Due persone, stesso codice fiscale: risolve l’Agenzia delle Entrate

Alessio Mauro - Fisco

In caso di errori nell'utilizzo del codice fiscale, determinato dalla similitudine della sequenza alfanumerica, è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate per verificare i dati

Due persone, stesso codice fiscale: risolve l'Agenzia delle Entrate

Esiste la possibilità, anche se rara, che per coincidenza di dati anagrafici cittadini diversi vengano associati allo stesso codice fiscale. In questi casi, rilevato l’errore nel cassetto fiscale, è necessario rivolgersi in tempi brevi all’Agenzia delle Entrate per ottenere una nuova sequenza alfanumerica.

A chiarire come muoversi in caso di omocodia, persone diverse e stesso codice fiscale, è la stessa Amministrazione finanziaria che fornisce tutte le istruzioni da seguire tramite una brochure tematica.

Due persone, stesso codice fiscale: l’Agenzia delle Entrate mette in ordine i dati

È fondamentale che in tutti gli atti, in tutte le dichiarazioni e anche nel cassetto fiscale di ogni cittadino o cittadina non ci siano errori perché la sequenza alfanumerica è utile alle Amministrazioni per identificare correttamente le persone.

In caso di omocodia, che si può verificare quando ci sono similituidini nell’anagrafica, nel cognome e nella data di nascita delle persone interessate, questa certezza viene meno.

L’Agenzia delle Entrate riporta un possibile esempio:

  • Oderisi Teodorico nato a Roma il 25/12/2024;
  • Oderiso Teodorico nato a Roma il 25/12/1924.

Tendenzialmente l’errore si può verificare quando il codice fiscale viene calcolato in autonomia con software che si trovano in rete e non nell’assegnazione.

E infatti i sistemi dell’Agenzia delle Entrate, così come quelli di Comuni, Questure o prefetture, al momento dell’attribuzione in presenza di dati anagrafici che potrebbero generare codici simili a quelli già esistenti mettono in atto una procedura preventiva. In prima battuta assegnano un codice fiscale provvisorio, composto da sole cifre numeriche che può essere utilizzato a tutti gli effetti come quello canonico per poi procedere con il definitivo.

In ogni caso, se si riscontrano casi di anomalie o dati non corretti nel cassetto fiscale, è necessario segnalarlo il prima possibile all’Agenzia delle Entrate che procede in questo modo:

  • verifica eventuali utilizzi di una stessa sequenza;
  • risolve generando per entrambi un nuovo codice fiscale univoco;
  • convoca i cittadini e le cittadine eventualmente interessate anche per verificare le informazioni registrate in Anagrafe Tributaria, che potrebbero non essere certe a causa dell’utilizzo dello stesso codice fiscale, dalle dichiarazioni ai versamenti, in modo da mettere in ordine tutti i dati nel cassetto fiscale.

Inoltre, per essere sicuri di utilizzare la corretta sequenza sul portale dell’Agenzia delle Entrate è sempre disponibile il servizio online per verificare l’esistenza e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici di una persona.

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