Via libera al DURF anche con il pagamento degli avvisi bonari

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

Anche il pagamento degli avvisi bonari permette di ottenere il DURF per dimostrare la regolarità fiscale: lo chiarisca l'Agenzia delle Entrate

Via libera al DURF anche con il pagamento degli avvisi bonari

Può rientrare anche il pagamento degli avvisi bonari nel calcolo della soglia minima di versamenti registrati nel conto fiscale che le imprese appaltatrici devono raggiungere per ottenere il DURF, Documento Unico di Regolarità Fiscale.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 63 del 3 marzo 2026.

Il pagamento degli avvisi bonari è utile per ottenere il DURF dall’Agenzia delle Entrate

Sotto la lente di ingrandimento dell’Amministrazione finanziaria l’articolo 17 bis del decreto legislativo n. 241 del 1997 che ha introdotto una serie di adempimenti relativi alle gare d’appalto a carico dei committenti, appaltatori e subappaltatori.

In caso di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo superiore a euro 200.000, le imprese appaltatrici devono dimostrare di essere in regola con il Fisco.

E per farlo possono presentare anche il DURF rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Il documento si ottiene solo nel caso in cui siano stati eseguiti “nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10 per cento dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime”.

L’unità di misura sono i versamenti tramite modello F24 effettuati per pagare tributi, contributi e premi assicurativi INAIL nei periodi d’imposta dell’ultimo triennio oggetto di dichiarazioni dei redditi, da considerarsi al lordo dei crediti compensati.

Tra questi possono rientrare anche i pagamenti degli avvisi bonari: contribuiscono all’ottenimento del DURF anche i modelli F24 usati per la definizione delle comunicazioni di irregolarità e degli avvisi telematici emessi a seguito di controllo automatizzato, sottolinea il documento. D’altronde sono la prova della volontà e della capacità di adempiere ai propri obblighi tributari, sottolinea l’Agenzia delle Entrate.

Restano esclusi, invece, i pagamenti dei debiti iscritti a ruolo.

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 63 del 2026
Chiarimenti sul rilascio del DURF in relazione ai pagamenti degli avvisi bonari

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