Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2022?

Giuseppe Guarasci - Certificazione Unica

Certificazione Unica e cassa integrazione: ricoprendo il ruolo di sostituto d'imposta l'INPS mette a disposizione la CU 2022 entro la scadenza del 16 marzo, per i destinatari delle prestazioni erogate. Tra gli altri sono interessati anche i lavoratori interessati sono che hanno ricevuto il pagamento diretto della CIG. Le istruzioni per ottenerla online o tramite contatto telefonico.

Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2022?

Certificazione Unica e cassa integrazione: deve scaricare la CU INPS 2022 anche chi ha ricevuto la CIG con pagamento diretto nel corso del 2020.

Al pari di altri Enti previdenziali, l’Istituto in qualità di sostituto di imposta deve mettere il documento a disposizione dei cittadini a cui ha erogato, a diverso titolo, delle somme nell’anno precedente.

La scadenza da rispettare per la consegna è fissata al 16 marzo 2022.

Si tratta dei pensionati o dei lavoratori che hanno avuto accesso alla CIG, solo per fare due esempi.

Nel 2021, con il perdurare dell’emergenza coronavirus e la cassa integrazione con causale Covid 19, i lavoratori che si aggiungono alla platea di soggetti interessati sono numerosissimi.

Nonostante i dati siano in calo del 35 per cento rispetto all’anno precedente, secondo quanto riportato dall’Osservatorio CIG dell’INPS, sono state autorizzate in totale circa 2.800.000.000 di ore.

Resta alto il numero di lavoratori che devono scaricare il modello CU INPS 2022. Ma è necessaria una precisazione: non tutti i dipendenti che hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali sono interessati, solo coloro che hanno ricevuto il pagamento diretto da parte dell’Istituto.

Di seguito le istruzioni di dettaglio.

Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2022

Il 16 marzo dal 2022 segna una doppia scadenza per la Certificazione Unica:

  • il sostituto di imposta deve consegnare a colui che ha percepito le somme certificate il modello sintetico;
  • allo stesso tempo deve consegnare il modello ordinario con tutti i dettagli all’Agenzia delle Entrate.

Anche l’INPS ha l’obbligo di consegnare, e quindi di dare la possibilità di scaricare dal portale istituzionale, il modello CU 2022 a tutti coloro che hanno ricevuto delle somme a diverso titolo nell’arco del 2021.

Tra gli interessati ci sono sicuramente i lavoratori che hanno avuto accesso alla cassa integrazione, numerosissimi a causa dell’emergenza coronavirus.

Aver beneficiato degli ammortizzatori sociali, però, non fa scattare automaticamente la necessità di avere la certificazione Unica INPS 2022. Centrale è la modalità di pagamento.

Sono due le possibilità in caso di CIG:

  • in caso di cassa integrazione ordinaria (CIGO) al lavoratore, la certificazione viene emessa solamente dal datore di lavoro perché la recupera tramite conguaglio;
  • in caso di cassa integrazione erogata con pagamento diretto da parte dell’INPS (ordinaria, in deroga o assegno ordinario), il lavoratore deve ottenere due CU 2022:
    • la certificazione Unica dei redditi da lavoro dipendente erogati dal datore di lavoro;
    • la certificazione Unica INPS dei redditi da cassa integrazione erogati dall’Istituto.

Nel secondo caso, il lavoratore deve poi procedere con la dichiarazione dei redditi.

Certificazione Unica e cassa integrazione: come scaricare la CU INPS 2022

Si attendono ancora istruzioni ufficiali su come scaricare la CU INPS 2022, ma le indicazioni fornite lo scorso anno permettono di avere una idea degli strumenti a disposizione per ottenere il documento senza andare presso gli uffici territoriali.

Chi ha ricevuto la cassa integrazione con pagamento diretto nel corso del 2021 può richiedere la Certificazione Unica 2022 nelle diverse modalità da remoto previste:

  • tramite servizio online disponibile sul portale INPS e accessibile usando le canoniche credenziali di accesso;
  • presso le strutture territoriali dell’Istituto;
  • inoltrando la richiesta di spedizione tramite PEC all’indirizzo [email protected] o posta ordinaria a [email protected] o al domicilio del titolare o dell’erede di soggetto titolare;
  • tramite Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale;
  • con l’app INPS Mobile da smartphone o tablet, disponibile per dispositivi Android e Apple iOS, accedendo con il proprio PIN o SPID.

Sul portale istituzionale si legge:

“In presenza di due o più prestazioni erogate dall’INPS viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi sopraindicati corrisposti nell’anno precedente”.

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