Anche nel 2026 è confermato l'esonero dall'invio della CU per i forfettari. L'obbligo resta tuttavia in campo per le categorie i cui compensi sono esclusi dall'ambito della fatturazione elettronica
CU 2026, esonero per i forfettari con limiti.
Dallo scorso anno gli obblighi di invio della certificazione unica lasciano fuori i sostituti d’imposta che erogano compensi a partite IVA in regime agevolato. Il motivo è legato al debutto della fattura elettronica per tutti, che ha reso accessibili al Fisco i dati relativi alle somme percepite.
Un legame stretto tra esonero dalla CU e obbligo di fatturazione elettronica, dal quale discende di conseguenza il venir meno della semplificazione per i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, categoria di partite IVA per il quale è ormai confermato a regime il divieto di emissione delle fatture tramite il SdI.
CU 2026, fuori dall’esonero i forfettari esclusi dalla fattura elettronica
È stato uno dei primi provvedimenti attuativi emanati per l’attuazione della riforma fiscale, il decreto legislativo n. 1/2024, ad aver abolito l’obbligo di invio della Certificazione Unica in relazione ai compensi erogati a partite IVA in regime forfettario.
Come detto, alla base della semplificazione che ha fatto il suo debutto lo scorso anno vi è l’estensione della fattura elettronica anche ai contribuenti minori, passaggio che consente al Fisco di avere già a disposizione i dati utili per ricostruire il reddito dei forfettari.
L’avvio della novità ha fatto però i conti con quello che la stessa Agenzia delle Entrate ha ritenuto un cortocircuito legato al mancato coordinamento delle norme che hanno abolito l’obbligo di CU per i forfettari rispetto alle regole in materia di esonero dalla fatturazione elettronica per gli operatori sanitari.
Vale la pena ricordare che sin dal 2019, anno di debutto dell’e-fattura, le prestazioni sanitarie sono rimaste escluse dal perimetro per questioni di privacy. Un esonero previsto di anno in anno, fino alla previsione di un divieto di natura permanente introdotto con il decreto legislativo n. 81/2025.
Ne consegue che l’esonero dalla CU per i forfettari lascia fuori i compensi corrisposti ai medici, per i quali l’Agenzia delle Entrate continua a necessitare di dati di dettaglio ai fini del monitoraggio della situazione reddituale.
CU 2026, codice 24 per i compensi dei medici in regime forfettario
I chiarimenti relativi alla CU per medici convenzionati con il SSN che rientrano nel regime forfettario sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate il 13 maggio scorso, fuori tempo massimo rispetto alla scadenza per la trasmissione delle certificazioni contenenti redditi di lavoro autonomo fissata al 31 marzo 2025.
Un ritardo che ha portato alla disapplicazione delle sanzioni per invio tardivo, con una disciplina transitoria anche sul fronte delle istruzioni di compilazione.
Nella CU 2025 è stato possibile usare all’interno del punto 6 il codice 25, relativo più in genere alle somme corrisposte ai forfettari che non richiedono il rilascio di una fattura elettronica, come ad esempio il contributo di maternità.
Nel modello CU 2026 si cambia e in relazione alle somme erogate ai medici di medicina generale, ai medici di continuità assistenziale con rapporto di lavoro a tempo determinato e pediatri di libera scelta in regime forfettario bisognerà indicare il codice 24.
Il codice 25 resta in campo ma torna ad essere riservato alla certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto.
CU 2026, scadenza il 30 aprile per i compensi ai forfettari
In chiusura, vale la pena ricordare che da quest’anno ci sarà più tempo per l’invio delle Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi, forfettari compresi.
Mentre resta in campo la scadenza ultima del 16 marzo in relazione ai dipendenti (data che coincide con il termine di consegna ai percipienti), per le CU degli autonomi il termine ultimo è fissato alla data del 30 aprile 2026.
| Tipologia | Scadenza |
|---|---|
| CU dipendenti e pensionati | 16 marzo 2026 |
| CU autonomi | 30 aprile 2026 |
| CU contenente redditi esenti e\o esclusi da precompilata | 31 ottobre 2026 (2 novembre) |
Ci sarà quindi un mese di tempo in più rispetto allo scorso anno, quando l’appuntamento era fissato alla fine di marzo. Si evidenzia ad ogni buon fine che resta ferma la scadenza del 16 marzo per la consegna delle CU ai percipienti, sia dipendenti che autonomi.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Forfettari, l’esonero dalla CU 2026 non è per tutti