercialisti: quali sono gli effetti della Brexit? L’analisi di FNC

Tommaso Gavi - Commercialisti ed esperti contabili

Imprese e commercialisti, con il comunicato stampa del 12 maggio 2020 FNC e CNDCEC diffondono un documento che affronta le principali problematiche della Brexit: dalle modifiche agli adempimenti di IVA e Intrastat al diritto di stabilimento dei cittadini all'estero per ragioni di lavoro.

Imprese e Commercialisti: quali sono gli effetti della Brexit? L'analisi di FNC

Imprese e Commercialisti, nell’approfondimento di FNC e CNDCEC diffuso con il comunicato stampa del 12 maggio 2020 viene fornita un’analisi dei principali effetti della Brexit.

Il documento esamina il contesto economico finanziario e legislativo, con una guida ai principali cambiamenti in corso.

Lo scenario in continuo mutamento richiede un costante adeguamento da parte dei professionisti in loco o per quelli che seguono in modo diretto la clientela della Gran Bretagna in Italia, o viceversa.

Sono inoltre coinvolte le piccole imprese italiane che hanno flussi commerciali con il Regno Unito.

il documento è particolarmente utile infine per chi svolge compiti di revisione o incarichi sindacali in società che possono subire impatti di compliance o di mercato dalla Brexit stessa.

Imprese e Commercialisti: quali sono gli effetti della Brexit? L’analisi di FNC e CNDCEC

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicano un documento dal titolo “Un focus sugli impatti della brexit per le imprese e per i commercialisti” che analizza gli effetti della Brexit.

La pubblicazione viene diffusa attraverso il comunicato stampa del 12 maggio 2020.

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FNC e CNDCEC - Documento diffuso con il comunicato stampa del 12 maggio 2020
Un focus sugli impatti della brexit per le imprese e per i commercialisti

Il documento mostra l’attenzione di FNC e CNCDCEC nei confronti dell’attività internazionale, messa in risalto anche dagli aggiornamenti dell’Informativa periodica.

Come sottolinea il comunicato stampa:

“Il lavoro è una ricognizione dello scenario economico, finanziario e legislativo connesso all’attuazione della Brexit, una guida operativa in relazione alle principali tematiche toccate dal cambiamento in corso.”

L’impatto della Brexit, infatti, coinvolge una notevole varietà di ambiti e di soggetti.

Tra questi ci sono i professionisti con attività professionale in loco o comunque con clientela nel Regno Unito ma anche le imprese italiane che hanno flussi commerciali con la Gran Bretagna.

Sono inoltre coinvolti coloro che svolgono compiti di revisione o incarichi sindacali in società che subiscono l’impatto di compliance o di mercato dalla Brexit.

Imprese e Commercialisti: quali sono gli effetti della Brexit? Le principali problematiche al centro della pubblicazione

Tra gli eventi internazionali che influenzano le imprese, oltre alle conseguenze economiche del coronavirus che richiedono una risposta a livello europeo, c’è la Brexit.

Gli effetti del fenomeno sulle aziende e sull’operato dei commercialisti sono analizzati nella pubblicazione FNC e CNDCEC.

Il documento è suddiviso nelle seguenti parti:

  • analisi propedeutica dello scenario economico, finanziario e legislativo connesso all’attuazione della Brexit;
  • predisposizione, in funzione dell’evoluzione delle singole negoziazioni, di una “guida operativa essenziale” in relazione alle principali tematiche toccate dal cambiamento in corso;
  • predisposizione di una raccolta di normativa o di link a documentazione istituzionale o di commento al processo attuativo delle decisioni bilaterali UK/UE.

Le principali problematiche analizzate, a livello operativo, sono le seguenti:

  • le modifiche alla regolamentazione, alla decorrenza e alle modalità di adempimento degli obblighi ai fini doganali, IVA e Intrastat;
  • tematiche riguardanti l’eventuale venir meno dell’automatismo dei principi fissati nella Direttiva madre-figlia, in merito al trattamento fiscale di interessi, dividendi e royalties, nonché a quelle inerenti l’aggiornamento dei trattati bilaterali contro le doppie imposizioni con l’UK e, per il nostro Paese, dell’eventuale riallineamento delle normative legate alle norme antielusive;
  • la “passaportabilità” delle licenze finanziarie/assicurative e delle certificazioni farmaceutiche, nonché quelle legate alla regolamentazione della sicurezza sui prodotti;
  • le tematiche riguardanti il diritto di stabilimento per ragioni di lavoro e la reciproca tutela dei cittadini all’estero;
  • tematiche relative agli impatti della Brexit nelle valutazioni di risk management e di audit per le imprese italiane coinvolte.

Il tema delle doppie imposizioni, ad esempio, è stato più volte affrontato nei vari interpelli dell’Agenzia delle Entrate che più volte è stata chiamata ad esprimersi su casi concreti.

I riflessi della Brexit possono essere riscontrati anche in relazione alla permanenza e alle possibilità dei lavoratori all’estero.

Non di poco conto saranno, inoltre, le problematiche legate agli obblighi e alle modalità di adempimento legati alla trasmissione degli elenchi intrastat e alla gestione dell’IVA.

Per favorire una maggiore consapevolezza del processo, da parte dei professionisti, nella parte finale del documento viene proposta una raccolta di riferimenti normativi e link a documentazione istituzionale o di commento al processo attuativo delle decisioni bilaterali UK/UE.

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