Bonus bancomat: cashback, super-cashback e lotteria degli scontrini dal 2021

Bonus bancomat, cashback fino a 300 euro, super-cashback di 3.000 euro e lotteria degli scontrini. Il 2021 fa il pieno di premi di Stato per chi abbandona i contanti in favore del POS. L'obiettivo è contrastare l'evasione fiscale.

Bonus bancomat: cashback, super-cashback e lotteria degli scontrini dal 2021

Bonus bancomat in partenza nel 2021, dal cash-back alla lotteria degli scontrini.

Il piano di incentivi all’uso del POS per contrastare l’evasione fiscale entra tra le priorità dell’Esecutivo insieme alla riforma fiscale.

Già per le spese sostenute dal mese di dicembre partirà il bonus cashback del 10%, riconosciuto entro il limite di spesa di 3.000 euro e pari quindi ad un massimo di 300 euro. Stando alle ultime anticipazioni, avrà diritto al cashback chi effettuerà almeno 50 transazioni tracciabili in 6 mesi.

Il bonus bancomat del 10% non sarà però il solo incentivo per stimolare i pagamenti tracciabili. Il bonus befana previsto dalla scorsa Manovra, ma poi archiviato causa emergenza, si trasforma nel super-cashback di 3.000 euro.

Ne avranno diritto i 100.000 cittadini che utilizzeranno in misura maggiore la carta, a prescindere dall’importo di spesa. Tramite l’App IO sarà possibile consultare la propria posizione in classifica e tenere traccia dei pagamenti effettuati.

Ultima non certo per importanza è la lotteria degli scontrini, con premi maggiori per chi paga con mezzi tracciabili.

Un 2021 ricco di bonus per favorire l’uso del bancomat, secondo quanto anticipato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’intervista a La Stampa del 24 settembre 2020.

Bonus bancomat: cashback, super-cashback e lotteria degli scontrini dal 2021

Lo Stato punta su premi in denaro per ridurre i pagamenti in contanti. Secondo l’analisi pubblicata dalla Banca d’Italia a gennaio 2019, l’Italia è il Paese dell’Area euro in cui si registra il maggior utilizzo di pagamenti con contanti.

I dati si riferiscono al 2016 e, seppure siano ormai datati, rappresentano un’utile base dalla quale partire per capire i perché dell’introduzione di tre tipologie di bonus bancomat a partire dal 2021.

Nel 2016 il contante è stato lo strumento più utilizzato dai contribuenti nei punti vendita, per l’85,9% del totale delle transazioni. L’elevato uso del contante è da sempre ritenuto una delle “spie” dell’evasione fiscale, ed è per questo che l’Italia “tenta” di invogliare i contribuenti a pagare con carte e bancomat.

Cashback, super-cashback e lotteria degli scontrini sono le novità pensate a tal fine a partire dal 2021. Per ora è certa soltanto la data di avvio della lotteria, con un budget fino a 50 milioni di euro solo per le estrazioni zero-contanti.

Dovrebbe partire per i pagamenti effettuati dal 1° dicembre 2020 il cashback del 10%. Stando alle prime anticipazioni, potrà accedere al rimborso delle spese pagate con bancomat e carte chi effettuerà almeno 50 pagamenti con mezzi tracciabili in sei mesi, per un importo pari ad un minimo di 1.500 euro.

L’importo massimo del rimborso riconosciuto ammonterà a 300 euro, per un totale di spese ammissibili al bonus bancomat che non potrà superare quindi i 3.000 euro.

Bonus bancomat 2021, per il super-cashback una classifica in real time sull’app IO

La digitalizzazione dei pagamenti sarà supportata da uno degli strumenti sui quali punta la Pubblica Amministrazione per digitalizzare il rapporto con i contribuenti, dai pagamenti fiscali fino alle comunicazioni con gli enti.

L’app IO, strumento ad oggi conosciuto per la richieste del bonus vacanze, consentirà ai consumatori di consultare in tempo reale le proprie chance di vincita del super-cashback, il rimborso di 3.000 euro che verrà risconosciuto ai 100.000 contribuenti che faranno più pagamenti con bancomat e carte.

Il super-cashback è l’ex bonus befana, previsto dalla Legge di Bilancio 2020 ma le cui risorse sono state utilizzate per finanziare le misure necessarie per affrontare il periodo di emergenza causato dal Covid-19.

Anche in tal caso, per capire come funzionerà il meccanismo bisognerà attendere. Basandoci sulle anticipazioni fornite ad oggi, non conterà l’importo speso, bensì le transazioni effettuate.

Il contribuente dovrà registrarsi, mediante SPID, al servizio che verrà predisposto all’interno dell’applicazione IO, inserendo i propri dati, codice fiscale ed IBAN o codici delle carte che intende effettuare per partecipare all’assegnazione del super bonus bancomat.

L’app IO genererà un codice, che bisognerà mostrare all’esercente in sede d’acquisto. Le spese comunicate tramite il sistema informatico consentiranno di partecipare sia al super cashback che alla lotteria degli scontrini, sempre a partire dal 2021.

L’app IO dovrebbe quindi consentire di visualizzare una classifica dei 100.000 consumatori più “digitalizzati” che accederanno al rimborso semestrale.

Per l’attuazione del complesso meccanismo sarà necessario acquisire il parere positivo del Garante per la Privacy.

Bonus bancomat, resta il nodo delle commissioni POS per i commercianti

Se l’idea del cash-back di Stato piace ai contribuenti, di parere diverso sono i commercianti.

Non è certo la prima volta che al tema della tracciabilità viene affiancato quelle delle commissioni per i pagamenti con POS. La scorsa manovra ha introdotto un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per i pagamenti verso i consumatori finali. Un primo passo, che però non basta.

Possibili novità volte a rendere meno gravosi i costi di gestione del POS potrebbero arrivare con la Legge di Bilancio 2021. Il Governo sta tentando di ottenere dalle banche il taglio totale delle commissioni sulle spese di importo minimo, dai 5 e fino ai 25 euro.

Passare dalle parole ai fatti è però complesso, soprattutto su un tema delicato come quello delle commissioni addebitate ai commercianti per i pagamenti mediante carte o bancomat. Quel che è certo è che si tratta di un fattore di fondamentale importanza, al fine di rendere meno gravoso il passaggio ad un sistema economico zero-contanti, utile secondo molti per contrastare l’evasione fiscale.

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