Anche quest'anno la carta dedicata a te sarà riconosciuta senza domanda: sarà l'INPS a individuare in prima battuta a chi spetta: i criteri utilizzati per le liste da inviare ai Comuni
La carta dedicata a te 2026, il bonus spesa da 500 euro, sarà assegnata automaticamente alle famiglie che hanno un ISEE fino a 15.000 euro e si trovano in condizione di priorità nel territorio di riferimento.
Le graduatorie, infatti, sono comunali ed è l’INPS a inviduare in prima battuta a chi spetta la prepagata o la ricarica.
Carta dedicata a te 2026: l’INPS stila le liste in base a specifici criteri
Con il decreto attuativo adottato il 24 giugno scorso, è stato confermato il meccanismo di assegnazione della carta dedicata a te già previsto per le precedenti annualità.
Il bonus da utilizzare per le spese alimentari arriverà ai nuclei familiari che ne hanno diritto al termine di uno scambio di dati tra INPS, Comuni e Poste Italiane che predispone carte e ricariche.
La preparazione delle graduatorie, quindi, parte dall’Istituto. Le famiglie potenzialmente beneficiarie del contributo economico vengono individuate tenendo conto prima di tutto di due requisiti fondamentali:
- una attesazione ISEE fino a 15.000 euro valida alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo: per il 2026 il testo firmato dai ministeri competenti non ha ancora tagliato questo traguardo;
- l’iscrizione di tutti i componenti all’Anagrafe della Popolazione Residente.
Dopo questa prima scrematura, vengono escluse le famiglie che ricevono altri tipi di sostegno economico diretto su scala nazionale, regionale o comunale, come assegno di inclusione e carta acquisti. Allo stesso modo vengono esclusi i nuclei che hanno componenti che ricevono sostegni come le indennità di disoccupazione o la cassa integrazione.
Carta dedicata a te 2026, a chi spetta? I criteri per stilare le graduatorie
Individuato il perimetro di tutte e tutti coloro che hanno potenzialmente diritto alla carta dedicata a te, la lista viene stilata in base a una scala di priorità che tiene conto di criteri economici e anagrafici.
| Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti | Criterio di priorità |
|---|---|
| Almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012 | |
| Almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008 | |
| Nuclei con indicatore ISEE più basso |
A parità di condizioni prevale sempre l’ISEE più basso.
Sulla base di questi criteri, entro 30 giorni dall’avvio della macchina organizzativa, l’INPS stila le liste che mette a disposizione dei Comuni sul portale INPS.
Gli enti sono, poi, chiamati a validarle, correggerle, integrarle entro 20 giorni sulla base dei dati che hanno a disposizione e, sempre tenendo conto dei criteri indicati, possono assegnare le restanti carte anche a nuclei unipersonali, in effettivo stato di bisogno.
Successivamente l’INPS blinda gli elenchi e li invia a Poste italiane per procedere con la predisposizione di prepagate e ricariche.
Ogni Comune ha a disposizione un numero diverso di bonus spesa da assegnare sia in proporzione alla popolazione residente in ciascun comune sia in relazione alle condizioni economiche del territorio.
Con questo meccanismo, può accadere che a parità di condizioni, a titolo di esempio, una famiglia di Salerno riceva la carta dedicata a te e una di Roma ne resti esclusa.
Per questa ragione per sapere se si ha effettivamente diritto al contributo di 500 euro 2062 è necessario attendere le graduatorie che ciascun comune pubblicherà sui siti istituzionali o eventuali comunicazioni ad hoc che arriveranno dagli enti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Carta dedicata a te 2026, a chi spetta? I criteri dell’INPS per le liste