Bonus affitto per genitori separati: dai requisiti alla domanda, tutto da definire

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Tra le novità della Manovra 2026 c'è anche l'introduzione di un bonus affitto per genitori separati o divorziati: dai requisiti alle modalità di domanda, si attendono le istruzioni

Bonus affitto per genitori separati: dai requisiti alla domanda, tutto da definire

Tra i bonus messi in cantiere dalla Manovra 2026, che dovranno essere definiti nel dettaglio nei prossimi mesi, c’è anche un bonus affitto per genitori separati o divorziati. Nasce un nuovo fondo con uno stanziamento di 20 milioni a partire da quest’anno.

Per beneficiare dell’agevolazione, però, ci sarà da attendere. Dall’importo ai requisiti, passando per le modalità di domanda, tutto resta da definire.

La Legge di Bilancio 2026, infatti, si è limitata a delineare a grandi linee la platea di cittadine e cittadini destinatari del sostegno economico, ma ha affidato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito di mettere nero su bianco tutti i parametri dell’agevolazione.

Bonus affitto per genitori separati dal 2026: come funziona?

Il nuovo bonus affitto sarà destinato a coloro che sono separati o divorziati, non risultano assegnatari di una casa familiare di proprietà e hanno figli o figlie a carico fino ai 21 anni.

Sebbene il Dossier sulla Manovra 2026 indichi l’opportunità di “definire in termini espliciti la nozione di figlio a carico”, il passaggio normativo richiama automaticamente alla memoria le regole del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Per il Fisco, risultano a carico bambini e ragazzi fino ai 24 anni con un reddito fino a 4.000 euro, la cifra scende a 2.840,51 euro per chi supera questo limite di età.

Sono questi i primi punti fermi che la Legge di Bilancio (art. 1, comma 234-235) fissa con l’obiettivo di garantire un sostegno abitativo.

“La misura tiene conto del costante aumento, negli ultimi anni, delle separazioni e dei divorzi che generano effetti di rilevante impatto economico e sociale sulle vite delle persone coinvolte, in particolare in presenza di figli minori”. Si legge nella relazione illustrativa del primo impianto della Manovra 2026.

Dal momento che di solito la permanenza nella casa coniugale viene attribuita al genitore convivente con i figli, l’obiettivo è garantire un aiuto concreto all’altro genitore che si trova a dover trovare un alloggio diverso e a sostenere nuove spese.

Bonus affitto per genitori separati dal 2026: dai requisiti alla domanda, i punti da definire

La natura dell’agevolazione è chiara. Ma, oltre ai requisiti principali, le condizioni per poter accedere al nuovo bonus affitto restano tutte da definire così come l’importo, le modalità di domanda e le procedure di erogazione.

I dettagli operativi dovranno essere messi nero su bianco in un decreto attuativo che rientra nei 103 provvedimenti da firmare per rendere pienamente applicabile la Legge di Bilancio 2026.

E al momento è difficile prevedere i tempi per poter ottenere il sostegno economico: la norma non impone al Ministero delle Infrastrutture un termine da rispettare per passare dalla teoria alla pratica e, se si guarda al passato, l’attesa spesso è molto lunga.

Basti pensare che nessuna delle Manovre approvate dall’attuale Esecutivo è stata pienamente attuata e sempre restando sulla questione abitativa, ad esempio, il decreto attuativo per accedere al Fondo morosi incolpevoli rifinanziato dalla scorsa Manovra si attende da circa un anno: doveva essere approvato entro il 31 gennaio 2025.

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