Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2021

Giuseppe Guarasci - Certificazione Unica

Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2021? In qualità di sostituto di imposta anche l'Istituto mette a disposizione, entro la scadenza del 16 marzo, il documento per i destinatari delle prestazioni erogate, per quanto riguarda la CIG i lavoratori interessati sono quelli che hanno ricevuto il pagamento diretto. Le istruzioni per ottenerla online o tramite contatto telefonico.

Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2021

Certificazione Unica e cassa integrazione, chi deve scaricare la CU INPS 2021? Come gli altri Enti previdenziali, l’Istituto ricopre il ruolo di sostituto di imposta e ha l’obbligo di mettere a disposizione, entro la scadenza del 16 marzo, il documento per coloro a cui ha erogato, a diverso titolo, delle somme nel corso del 2020. Si tratta dei pensionati o dei lavoratori che hanno avuto accesso alla CIG, solo per fare due esempi.

Nel 2020, con l’emergenza coronavirus e la nuova formula di cassa integrazione con causale Covid 19, i lavoratori che si aggiungono alla platea di soggetti interessati sono numerosissimi: 3,56 milioni sono le domande pervenute nell’anno che si è appena concluso.

Non tutti i dipendenti che hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali, però, devono scaricare il modello CU INPS 2021, ma solo coloro che hanno ricevuto il pagamento diretto da parte dell’Istituto.

Di seguito le istruzioni di dettaglio.

Certificazione Unica e cassa integrazione: chi deve scaricare la CU INPS 2021

Il 16 marzo dal 2021 segna una doppia scadenza per la Certificazione Unica:

  • il sostituto di imposta deve consegnare a colui che ha percepito le somme certificate il modello sintetico;
  • allo stesso tempo deve consegnare il modello ordinario con tutti i dettagli all’Agenzia delle Entrate.

Anche l’INPS ha l’obbligo di consegnare, e quindi di dare la possibilità di scaricare dal portale istituzionale, il modello CU 2021 a tutti coloro che hanno ricevuto delle somme a diverso titolo nell’arco del 2020.

Tra gli interessati ci sono sicuramente i lavoratori che hanno avuto accesso alla cassa integrazione, numerosissimi a causa dell’emergenza coronavirus.

Aver beneficiato degli ammortizzatori sociali, però, non fa scattare automaticamente la necessità di avere la certificazione Unica INPS 2021. Centrale è la modalità di pagamento.

Sono due le possibilità in caso di CIG:

  • in caso di cassa integrazione ordinaria (CIGO) al lavoratore, la certificazione viene emessa solamente dal datore di lavoro perché la recupera tramite conguaglio;
  • in caso di cassa integrazione erogata con pagamento diretto da parte dell’INPS (ordinaria, in deroga o assegno ordinario), il lavoratore deve ottenere due CU 2021:
    • la certificazione Unica dei redditi da lavoro dipendente erogati dal datore di lavoro;
    • la certificazione Unica INPS dei redditi da cassa integrazione erogati dall’Istituto.

Nel secondo caso, il lavoratore deve poi procedere con la dichiarazione dei redditi.

Stando ai dati INPS, sono 16.336.902 i pagamenti diretti erogati nel corso del 2020.

Certificazione Unica e cassa integrazione: come scaricare la CU INPS 2021

Si attendono ancora istruzioni ufficiali su come scaricare la CU INPS 2021, ma le indicazioni fornite lo scorso anno all’inizio dell’emergenza coronavirus permettono di avere una idea degli strumenti a disposizione per ottenere il documento senza andare presso gli uffici territoriali.

Chi ha ricevuto la cassa integrazione con pagamento diretto nel nel corso del 2020 può richiedere la Certificazione Unica 2021 nelle diverse modalità da remoto previste:

  • tramite servizio online disponibile sul portale INPS e accessibile usando le canoniche credenziali di accesso;
  • tramite contatto telefonico:
    • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile con la richiesta di spedizione a domicilio;
    • numero verde 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico, per richiedere la Certificazione Unica che sarà inviata al domicilio di residenza;
  • tramite posta elettronica certificata (PEC) con la richiesta da trasmettere all’indirizzo [email protected] completa di copia del documento di identità del richiedente;
  • con l’app INPS Mobile da smartphone o tablet, disponibile per dispositivi Android e Apple iOS, accedendo con il proprio PIN o SPID.

Sul portale istituzionale si legge:

“In presenza di due o più prestazioni erogate dall’INPS viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi sopraindicati corrisposti nell’anno precedente”.

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