Voucher Cloud & Cybersecurity: la finestra per l'iscrizione dei fornitori resta aperta per un altro mese. C'è tempo fino al 27 maggio. Una volta definito l'elenco arriverà via libera all'invio delle domande da parte di PMI e autonomi per i contributi MIMIT
La finestra per fare domanda ed essere inseriti nell’elenco dei fornitori del voucher per servizi di cloud computing e cybersecurity finanziato dal MIMIT resta aperto per altri 30 giorni.
Il Ministero proroga la scadenza per concedere più tempo. La richiesta va presentata online sull’apposita piattaforma di Invitalia.
PMI e lavoratori autonomi dovranno consultare questo apposito elenco per acquistare, successivamente, hardware e software tecnologicamente avanzati e beneficiare delle agevolazioni.
Si possono ottenere contributi a fondo perduto fino al 50 per cento delle spese sostenute.
Contributi MIMIT per cybersecurity e cloud: aperte le iscrizioni all’elenco fornitori
Si allungano i tempi per la partenza della nuova agevolazione promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e volta ad incentivare l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.
L’incentivo prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per imprese e professionisti che investono in servizi cloud e di cyber sicurezza.
A partire dallo scorso 4 marzo è aperta la piattaforma di domanda per la registrazione dei fornitori che provvederanno ad erogare i servizi e i prodotti oggetto delle agevolazione.
Questo perché i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security per i quali PMI e autonomi potranno richiedere il contributo dovranno essere selezionati acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco predisposto dal MIMIT.
La finestra temporale per iscriversi a tale elenco resterà aperta per altri 30 giorni. Il decreto direttoriale 22 aprile 2026 del MIMIT ha disposto una proroga del termine del 23 aprile, posticipando la scadenza per l’invio della domanda alle ore 12:00 del 27 maggio 2026.
L’obiettivo, si legge nel decreto, è quello di favorire la massima partecipazione possibile dei fornitori al bando e garantire, al contempo, un’ampia scelta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione dei beneficiari.
Nella domanda di iscrizione è necessario attestare anche il possesso degli specifici requisiti individuati dal decreto MIMIT 21 novembre 2025. Tutte le istruzioni in merito alla procedura da seguire per la registrazione sono fornite nell’apposito manuale utente “Portale fornitori. Guida alla presentazione della domanda”, messo a disposizione dal Ministero e scaricabile di seguito.
La registrazione all’elenco è, dunque, fondamentale, in quanto abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, e conferisce a tali servizi/prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.
Voucher Cloud & Cybersecurity: contributi e spese ammissibili
La nuova agevolazione promossa dal MIMIT punta, come detto, a sostenere il processo di transizione digitale del tessuto produttivo, sostenendo aziende e professionisti nell’acquisto di servizi di cloud computing e di cyber security.
L’incentivo consiste in un voucher con un contributo a fondo perduto concesso alle PMI e ai lavoratori autonomi che intendono intervenire sulla propria dotazione tecnologica acquistando o rinnovando quella in uso, purché disponga di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Le spese che permettono di chiedere il contributo riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria delle soluzioni hardware o software di cybersecurity, servizi cloud infrastrutturali, servizi cloud SAAS e dei servizi accessori, dettagliatamente elencate nel decreto ministeriale 18 luglio 2025. Tra queste rientrano ad esempio le spese per:
- firewall;
- router/switch sicuri;
- antivirus;
- antimalware;
- software di monitoraggio delle reti;
- soluzioni di crittografia dei dati;
- sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza;
- software di gestione delle vulnerabilità;
- storage;
- backup;
- database;
- software di contabilità;
- soluzioni per la gestione delle risorse umane;
- sistemi di gestione produttività;
- software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce;
- strumenti per gestire le interazioni coni clienti;
- monitoraggio.
Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro. Il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino al 50 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro, e sarà erogato in due o in un’unica soluzione.
La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata sull’apposita piattaforma entro i termini definiti da un apposito decreto direttoriale di prossima emanazione. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi MIMIT per cybersecurity e cloud: proroga per l’iscrizione all’elenco fornitori