Bonus carburante per autotrasporto: al via le domande, c’è tempo fino al 15 settembre

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Via libera alle domande per il bonus carburante per l'autotrasporto. Le imprese possono richiedere il credito d'imposta fino alla scadenza del 15 settembre

Bonus carburante per autotrasporto: al via le domande, c'è tempo fino al 15 settembre

Finisce l’attesa per il bonus carburante dedicato alle imprese dell’autotrasporto.

Da oggi, 1° settembre, è possibile fare domanda sull’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La finestra è stretta: c’è tempo fino al 15 settembre per completare la richiesta. Le imprese interessate devono quindi provvedere tempestivamente all’invio ed evitare così di perdere accesso al sostegno.

Il credito d’imposta compensa i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del gasolio nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026.

Bonus carburante per autotrasporto: al via le domande, c’è tempo fino al 15 settembre

Le imprese che svolgono attività di autotrasporto possono fare domanda per il bonus carburante.

Il via libera è arrivato dopo la firma del decreto interministeriale n. 183/2026 e del decreto direttoriale n. 301/2026. Il primo recepisce la proroga del periodo agevolato, esteso dagli ultimi decreti carburanti emanati dal Governo, e il secondo definisce le regole per l’invio della domanda tramite l’apposita piattaforma e per la fruizione del credito d’imposta.

Si tratta, ricordiamo, dell’agevolazione introdotta dal primo decreto Carburante, il DL n. 33/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle dell’autotrasporto, a difendersi dall’impennata dei prezzi del carburante registrata negli ultimi mesi.

In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività.

La domanda deve essere presentata utilizzando l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La procedura è disponibile da oggi, 1° settembre, e resterà accessibile fino al 15 settembre. Le imprese interessate hanno dunque solo pochi giorni a disposizione per presentare la richiesta e ottenere il credito d’imposta.

Nel caso in cui la tua Azienda o il tuo Studio siano interessati a partecipare ad avvisi e bandi di finanza agevolata o, in generale, ad ottenere agevolazioni sugli investimenti i consulenti del network Informazione Fiscale possono darti supporto nell’analisi del progetto, nell’individuazione del bando e nella presentazione della domanda, in caso di interesse compila il form sottostante

Come fare domanda sulla piattaforma

Per presentare la domanda, il titolare della ditta individuale o il rappresentante legale della società deve accedere alla piattaforma tramite SPID o CIE e, superate le fasi di registrazione, deve procedere con l’inserimento di un’unica istanza.

Accedendo all’area “Gestione richiesta”, è possibile:

  • inserire una nuova domanda;
  • eliminare quella già inserita a seguito di non accoglimento, visualizzabile nell’area “Gestione richiesta/Dettaglio istanza”, o inserirne una nuova qualora si voglia modificare il contenuto di quella già inserita che di conseguenza viene eliminata.

La presentazione della domanda nell’area “Gestione richiesta” prevede 4 fasi:

  • Inserimento delle targhe dei veicoli ammessi. Il richiedente seleziona, tra quelle proposte dalla piattaforma come risultanti nella disponibilità dell’impresa alla data del 31 luglio 2026, le targhe dei veicoli per i quali ha acquistato il gasolio oggetto di ristoro. È altresì possibile inserire una o più targhe di veicoli, quando queste non siano presenti nella piattaforma;
  • Dichiarazione circa la veridicità dei dati inseriti in piattaforma.
  • Inserimento litri di gasolio acquistati. Il richiedente indica, separatamente per ciascun mese da marzo ad agosto 2026, i litri di gasolio acquistati per la trazione dei veicoli;
  • Caricamento del file_fatture.xlsx.

Il file fatture è disponibile nella home page della piattaforma e deve essere caricato come “Allegato”, opportunamente compilato. Qui sono indicati i dati relativi agli acquisti di gasolio avvenuti nei mesi da marzo ad agosto 2026. Nello specifico, devono essere riportati i seguenti dati:

  • colonna A – riferimenti fattura:
    • indicare, a seconda del caso:
      • l’identificativo SDI della fattura;
      • il numero della fattura preceduto dal suffisso net- nel caso di pagamento con carte netting;
      • nel caso di acquisti effettuati negli altri Stati membri dell’Unione europea, il numero della fattura seguito dal segno “–” e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio.
  • colonna B – tipo fattura:
    • indicare CARB se la fattura riporta al suo interno l’identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i;
    • indicare NO CARB se la fattura non riporta al suo interno alcun identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i;
  • colonna C – importo netto:
    • indicare il totale della fattura, al netto dell’IVA.
  • colonna D – importo carburante rimborsabile netto:
    • indicare la quota parte della fattura riferita, al netto dell’IVA, all’acquisto di gasolio per la trazione dei veicoli ammessi al ristoro e inseriti in piattaforma;
  • colonna E – nazione di emissione:
    • indicare il codice a due cifre della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura.

Bonus carburante per autotrasporto: requisiti e importi

Il beneficio, ricordiamo, spetta alle attività individuate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del Dlgs n. 504/1995, cioè le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate esercitata da:

  • persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
  • imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.

Le imprese possono ottenere un credito fino al 70 per cento per le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026 e certificate dalle relative fatture di acquisto. Per l’attuazione della misura sono messi in campo 386,2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

L’agevolazione non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre misure dello stesso tipo, purché non venga superato il totale del costo sostenuto, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.