Genitori separati, in arrivo il bonus fino a 6.000 euro sull’affitto: conta il reddito e non l’ISEE

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Bonus affitto per i genitori separati, fino a 6.000 euro per coprire le spese. Per individuare i beneficiari farà fede il reddito e non l'ISEE. I primi dettagli in attesa della firma del decreto attuativo da parte del MEF

Genitori separati, in arrivo il bonus fino a 6.000 euro sull'affitto: conta il reddito e non l'ISEE

È pronta la norma che istituisce il fondo per il sostegno abitativo destinato ai genitori separati o divorziati con figli a carico che non siano assegnatari della casa familiare.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha inviato la documentazione necessaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per sbloccare le risorse: secondo le stime, il contributo raggiungerà una prima platea di almeno 5.000 beneficiari già nei prossimi mesi.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, mette a disposizione 60 milioni di euro complessivi nel triennio. Il sussidio coprirà il 50 per cento del canone di locazione per la nuova abitazione, fino a un importo massimo di 6.000 euro all’anno (pari a circa 500 euro al mese).

Bonus affitto genitori separati, domanda al via dopo l’ok del MEF: requisiti e domanda

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, il bonus per l’affitto dei genitori separati nasce nell’ottica di garantire un sostegno all’ex partner della coppia tenuto a lasciare la casa di abitazione del nucleo familiare, in presenza di figli.

La norma è in fase di attuazione e, dopo il via libera al decreto da parte del MIT, l’ok del Ministero dell’Economia e delle Finanze consentirà di definire le regole per presentare domanda.

Come indicato nell’avviso pubblicato il 29 agosto dal Dicastero presieduto da Matteo Salvini, per accedere al contributo i genitori richiedenti dovranno soddisfare precise condizioni.

In primis, avere almeno un figlio a carico ed essere in regola con i versamenti dell’assegno di mantenimento.

Il bonus coprirà parte del costo dell’affitto, pari al 50 per cento. Bisognerà essere titolari di un regolare contratto di locazione.

In aggiunta, per evitare speculazioni, la norma prevede l’obbligo di non possedere altri immobili entro un raggio di 50 chilometri dalla casa familiare.

Dall’ISEE al reddito: il bonus affitto per i genitori separati cambia la verifica delle condizioni reddituali

Il contributo economico sarà circoscritto ai titolari di redditi fino a 35.000 euro. A tal fine, non sarà il valore ISEE il parametro di riferimento.

Si terrà conto della dichiarazione dei redditi, e la logica della scelta è chiara: il decreto attuativo mira a semplificare e velocizzare la presentazione delle domande senza richiedere la complessa riorganizzazione del nucleo familiare ai fini ISEE post-separazione.

Di contro però, considerando che l’IRPEF considera unicamente il reddito da lavoro o pensione senza rilevare il patrimonio mobiliare (liquidità sui conti, azioni, investimenti), un genitore con reddito IRPEF sotto i 35.000 euro ma con risparmi elevati potrebbe accedere al contributo prima di chi non ha alcun “patrimonio di riserva”.

Bonus con priorità alle regioni con più separazioni e divorzi

Al netto dei punti critici, la norma prevede che il beneficio non sarà cumulabile con altri sussidi per la locazione e la domanda potrà essere inviata una volta ultimato l’iter procedurale per l’avvio. Presumibilmente, la gestione sarà interamente telematica, tramite la piattaforma che sarà individuata dal decreto attuativo e dai successivi provvedimenti.

L’avvio del MIT rende noto un ulteriore aspetto operativo: una volta ottenuto il via libera contabile dal MEF, nell’assegnazione dei fondi verrà data priorità alle regioni che registrano il maggior numero di separazioni e divorzi e un’elevata emergenza abitativa.