Prime buste paga del 2026 senza bonus e sconti fiscali. È alto il rischio di ritardi operativi per l'applicazione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio
Busta paga 2026, rischio ritardo per i nuovi bonus.
Chi sperava di trovare l’applicazione delle novità già nella busta paga di gennaio potrebbe rimanere deluso. Nonostante l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il debutto degli sgravi sugli stipendi è fermo al palo.
Le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 a vantaggio dei lavoratori dipendenti necessitano di appositi chiarimenti da parte degli Enti competenti. Mancando le istruzioni operative, non ci sono le condizioni per applicare correttamente la normativa.
A evidenziarlo è AssoSoftware, l’Associazione Italiana dei Produttori di Software: servono cautela e prudenza per l’applicazione di bonus e sconti fiscali su paghe e stipendi.
Busta paga 2026, rischio ritardi per i nuovi bonus
Sono diverse le novità attese al debutto nelle prime buste paga del 2026, con il fine di garantire un aumento degli stipendi dei lavoratori dipendenti, tra cui:
- taglio dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35 al 33 per cento;
- detassazione dei rinnovi contrattuali e del lavoro notturno;
- sgravi contributivi per le lavoratrici madri;
- detassazione del reddito accessorio nel pubblico impiego.
Gli sgravi fiscali e gli incentivi previdenziali e contributivi in vigore dal 1° gennaio rischiano però di restare momentaneamente all’angolo.
Dopo le criticità già poste all’attenzione dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, è ora AssoSoftware a invitare alla prudenza.
Con il comunicato del 19 gennaio, in vista dell’avvio dei lavori di elaborazione di paghe e stipendi, l’Associazione dei Produttori di Software evidenzia che al momento mancano le istruzioni operative per l’applicazione delle novità e quindi per l’avvio dei nuovo bonus in busta paga bisogna attendere.
AssoSoftware: mancano le condizioni per applicare i bonus in busta paga
Il problema della messa a terra delle regole tecniche per l’applicazione dei nuovi bonus, e il rischio di disallineamento rispetto alla data di decorrenza prevista dal 1° gennaio, era già stato sottolineato dalle aziende associate AssoSoftware agli Enti competenti durante l’iter Parlamentare della Legge di Bilancio.
Ad oggi quindi il debutto del nuovo sistema di bonus fiscali e contributivi sulle buste paga è bloccato, mancando le condizioni per l’applicazione della normativa.
Servono istruzioni specifiche, e il consiglio dell’Associazione è di “intervenire in modo estremamente prudente e conservativo, ovvero di attendere la pubblicazione delle apposite circolari e istruzioni operative”.
I software per l’elaborazione delle paghe saranno quindi aggiornati solo successivamente, per evitare errori e successive sanzioni.
Bonus con recupero nelle buste paga 2026
L’avvio dei bonus sulle buste paga del 2026 è quindi subordinato all’emanazione delle indicazioni di prassi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS per quel che riguarda i nuovi sgravi contributivi introdotti dalla Manovra.
AssoSoftware rassicura intanto i lavoratori: gli Enti competenti stanno preparando i provvedimenti per permettere il recupero degli sgravi spettanti nei primi mesi dell’anno.
Non appena i software saranno aggiornati, gli aumenti non erogati nei primi mesi del 2026 verranno corrisposti come arretrati nel primo periodo di paga utile.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Busta paga 2026, rischio ritardo per i nuovi bonus