Decreto Sostegni ter 2022, testo in Gazzetta Ufficiale: le novità, dai ristori agli aiuti contro il caro bollette

Rosy D’Elia - Fisco

Il testo del Decreto Sostegni ter 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio. Tra le novità, i nuovi ristori a fondo perduto e gli aiuti contro il caro bollette. Il testo del decreto legge n. 4/2022 conferma inoltre la stretta alla cessione del credito per superbonus e bonus casa.

Decreto Sostegni ter 2022, testo in Gazzetta Ufficiale: le novità, dai ristori agli aiuti contro il caro bollette

Il testo del Decreto Sostregni ter è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2022.

Il decreto legge n. 4 del 27 gennaio 2022 prevede nuovi ristori a fondo perduto e misure contro il caro bollette. Tra le novità, è inoltre confermata la stretta alla cessione del credito per i bonus casa e il superbonus.

Il testo definitivo del nuovo decreto economico contenete misure urgenti in materia di sostegno alle imprese, contenimento degli aumenti dei prezzi dell’energia e in materia di lavoro, conferma molte delle novità già trapelate con la diffusione della bozza, discussa e approvata in Consiglio dei Ministri lo scorso 21 gennaio.

Nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2022, viene quindi confermata un’ulteriore tornata di aiuti e di misure contro il caro bollette: rispetto al passato le risorse a disposizione sono molto più esigue, si parla di 1,6 miliardi di ristori, ma i fronti su cui intervenire sono ancora tanti e il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri nasce dalle esigenze dettate dall’attualità.

Dal turismo allo sport, fino ad arrivare alla moda e a tutte quelle attività che restano chiuse fino al 31 gennaio, come discoteche e sale da ballo, si interviene ancora una volta a supporto dei settori che maggiormente risentono della pandemia.

Allo stesso tempo la crescita del costo dell’energia impone una nuova e concreta azione contro il caro bollette, con lo stanziamneto di 1,7 miliardi di euro che, in aggiunta ai fondi già stanziati, portano ad un totale di 5,5 miliardi le risorse economiche messe in campo per sostenere famiglie e imprese.

Il testo del Decreto Sostegni ter n. 4/2022 prevede anche una sorpresa sul fronte del Fisco: con una nuova norma antifrode non sarà più possibile procedere con più di una cessione del credito relativo al Superbonus e ad altri bonus casa.

Le principali novità contenute nel testo ufficiale del decreto legge sono le seguenti:

  • contributi a fondo perduto e sospensione dei versamenti per le attività chiuse;
  • nasce il Fondo per il rilancio delle attività economiche;
  • ristori sono previsti anche per parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici;
  • estensione dei contributi a fondo perduto per feste e cerimonie a nuovi Codici ATECO;
  • aiuti specifici vengono previsti per il settore del turismo, tra questi va menzionato il bonus affitto da gennaio a marzo 2022;
  • per specifiche categorie di datori di lavoro l’accesso alla CIG è gratuita fino al 31 marzo 2022, senza il pagamento del contributo addizionale;
  • confermate e potenziate alcune misure per lo sport;
  • riduzione oneri di sistema per il primo trimestre 2022 per le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW;
  • credito d’imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica;
  • stop alla cessione del credito multipla per il Superbonus e per gli altri bonus casa.

Di seguito il testo in formato pdf pubblicato in Gazzetta Ufficiale da scaricare e l’analisi delle principali novità.

Decreto Sostegni ter - il testo del decreto legge n. 4 del 27 gennaio 2022
Scarica il testo in pdf pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2022

Decreto Sostegni ter 2022, testo ufficiale pubblicato in Gazzetta. Contributi a fondo perduto per le attività chiuse

Tra le prime novità contenute nel testo del Decreto Sostegni ter vi è la nuova tornata di contributi a fondo perduto per le attività chiuse fino al 31 gennaio 2022 per effetto delle restrizioni introdotte con il Decreto Natale.

Viene rifinanziata la misura prevista dal DL n. 73/2021: i beneficiari della prima platea di destinatari hanno potuto richiedere gli aiuti previsti entro la scadenza del 21 dicembre scorso. A distanza di un mese viene prevista una nuova tranche con una modifca requisiti di accesso.

Viene, inoltre, approvata una sospensione dei versamenti IVA e delle ritenute per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, le cui attività sono vietate o sospese fino al 31 gennaio 2022.

In stand by i seguenti termini:

  • versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, nel mese di gennaio 2022;
  • versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di gennaio 2022.

La scadenza per il pagamento viene fissata al 16 settembre 2022.

Decreto Sostegni ter 2022, contributi a fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio

Destinatarie degli aiuti previsti dal Decreto Sostegni ter sono anche le attività di commercio al dettaglio a cui è dedicato un apposito Fondo con una dotazione che dovrebbe essere pari a 200 milioni di euro.

La platea di beneficiari, come già accaduto in passato, viene individuata tramite specifici Codici ATECO.

E inoltre per poter beneficiare degli aiuti previsti, le imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 pari ad almeno il trenta per cento rispetto al 2019.

