L'installazione o la sostituzione di una scala interna consente di accedere anche al bonus mobili: requisiti e regole da considerare
L’installazione o la sostituzione di una scala interna rappresentano interventi efficaci per accedere anche al bonus mobili.
L’iter richiede il rispetto di rigorosi criteri tecnici, oggi resi più complessi dalla riforma del sistema delle detrazioni introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, la quale ha stabilito nuovi tetti reddituali e regole di calcolo basate sulla composizione familiare.
Bonus mobili e scale interne: il quadro normativo di riferimento
La possibilità di detrarre le spese per le scale e, a traino, anche quelle per l’arredo poggia su tre pilastri legislativi:
- Art. 16-bis del TUIR D.P.R. 917/1986: disciplina la detrazione del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, il cosiddetto Bonus Ristrutturazioni;
- Art. 16, comma 2, D.L. 63/2013: disciplina il bonus mobili, legandolo indissolubilmente agli interventi edilizi previsti dal TUIR;
- Legge di Bilancio 2025: ha introdotto il nuovo sistema di tetti alle detrazioni basati sul reddito complessivo e sul nucleo familiare.
Tipologia di intervento sulla scala
Per beneficiare dell’agevolazione sugli interventi edilizi e di conseguenza del bonus mobili, la scala non deve configurarsi come mera riparazione, ma deve rientrare nella manutenzione straordinaria ai sensi dell’Art. 3, comma 1, lett. b) del D.P.R. 380/2001 ovvero il TUE, Testo Unico Edilizia, il quale identifica tali interventi come:
“… le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici….”
Partendo dal dettato normativo e dall’esame della documentazione di prassi negli anni prodotta dalla Agenzia delle Entrate, come ad esempio la Circolare 17/e del 2023, possiamo riassumere quanto segue:
Interventi Ammessi
- Sostituzione Integrale: Demolizione e ricostruzione della scala con materiali o pendenze diverse.
- Nuova Installazione: Realizzazione di una rampa ex novo per collegare piani precedentemente non comunicanti.
- Spostamento Strutturale: Cambio della posizione del vano scala che modifichi la distribuzione interna.
Interventi Esclusi
- Sostituzione di singoli gradini, verniciatura, o cambio del solo corrimano.
- Rifacimento dei rivestimenti (es. posa di nuovo parquet su scala esistente).
I nuovi limiti alle agevolazioni fiscali
È necessario rammentare che la normativa in vigore dal 2025 ha modificato l’articolo 16-ter del TUIR, introducendo un limite di spesa fiscale annua per chi supera determinati scaglioni del reddito complessivo prodotto ai fini IRPEF:
| Reddito | Coefficiente Base Limite | Riferimento |
|---|---|---|
| Sotto i 75.000 euro | Nessuna limitazione | Art. 16-bis TUIR |
| Dai 75 ai 100.000 euro | Tetto base 14.000 euro | Nuova soglia Art. 16-Ter |
| Oltre i 100.000 euro | Tetto base 8.000 euro | Nuova soglia Art 16- Ter |
I limiti di importo sono aumentati in presenza di figli a carico, sulla base di un nuovo Coefficiente di Ripartizione Familiare previsto sempre all’articolo 16 del TUIR che, come riportato nella Circolare è:
“… indicato nel successivo comma 3, crescente in relazione al numero di figli, compresi i figli riconosciuti nati fuori del matrimonio e i figli adottivi, affidati o affiliati, presenti nel nucleo familiare del contribuente, fiscalmente a carico ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del TUIR”
Requisiti per il bonus mobili
Il bonus mobili prevede un tetto di spesa di 5.000 euro, per la quale è riconosciuta una detrazione massima di 2.500 euro ripartita in 10 quote annuali in dichiarazione dei redditi.
È necessario che la data di inizio lavori della scala sia antecedente alla data di acquisto dei mobili.
Per quel che riguarda i pagamenti, si specifica che per la scala è obbligatorio il bonifico parlante, mentre per i mobili è ammesso bonifico ordinario o carta di credito.
Doppia verifica per il doppio bonus
L’integrazione tra l’intervento per una scala interna e il bonus mobili richiede oggi una doppia verifica:
- Tecnica, riguardante la conformità dei lavori agevolabili al dettato del Testo Unico Edilizia;
- Fiscale, con particolare riferimento alla individuazione del corretto tetto di spesa fruibile.
Si consiglia di richiedere ad un professionista del settore edile (geometra, architetto, ingegnere indipendente) una attestazione che specifichi la natura straordinaria dell’intervento che si intende effettuare, così da prevenire contestazioni in sede di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Sperando che le predette sempre raccomandabili consulenze non vi costino più del beneficio fiscale ammissibile.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus mobili anche con l’installazione di scale interne