Comunicazione IVA, no all’abolizione nel 2019. Verso la Lipe precompilata

Comunicazione IVA delle liquidazioni periodiche anche nel 2019: è l'Agenzia delle Entrate a schierarsi contro l'abolizione delle Lipe per le quali si punta alla semplificazione con la bozza di precompilata.

Comunicazione IVA, no all'abolizione nel 2019. Verso la Lipe precompilata

Comunicazione IVA, si allontana l’abolizione delle Lipe dal 2019. A schierarsi tra i contrari all’eliminazione dell’adempimento è l’Agenzia delle Entrate, per voce del Direttore Antonino Maggiore nel corso dell’Audizione sul Disegno di Legge Semplificazioni tenutasi alla Camera il 7 novembre 2018.

L’abolizione della comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche, prevista dal DdL che ha come prima firmataria l’On. Carla Ruocco del M5S, comporterebbe problemi non di poco conto, tenuto conto tra lettere di compliance e comunicazioni di irregolarità sui dati presenti nelle Lipe, nelle casse dell’Erario sono confluiti ben 1,5 miliardi di euro.

È questo il motivo per il quale secondo l’Agenzia delle Entrate l’abolizione delle Lipe prevista a partire dal 1° gennaio 2019 sarebbe da evitare. In ottica di semplificazione, tuttavia, il Direttore Antonino Maggiore propone l’avvio, a partire dal terzo trimestre 2019, delle Lipe precompilate con i dati della fatturazione elettronica.

Si tratterebbe tuttavia soltanto di una bozza della comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche, che comporterebbe la necessità di un’inevitabile revisione dei dati delle Lipe precompilati dall’Agenzia delle Entrate da parte di contribuenti ed intermediari.

Comunicazione IVA, verso lo stop all’abolizione delle Lipe nel 2019

Bisognerà ora attendere per vedere come e se saranno recepiti i suggerimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alle misure di semplificazione fiscale previste dalla proposta di legge A.C. 1074.

Senza sottintesi, il Direttore Maggiore ha evidenziato le difficoltà in materia di incassi che comporterebbe l’abolizione delle Lipe, la comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche, disciplinate dall’art. 21-bis del decreto-legge n. 78 del 2010, a partire dal 1° gennaio 2019, data di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica per i titolari di partita IVA.

La finalità delle Lipe è di verificare il corretto versamento dell’IVA da parte di imprese professionisti, anche prima della presentazione della dichiarazione annuale. La misura volta a contrastare i fenomeni di evasione d’imposta prevede l’invio a cadenza trimestrale dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni d’imposta.

Quando dai dati presenti nella comunicazione IVA emerge che il titolare di partita IVA ha omesso di versare le somme dovute, l’Agenzia delle Entrate invia prima le cosiddette lettere di compliance per l’invito all’adempimento spontaneo e in caso di mancata risposta, scatta la comunicazione di irregolarità.

È proprio da questo meccanismo di controllo e comunicazione tra Fisco e contribuente che l’Agenzia delle Entrate è riuscita a recuperare al 30 settembre 2018 ben 822 milioni dalle lettere di compliance. Dalle comunicazioni di irregolarità, invece, le maggiori entrate conseguite in termini di contrasto all’evasione IVA sono state pari a 757 milioni di euro.

Una somma che, in caso di abolizione delle Lipe dal 2019, potrebbe venir meno facendo vacillare l’attuale sistema di contrasto all’evasione in materia di IVA. Proprio per questo la proposta dell’Agenzia delle Entrate, in ottica di semplificazione, è quella di dare il via alla comunicazione IVA periodica precompilata con i dati inviati tramite le fatture elettroniche.

Lipe precompilata dal terzo trimestre 2019 ma solo in bozza

Condividendo a pieno l’obiettivo di semplificazione previsto dal Disegno di Legge all’esame della Commissione Finanze della Camera, l’Agenzia delle Entrate nell’Audizione del 7 novembre 2018 suggerisce una modalità alternativa di riduzione degli adempimenti.

Si tratta della predisposizione della comunicazione precompilata della liquidazione periodica IVA che, secondo il piano dell’Agenzia delle Entrate, potrebbe esser messa a disposizione con una bozza modificabile dal contribuente stesso.

In tal modo e non intaccando l’obiettivo di recupero dell’evaso, si metterebbe in condizione il contribuente (anche attraverso il suo intermediario) di integrare ovvero approvare la proposta di comunicazione formulata dall’Agenzia, aumentando anche la “naturale propensione al corretto versamento dell’IVA”.

Per il Direttore Maggiore sarebbe la Lipe precompilata la chiave di volta per raggiungere l’obiettivo di semplificazione dell’adempimento, in quando l’operatore IVA dovrebbe soltanto controllare ed integrare la comunicazione periodica precompilata sulla base dei dati delle fatture elettroniche transitati tramite il SdI.

Una proposta che, tuttavia, solleva non pochi dubbi: è la stessa Agenzia delle Entrate a sottolineare che non tutte le fatture saranno inviate al Sistema di Intescambio dal 1° gennaio 2019 e, al netto di ciò, la Lipe precompilata in bozza dovrebbe essere in ogni caso modificata in base alle variabili specifiche delle liquidazioni di ciascun operatore IVA.

L’abolizione della comunicazione IVA delle liquidazioni periodiche sembra allontanarsi sempre di più e, nonostante le buone intenzioni, la semplificazione ipotizzata dall’Agenzia delle Entrate pare tutt’altro che attuabile.