Bonus 150 euro, a chi spetta in busta paga anche quando la retribuzione è azzerata?

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus 150 euro, a chi spetta il pagamento in busta paga quando la retribuzione è azzerata? Via libera all'erogazione in caso di cassa integrazione, il veto INPS in caso di aspettativa non retribuita. I dettagli nella circolare numero 116 del 2022.

Bonus 150 euro, a chi spetta in busta paga anche quando la retribuzione è azzerata?

In arrivo il bonus 150 euro in busta paga ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti con una retribuzione imponibile fino a 1.538 euro per novembre 2022. L’indennità una tantum spetta anche quando la cifra è azzerata a causa di eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS.

Al contrario non si ha diritto al pagamento quando l’azzeramento deriva da eventi non coperti dalla contribuzione figurativa a carico dell’Istituto.

Via libera, quindi, in caso di cassa integrazione, veto dall’INPS in caso di aspettativa non retribuita.

Bonus 150 euro, a chi spetta il pagamento in busta paga quando la retribuzione è azzerata?

In base a quanto previsto dall’articolo 18 del Decreto Aiuti ter, ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti spetta un bonus di 150 euro in busta paga insieme alla retribuzione di novembre 2022. Le somme, quindi, vengono pagate dal datore di lavoro a novembre o a dicembre 2022 in seguito alla presentazione di un’autodichiarazione dei requisiti per poi essere recuperate in compensazione.

Si ripete lo stesso meccanismo utilizzato per il bonus 200 euro ma per la nuova tornata di aiuti sono state introdotte alcune novità che riguardano in particolar modo i requisiti da rispettare dalle diverse categorie di beneficiari e beneficiarie.

Per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti è stato indicato l’importo di 1.538 euro come limite per poter accedere al bonus 150 euro: ne hanno diritto tutti coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente e hanno per il mese di novembre 2022 una retribuzione imponibile che rientra in questa soglia.

Dalla teoria alla pratica, però, esistono una serie di casi particolari. Uno di questi è l’azzeramento della retribuzione in caso di eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Istituto nazionale della previdenza sociale.

I chiarimenti sul punto, per quanto riguarda il bonus 200 euro, erano arrivati dall’INPS, questa volta nello stesso testo del Decreto Aiuti Ter è stato specificato:

“L’indennità di cui al comma 1 è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)”

Alla luce del passaggio normativo non c’è dubbio: anche i dipendenti che hanno una retribuzione azzerata a causa di eventi tutelati possono beneficiare dell’indennità una tantum sempre considerando, in condizioni ordinarie, il rispetto del limite retributivo.

Bonus 150 euro, pagamento anche con retribuzione azzerata: a chi spetta? I chiarimenti INPS

Le lavoratrici e i lavoratori che hanno diritto a ricevere in busta paga il bonus 150 euro anche se la retribuzione risulta azzerata sono, ad esempio, coloro che beneficiano di:

  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
  • assegno di integrazione garantito dal FIS o dai Fondi di solidarietà;
  • CISOA, cassa integrazione agricola;
  • congedi parentali.

Si tratta di un elenco esemplificativo e non esaustivo.

Il via libera dell’INPS riguarda anche casi di copertura figurativa parziale:

“L’erogazione da parte del datore di lavoro trova applicazione per tutti i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile, da intendersi come retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di 1.538 euro, nella competenza del mese di novembre 2022, anche nelle ipotesi in cui nel predetto mese vi sia copertura figurativa parziale”.

Al contrario, si legge nella circolare numero 116 del 17 ottobre, il pagamento non può essere effettuato dal datore di lavoro, perché il dipendente non ne ha diritto, in presenza di un rapporto di lavoro e di una retribuzione azzerata “a causa della sospensione del rapporto di lavoro per eventi, previsti dalla legge o dalla contrattazione, non coperti da contribuzione figurativa a carico dell’Istituto”.

Si tratta, ad esempio, di coloro che hanno richiesto una aspettativa non retribuita: a questa categoria di lavoratrici e lavoratori dipendenti non spetta il bonus 150 euro.

INPS - Circolare numero 116 del 17 ottobre 2022
Articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Indennità una tantum pari a 150 euro. Istruzioni applicative e contabili. Variazioni al piano dei conti.

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