Il Dipartimento per il programma di Governo registra nuovi record sull'attuazione delle novità normative, nel frattempo però la Manovra procede a passo lento: dal bonus genitori separati ai correttivi sull'ISEE, quasi due terzi delle misure sono fermi
Le novità normative sono sempre più pronte all’uso, cresce il numero di decreti attuativi adottati e le risorse stanziate sono quasi tutte disponibili. Sono questi i risultati da record riportati nell’ultimo monitoraggio pubblicato dal Dipartimento del programma di Governo oggi, 14 luglio.
Ma se dal panorama complessiva si fa uno zoom sul pacchetto più importante di misure previsto anno dopo anno, l’atmosfera cambia: la Manovra 2026 al pari delle altre procede a rilento.
Dal bonus genitori separati ai correttivi sull’accesso alle misure in base all’ISEE, dopo 7 mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio, restano fermi quasi due terzi delle novità che richiedono un maggiore livello di dettaglio per diventare operative.
Meno decreti attuativi e più veloci, ma su bonus sociali resta la lentezza
Al 30 giugno 2026 il tasso complessivo di adozione dei decreti attuativi raggiunge il 69,4 per cento, considerando anche i provvedimenti ereditati dalla precedente legislatura: il valore più elevato dall’inizio della legislatura, sottolinea ilreport elaborato con i dati fino al 30 giugno scorso.
Ma in quel 30 per cento di lentezza ci sono, ad esempio, 2,9 miliardi di euro stanziati e ancora inaccessibili. Rappresentano meno dell’1 per cento delle somme totali, ma non per questo sono irrilevanti.
La priorità viene data all’attuazione di misure che hanno un bacino di risorse superiore ai 10 milioni di euro. Sebbene sia una scelta condivisibile a grandi linee, non si può non considerare l’importanza di novità economicamente piccole, ma potenzialmente notevoli dal punto di vista dell’impatto sociale.
Le Leggi di Bilancio, ad esempio, sono costellate di misure sociali destinate a fasce della società molto specifiche che possono contare su piccole dotazioni. E la dimostrazione arriva proprio dall’ultima Manovra.
Su più di 100 provvedimenti da adottare soltanto 32 sono stati firmati e l’ultimo testo che sblocca i fondi della carta dedicata a te per un totale di un miliardo di euro è arrivato a fine giugno, a un passo dal monitoraggio condotto dal Dipartimento.
Su 14 testi con data di scadenza fissata dalla norma, 9 decreti sono stati adottati con ritardo, oltre i termini stabiliti.
In totale il tempo per passare alla concretezza è già scaduto per 32 misure previste dall’ultima Manovra.
Dal bonus per genitori separati all’irrilevanza dell’ISEE: Manovra 2026 (e non solo) a rilento
Tra le novità in stand by ci sono progetti in cantiere che richiederebbero azioni urgenti: è il caso delle novità messe in campo per correggere le distorsioni legate al calcolo dell’ISEE per le donne che subiscono violenza maschile. Secondo quanto previsto dalla norma, le regole per passare dalla teoria alla pratica sarebbero dovute arrivare entro il 31 gennaio.
Sono stati stanzioni 6 milioni di euro per garantire un anno di sostegni economici a prescindere dal valore che emerge dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica ed evitare che redditi e patrimoni di partner maltrattanti possano precludere l’accesso alle agevolaizoni.
La somma che resta bloccata è irrisoria nel bilancio complessivo che fa il Dipartimento del Governo. “Dei 403,47 miliardi di euro stanziati dagli atti legislativi approvati, 357,24 miliardi sono immediatamente fruibili grazie alle norme auto-applicative e altri 43,33 miliardi sono stati resi disponibili con l’adozione dei decreti attuativi”, sottolinea il comunicato stampa del 14 luglio.
Ma la possiblità di beneficiarne è estremamente rilevante e urgente per le potenziali beneficiarie. Lo stesso vale per i 60 milioni di euro in tre anni stanziati per i genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età.
Sono ancora fermi. La norma non fissa una scadenza da rispettare: ma è la stessa ratio alla base della misura di sostegno a dettarne l’urgenza. A volte l’attesa si protrae per anni: è il caso, ad esempio, del Fondo per contrastare la povertà alimentare a scuola.
Messo in campo dalla Manovra 2025, resta ancora bloccato per mancanza di istruzioni operative: ci sono 2 milioni da spendere, ma la promessa di sostegno economico fatta ormai quasi due anni fa pesa.
Come sottolineato su queste pagine in un approfondimento dedicato, nessuna delle Leggi di Bilancio approvate dall’attuale Esecutivo è diventata pienamnete concreta. Ed è un risultato di cui non si può tener conto, nonostante i dati da record indicati dal Dipartimento per il programma di Governo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Governo da record, ma sempre in ritardo: dal bonus genitori all’ISEE, si va a rilento