Contributi MIMIT per cybersecurity e cloud: pubblicato l’elenco fornitori, domanda verso il via

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Verso il via al voucher MIMIT per servizi di sicurezza informativa e cloud: la pubblicazione dell'elenco fornitori del 30 luglio 2026 è uno degli ultimi passi necessari per l'apertura delle domande d'accesso al contributo fino al 50 per cento delle spese

Contributi MIMIT per cybersecurity e cloud: pubblicato l'elenco fornitori, domanda verso il via

È stato pubblicato l’elenco dei fornitori ai fini del voucher MIMIT per i servizi di sicurezza informatica e cloud computing.

Il Decreto Direttoriale datato 29 luglio 2026 definisce nello specifico l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura di servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del contributo a fondo perduto per il cloud comuting e la cyber security.

La lista completa è consultabile tramite il portale di Invitalia e la pubblicazione rappresenta uno dei passaggi preliminari all’invio della domanda.

Si attende ora l’apertura dello sportello per l’invio delle richieste da parte di PMI e lavoratori autonomi, ai fini dell’accesso al contributo a fondo perduto fino al 50 per cento per le spese d’acquisto di hardware e software tecnologicamente avanzati.

Contributi MIMIT per cybersecurity e cloud: pubblicato l’elenco fornitori. Consultazione sul sito Invitalia

Manca poco alla partenza della nuova agevolazione promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e volta ad incentivare l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

L’incentivo prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per imprese e professionisti che investono in servizi cloud e di cyber sicurezza.

Lo scorso 27 maggio si è conclusa la procedura di domanda per la registrazione dei fornitori che provvederanno ad erogare i servizi e i prodotti oggetto delle agevolazione. Il termine, ricordiamo, era stato esteso per favorire la massima partecipazione possibile dei fornitori al bando e garantire, al contempo, un’ampia scelta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione dei beneficiari.

I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security per i quali PMI e autonomi potranno richiedere il contributo, infatti, dovranno essere selezionati e acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco predisposto dal MIMIT.

La registrazione è, dunque, fondamentale, in quanto abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, e conferisce a tali servizi/prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

Il decreto direttoriale MIMIT del 29 luglio 2026 ha chiuso il cerchio, definendo l’elenco ufficiale, consultabile sulla piattaforma Invitalia.

Decreto Direttoriale MIMIT 29 luglio 2026
Definizione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security ai fini del voucher MIMIT del 50 per cento

Si attende ora la notizia sull’apertura dello sportello per l’invio delle domande da parte di PMI e lavoratori autonomi.

Se sei interessato/a, contattaci compilando questo modulo e ottieni una valutazione gratuita di prefattibilità per scoprire se puoi accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal bando.

Voucher Cloud & Cybersecurity: contributi e spese ammissibili

La nuova agevolazione promossa dal MIMIT punta, come detto, a sostenere il processo di transizione digitale del tessuto produttivo, sostenendo aziende e professionisti nell’acquisto di servizi di cloud computing e di cyber security.

L’incentivo consiste in un voucher con un contributo a fondo perduto concesso alle PMI e ai lavoratori autonomi che intendono intervenire sulla propria dotazione tecnologica acquistando o rinnovando quella in uso, purché disponga di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Le spese che permettono di chiedere il contributo riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria delle soluzioni hardware o software di cybersecurity, servizi cloud infrastrutturali, servizi cloud SAAS e dei servizi accessori, dettagliatamente elencate nel decreto ministeriale 18 luglio 2025. Tra queste rientrano ad esempio le spese per:

  • firewall;
  • router/switch sicuri;
  • antivirus;
  • antimalware;
  • software di monitoraggio delle reti;
  • soluzioni di crittografia dei dati;
  • sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza;
  • software di gestione delle vulnerabilità;
  • storage;
  • backup;
  • database;
  • software di contabilità;
  • soluzioni per la gestione delle risorse umane;
  • sistemi di gestione produttività;
  • software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce;
  • strumenti per gestire le interazioni coni clienti;
  • monitoraggio.

Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro. Il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino al 50 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro, e sarà erogato in due o in un’unica soluzione.

La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata sull’apposita piattaforma entro i termini definiti da un apposito decreto direttoriale di prossima emanazione. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.