Approvato il DFP 2026, Giorgetti: i dati non lasciano spazio a novità fantasiose

Rosy D’Elia - Fisco

Approvato il Documento di Finanza Pubblica 2026 (ex DEF): lo stato di salute dell'economia peggiora. Scostamento di bilancio in valutazione, Giorgetti: la priorità è la risposta al caro carburanti, non c'è spazio per la fantasia

Approvato il DFP 2026, Giorgetti: i dati non lasciano spazio a novità fantasiose

Approvato il Documento di Finanza Pubblica 2026 nel Consiglio dei Ministri di oggi, 22 aprile. I dati Eurostat arrivati in mattinata non hanno portato buone notizie: il rapporto deficit/PIL per il 2025 è pari al 3,1 per cento. Anche se per poco, non ci sono i presupposti per uscire dalla procedura di infrazione un anno prima del previsto.

Non raggiunto, quindi, l’obiettivo che era stato ipotizzato nella fotografia economica di settembre scattata con il Documento programmatico (DPFP) e che ha orientato la prudenza dell’ultima Manovra.

L’approvazione del DFP sostituisce il canonico appuntamento del 10 aprile con il vecchio Documento di Economia e Finanza, ormai superato, per posare la prima pietra della Manovra.

E mentre il ciclo di bilancio, dopo l’introduzione delle nuove regole europee, cerca un centro di gravità permanente, il Governo fa il punto della situazione.

In linea con lo schema di contenuti fissato da Camera e Senato, il DFP 2026 aggiorna il quadro macroeconomico attuale, i prossimi obiettivi di finanza pubblica e lo stato di avanzamento delle riforme previste dal Piano strutturale di bilancio 2025-2029, anche in vista della relazione annuale da inviare all’UE entro il 30 aprile.

Approvato il DFP 2026: i dati sullo stato di salute dell’economia

Cifre alla mano, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha anticipato in conferenza stampa i primi dati sull’aggiornamento del quadro macroeconomico.

- 2026 2027 2028
Tasso di crescita PIL 0,6 per cento (precedente previsione 0,7) 0,6 per cento (precedente previsione 0,8 per cento) 0,8 per cento (precedente previsione 0,9 per cento)
Indebitamento netto 2,9 per cento del PIL (precedente previsione 2,8) 2,8 per cento del PIL (precedente previsione 2,6) 2,5 per cento del PIL (precedente previsione 2,3)
Debito 138,6 per cento del PIL 138,5 per cento del PIL 137,9 per cento del PIL

“Il tasso di crescita della spesa netta, che come sapete è l’elemento fondamentale per il rispetto della nuova governance, peggiora nel 2025 da 1,3 a 1,9, è confermato all’1,6 nel 2026.”, ha evidenziato il Ministro tracciando lo stato di salute dei conti pubblici.

“Abbiamo approvato il DFP un po’ diverso rispetto a quello cui eravamo abituati: si tratta di una fotografia dell’andamento di finanza pubblica collegata all’andamento dell’economia. La naturale premessa è che non viviamo in circostanze normali, ma di tipo totalmente eccezionale”

Il testo del documento di finanza pubblica 2026
Analisi e tendenze della finanza pubblica

Ed è proprio in questa cornice di eccezionalità che il Governo si troverà ora a fare delle scelte: a partire dalle questioni sostanziali ma più tecniche, come la richiesta dello scostamento di bilancio su cui Giorgetti non esclude che l’Italia possa muoversi da sola, a prescindere dalle scelte degli altri paesi, fino ad arrivare a cascata alle novità che potranno prendere forma nei prossimi mesi.

In merito a tutte le “proposte fantasiose in circolazione”, il numero uno di via XX Settembre ha chiarito che “la priorità assoluta per quanto riguarda l’economia, a mio giudizio, è quella di tamponare la situazione dell’incremento degli oneri dei combustibili. In particolare penso ai trasportatori, perché questo è uno dei driver principali di tensioni inflazionistiche sui prezzi al consumo, più o meno oggettive e più o meno di ordine speculativo”.

Documento di Finanza Pubblica 2026: cosa contiente il testo?

Stando allo schema condiviso in parlamento, anche per il 2026 mancherà la parte programmatica che ormai viene rimandata all’aggiornamento di settembre.

Negli anni precedenti alla riforma europea, dalla primavera si anticipavano misure, possibili novità, intenzioni di politiche economiche per la Legge di Bilancio da scrivere in autunno.

La nuova versione è più tecnica che programmatica, ma le due anime viaggiano comunque insieme.

Anche senza definire in linea di massima le prossime novità da mettere in campo, il Documento di Finanza Pubblica 2026 è centrale per pianificare le politiche dei prossimi mesi, che culmineranno con l’approvazione dell’ultima Legge di Bilancio di questa Legislatura.

Documento di Finanza Pubblica 2026
Prima sezione:

  • indicazione dell’evoluzione della situazione economico-finanziaria internazionale;
  • previsioni macroeconomiche nazionali, con evidenziazione dei contributi alla crescita dei diversi fattori, dell’evoluzione dei prezzi, del mercato del lavoro e dell’andamento dei conti con l’estero;
  • esplicitazione dei parametri economici essenziali utilizzati per le previsioni di finanza pubblica in coerenza con gli andamenti macroeconomici;
  • previsioni relative al debito pubblico e ai principali aggregati del conto economico delle amministrazioni pubbliche, inclusi i fattori che determinano l’evoluzione del rapporto tra il debito pubblico e il PIL;
  • andamento dell’indicatore di spesa rilevante ai sensi dei regolamenti dell’Unione europea vigenti in materia, le eventuali misure correttive che il Governo intende adottare in caso di mancato rispetto, per l’anno in corso, del percorso stabilito e i progressi compiuti nell’attuazione del percorso delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029;
  • previsioni del prodotto potenziale e degli indicatori strutturali dei principali aggregati del conto economico delle pubbliche amministrazioni.
Seconda sezione:

  • conto economico e conto di cassa delle amministrazioni pubbliche, articolati per sottosettore, per l’anno precedente e l’analisi degli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni programmatiche indicate nella Nota tecnico-illustrativa alla legge di bilancio;
  • previsioni tendenziali a legislazione vigente, per l’anno in corso e per il triennio successivo, articolate per sottosettore, dei flussi di entrata e di uscita del conto economico, con indicazione della pressione fiscale, e dei conti di cassa delle amministrazioni pubbliche;
  • informazioni relative alle eventuali misure una tantum di entrata e di spesa;
  • indicazioni preliminari aggregate degli effetti quantitativi, per il triennio successivo, delle misure legislative in scadenza che il Governo intende, allo stato, confermare;
  • previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale;
  • informazioni di dettaglio sui risultati e sulle previsioni dei principali settori di spesa del conto economico delle Amministrazioni pubbliche, per l’anno in corso e per il triennio successivo, con particolare riferimento a quelli relativi al pubblico impiego, alla protezione sociale, alla sanità, nonché sul debito delle Amministrazioni pubbliche;
  • descrizione delle risorse destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate, con evidenziazione dei fondi nazionali addizionali