Bonus 200 euro non pagato: attesa fino ad agosto per i lavoratori, domanda all’INPS per i pensionati

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Se il bonus 200 euro non è stato ancora pagato, non è detto che il datore di lavoro si stia sottraendo all'impegno. Come specificato dall'INPS, in molti casi viene erogato nella busta paga di agosto. Diverso è il caso dei pensionati che se non lo hanno ricevuto automaticamente devono presentare domanda di ricostituzione tramite l'apposito servizio. Le istruzioni da seguire.

Bonus 200 euro non pagato: attesa fino ad agosto per i lavoratori, domanda all'INPS per i pensionati

Non c’è da preoccuparsi se il bonus 200 euro non è stato ancora pagato dal datore di lavoro. L’erogazione dell’indennità una tantum è un impegno da cui non può sottrarsi ma che può rispettare anche con la busta paga di agosto, come ha chiarito l’INPS nella circolare numero 73 del 2022.

Diverso è il caso dei pensionati e delle pensionate che, se non lo hanno ricevuto con la pensione di luglio automaticamente, devono presentare una domanda di ricostituzione tramite il servizio dedicato.

Bonus 200 euro non pagato: attesa fino ad agosto per i lavoratori

Molte lavoratrici e molti lavoratori segnalano che il bonus 200 euro non è stato ancora pagato: la mancata erogazione, però, non deve mettere in allarme.

Coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente ricevono l’indennità una tantum contro il caro prezzi direttamente in busta paga, senza necessità di presentare domanda e consegnando semplicemente un’autodichiarazione sul possesso dei requisiti.

Agli aspiranti beneficiari è richiesto il rispetto di alcune condizioni:

  • essere titolari di un rapporto di lavoro a luglio (ha diritto al bonus 200 euro anche chi ha più di un rapporto di lavoro attivo ma l’autocertificazoine che sblocca il pagamento può essere presentata a un solo datore di lavoro);
  • essere destinatari dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento della quota a carico del lavoratore applicabile alle retribuzioni pari a un importo fino a 2.690 euro lordi;
  • non ricevere in altra forma la stessa misura di sostegno.

Come previsto dall’articolo 31 del Decreto Aiuti che ha introdotto la novità, è il datore di lavoro che eroga l’importo ai dipendenti recuperandolo in compensazione tramite il flusso Uniemens.

Sui tempi di erogazione, però, il testo della norma ha creato non pochi dubbi: anche l’INPS è tornato più volte sul punto fino a chiarire definitivamente, con la circolare numero 73 del 2022, la tabella di marcia per l’erogazione.

Nel testo si legge che l’indennità deve essere erogata con la retribuzione di competenza del mese di luglio 2022 (anche se erogata ad agosto) o sulla base dell’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio, part-time ciclici) o della previsione dei CCNL, erogata nel mese di luglio 2022 (anche se di competenza del mese di giugno 2022).

Il chiarimento ha determinato per molti lavoratori e molte lavoratrici un’attesa più lunga rispetto alle previsioni iniziali di ricevere l’indennità una tantum nella busta paga di luglio 2022.

In altre parole, però, non c’è da preoccuparsi se il bonus 200 euro non è stato ancora pagato dal datore di lavoro: i tempi sono ancora in linea con il calendario dei pagamenti dettato dall’INPS.

Il datore di lavoro, va poi sottolineato, non ha facoltà di scegliere se erogare o meno l’importo ma, come previsto dalla norma, è tenuto a farlo in presenza dei requisti richiesti.

Bonus 200 euro non pagato: i pensionati e le pensionate possono presentare domanda all’INPS

Diverso è il discorso da fare per i pensionati e le pensionate: per questa categoria è stata prevista una erogazione automatica da parte dell’INPS con le pensioni di luglio 2022.

Nel testo della circolare numero 73 del 12 luglio 2022, infatti, si legge:

“per i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, il pagamento avverrà unitamente alla rata di pensione di luglio 2022”.

I destinatari hanno ricevuto anche un’apposita comunicazione su diversi canali, dall’App IO alla nota sul cedolino mensile, con la notizia dell’accredito.

Nel caso in cui, però, pur avendo i requisiti richiesti, non sia arrivato nessun avviso e il bonus 200 euro non risulti pagato con l’ultima mensilità erogata, è necessario attivarsi per ottenerlo.

Dall’area personale “MY INPS”, tramite il servizio online “Verifiche Bonus Decreto Aiuti 2022”, sarà possibile avere conferma della mancata erogazione del bonus 200 euro sulla mensilità di luglio 2022 e conoscere le relative motivazioni.

Se il pagamento non è partito a causa di dati da aggiornare o integrare (ad esempio, residenza in Italia non comunicata o aggiornamento dati reddituali), sarà possibile presentare domanda di ricostituzione, indicando le informazioni aggiornate.

E nel caso in cui i requisti risultino effettivamente rispettati, l’indennità una tantum contro il caro prezzi sarà erogata con la prima rata utile.

Tutti i dettagli su come funziona il pagamento del bonus 200 euro sono contenuti nella circolare numero 73 del 24 giugno 2022.

Circolare INPS numero 73 del 24 giugno 2022
Articoli 31 e 32 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50 - Indennità una tantum pari a 200 euro. Istruzioni applicative e contabili. Variazioni al piano dei conti

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