In caso di errori nell'utilizzo del codice fiscale, determinato dalla similitudine della sequenza alfanumerica, è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate per verificare i dati
Esiste la possibilità, anche se rara, che per coincidenza di dati anagrafici cittadini diversi vengano associati allo stesso codice fiscale. In questi casi, rilevato l’errore nel cassetto fiscale, è necessario rivolgersi in tempi brevi all’Agenzia delle Entrate per ottenere una nuova sequenza alfanumerica.
A chiarire come muoversi in caso di omocodia, persone diverse e stesso codice fiscale, è la stessa Amministrazione finanziaria che fornisce tutte le istruzioni da seguire tramite una brochure tematica.
Due persone, stesso codice fiscale: l’Agenzia delle Entrate mette in ordine i dati
È fondamentale che in tutti gli atti, in tutte le dichiarazioni e anche nel cassetto fiscale di ogni cittadino o cittadina non ci siano errori perché la sequenza alfanumerica è utile alle Amministrazioni per identificare correttamente le persone.
In caso di omocodia, che si può verificare quando ci sono similituidini nell’anagrafica, nel cognome e nella data di nascita delle persone interessate, questa certezza viene meno.
L’Agenzia delle Entrate riporta un possibile esempio:
- Oderisi Teodorico nato a Roma il 25/12/2024;
- Oderiso Teodorico nato a Roma il 25/12/1924.
Tendenzialmente l’errore si può verificare quando il codice fiscale viene calcolato in autonomia con software che si trovano in rete e non nell’assegnazione.
E infatti i sistemi dell’Agenzia delle Entrate, così come quelli di Comuni, Questure o prefetture, al momento dell’attribuzione in presenza di dati anagrafici che potrebbero generare codici simili a quelli già esistenti mettono in atto una procedura preventiva. In prima battuta assegnano un codice fiscale provvisorio, composto da sole cifre numeriche che può essere utilizzato a tutti gli effetti come quello canonico per poi procedere con il definitivo.
In ogni caso, se si riscontrano casi di anomalie o dati non corretti nel cassetto fiscale, è necessario segnalarlo il prima possibile all’Agenzia delle Entrate che procede in questo modo:
- verifica eventuali utilizzi di una stessa sequenza;
- risolve generando per entrambi un nuovo codice fiscale univoco;
- convoca i cittadini e le cittadine eventualmente interessate anche per verificare le informazioni registrate in Anagrafe Tributaria, che potrebbero non essere certe a causa dell’utilizzo dello stesso codice fiscale, dalle dichiarazioni ai versamenti, in modo da mettere in ordine tutti i dati nel cassetto fiscale.
Inoltre, per essere sicuri di utilizzare la corretta sequenza sul portale dell’Agenzia delle Entrate è sempre disponibile il servizio online per verificare l’esistenza e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici di una persona.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Due persone, stesso codice fiscale: risolve l’Agenzia delle Entrate