La gestione della misura è affidata al Ministero dello Sviluppo Economico. Ed è al MISE, quindi, che dovrà essere inviata la domanda per ottenere gli importi.

Le modalità di calcolo, invece, riprendono un meccanismo già utilizzato: stando alla bozza in circolazione, la cifra a cui si ha diritto si ottiene applicando una delle percentuali riassunte in tabella pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e quello del 2019.

PercentualeRicavi del 2019
60 per cento Fino a 400.000 euro
50 per cento Da 400.000 a un milione di euro
40 per cento Da 1 a 2 milioni di euro

Decreto Sostegni ter 2022, contributi a fondo perduto e altri aiuti per ristorazione, eventi e moda

Ristori sono previsti anche per parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. La dotazione è pari a 20 milioni di euro.

I contributi a fondo perduto previsti per il wedding, l’intrattenimento e il settore dell’Hotellerie-Restaurant-Catering del Decreto Sostegni bis vengono estesi ad altri codici ATECO tra cui anche coloro che effettuano servizi di ristorazione mobile.

Codice ATECOAttività
96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie
56.10 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina
93.11.2 Gestione di piscine

Si riconferma per un altro anno e per altri 150 milioni di euro il bonus moda a cui le imprese hanno diritto per le rimanenze di magazzino.

Decreto Sostegni ter 2022, bonus affitto e non solo per il settore turismo e aiuti anche allo sport

Diversi sono, poi, gli aiuti del Decreto Sostegni ter per il settore del turismo.

Le novità in arrivo per le imprese, molto più ristrette rispetto alle aspettative del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, sono le seguenti:

  • viene potenziato il Fondo Unico Nazionale Turismo già previsto dalla Legge di Bilancio;
  • fino al 31 marzo 2022 viene confermato l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino a un massimo di tre mesi, per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • viene confermato il bonus affitto per gli operatori del settore da gennaio a marzo 2022;
  • viene prorogata la data di scadenza dei bonus terme al 31 marzo 2022.

Sempre fino alla stessa data è previsto un esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per l’accesso alla cassa integrazione destinato a specifiche categorie di datori di lavoro.

In particolare la novità interessa i seguenti ambiti:

  • Turismo:
    • Alloggio (codici ateco 55.10 e 55.20)
    • Agenzie e tour operator (codici ateco 79.10, 79.20 e 79.90)
  • Ristorazione:
    • Ristorazione su treni e navi (codi ateco 56.10.5)
    • Catering per eventi, banqueting (codici ateco 56.21.0)
    • Mense e catering continuativo su base contrattuale (codici ateco 56.29)
    • Bar e altri esercizi simili senza cucina (codici ateco 56.30)
    • Ristorazione con somministrazione (56.10.1)
  • Parchi divertimenti e parchi tematici (codici ateco 93.21)
  • Stabilimenti termali (codici ateco 96.04.20)
  • Attività ricreative:
    • Discoteche, sale da ballo night-club e simili (codici ateco 93.29.1)
    • Sale giochi e biliardi (codici ateco 93.29.3)
    • Altre attività di intrattenimento e divertimento (sale bingo) (codici ateco 93.29.9)
  • Altre attività:
    • Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane e altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca (codici ateco 49.31 e 49.39.09)
    • Gestione di stazioni per autobus (codici ateco 52.21.30)
    • Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano (codici ateco 49.39.01)
    • Attività dei servizi radio per radio taxi (codici ateco 52.21.90)
    • Musei (codici ateco 91.02 e 91.03).

Anche allo sport sono destinate parte delle risorse del Decreto Sostegni ter che conferma e amplia la portata di una serie di aiuti e ristori già previsti dai precedenti provvedimenti emergenziali.

Decreto Sostegni ter 2022, le misure contro il caro bollette

L’altro pilastro del Decreto Sostegni ter riguarda l’intervento contro il caro bollette.

Tra le principali novità si rafforza e si integra quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

Nel testo si legge:

“Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, ad integrazione di quanto disposto dall’articolo 1, comma 504, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) provvede ad annullare, per il primo trimestre 2022, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico”.

Si introduce un credito d’imposta pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di energia elettrica, i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell’anno 2019.

Viene inoltre introdotto, dal 1° febbraio al 31 dicembre 2022, un meccanismo di compensazione sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili per ridurre in parte gli oneri di sistema sulle bollette.

Decreto Sostegni ter 2022, stop alla cessione del credito multipla per superbonus e bonus casa: stop alla cessione del credito multipla

Il testo del Decreto Sostegni ter pubblicato il 27 gennaio 2022 conferma la stretta in materia di cessione del crediot per il superbonus e i bonus casa.

Viene prevista la possibilità di procedere con la cessione del credito una sola volta e non più a cascata. Sarà quindi possibile una sola cessione del credito, in favore di istituti di credito e intermediari finanziari e altri soggetti.

Stessa regola anche per lo sconto in fattura: il beneficiario potrà chiedere l’applicazione dello sconto sul corrispettivo dovuto, e il credito che maturerà in capo all’impresa sarà cedibile una sola volta.

I crediti che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di cessione possono essere ceduti ulteriormente solo una volta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

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