Assunzioni e UNILAV nel SIISL: per il debutto dal 1° aprile manca ancora il decreto attuativo

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Il SIISL punta a diventare dal 1° aprile 2026 l'hub del mercato del lavoro: dalla pubblicazione delle offerte ai fini dei bonus assunzioni all'invio degli UNILAV, per il debutto delle novità manca però il decreto attuativo

Assunzioni e UNILAV nel SIISL: per il debutto dal 1° aprile manca ancora il decreto attuativo

Il SIISL come hub del mercato del lavoro: dal 1° aprile 2026 è previsto il debutto di due novità, che interesseranno in particolare aziende e consulenti.

A stretto giro scatterà l’obbligo di pubblicare le offerte di lavoro sul Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa ai fini dell’accesso ai bonus per le assunzioni.

In aggiunta, lo stesso portale potrà essere utilizzato anche per le comunicazione obbligatorie, ossia per l’invio degli UNILAV in caso di assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro.

Una rivoluzione per la quale manca però un tassello fondamentale: il decreto attuativo chiamato a fornire le indicazioni operative.

Il SIISL come hub del mercato del lavoro: dal 1° aprile 2026 centrale per i bonus assunzione

Il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), nato originariamente per gestire l’addio al reddito di cittadinanza e il debutto dell’assegno di inclusione e del supporto formazione lavoro, punta a un “salto di qualità” dal 1° aprile 2026.

A prevederlo è l’articolo 14 del decreto legge n. 159/2025, meglio noto come decreto Sicurezza sul lavoro.

In sostanza, se un’azienda intende effettuare assunzioni accedendo agli sgravi contributivi INPS, non potrà più limitarsi alla stipula del contratto, ma dovrà prima “dichiarare” la posizione sul SIISL. Le stesse regole si applicheranno anche alle posizioni gestite dalle agenzie per il lavoro.

L’obbligo di passare dal SIISL si applicherà ad esempio per l’accesso al bonus giovani, donne e ZES recentemente prorogati (solo fino al 30 aprile per l’assunzione di under 35 e nella ZES) così come agli incentivi strutturali previsti per le nuove assunzioni.

Una novità pensata in ottica di trasparenza: i posti di lavoro incentivati dovranno essere visibili a tutti i cittadini iscritti al Sistema Informativo ministeriale.

Allo stesso tempo però, l’obbligo di pubblicazione delle vacancy consentirà di potenziare il progetto del SIISL, piattaforma che dalla fine del 2024 è stata aperta a tutti, cittadini e imprese, nell’ottica di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche grazie a strumenti di intelligenza artificiale che velocizzano e migliorano il recruiting di personale.

Nel SIISL da aprile anche le Comunicazioni Obbligatorie (UNILAV)

Il SIISL punta a diventare anche il canale per la gestione dei rapporti di lavoro. Lo stesso DL n. 159/2025 prevede che aziende e intermediari potranno gestire tramite la piattaforma anche le comunicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510.

Si tratta semplificando degli UNILAV e dei modelli collegati, trasmessi tramite il sistema informatico del Ministero del Lavoro in caso di instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro.

In questo caso però si tratterà di una possibilità, e non di un obbligo: la norma prevede infatti la coesistenza di vecchie e nuove procedure, anche se è chiaro l’intento di creare una sorta di piattaforma centralizzata per la gestione dell’intero ciclo di vita del rapporto di lavoro tra dipendente e azienda.

La rivoluzione del SIISL resta monca: manca il decreto attuativo

Se il progetto è chiaro su carta, dal punto di vista pratico non si può certo dire la stessa cosa. Il motivo è dovuto alla mancanza del decreto attuativo chiamato a fornire le indicazioni per adeguarsi alle novità.

Il 1° aprile è ormai alle porte, ma a meno di due settimane dal debutto dei nuovi obblighi per aziende e intermediari restano ancora da definire le regole attuative.

L’articolo 14 del decreto legge n. 159/2025 prevede infatti che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentite le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano vengano definite le regole per il passaggio al SIISL ai fini dei bonus assunzione così come per le comunicazioni obbligatorie.

Il ritardo è evidente non solo guardando alla data del 1° aprile 2026, ma anche alle tempistiche di emanazione previste dal DL Sicurezza. Il provvedimento attuativo era atteso entro il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (31 ottobre 2025), e quindi entro il 30 dicembre 2025.

In attesa che il Ministero del Lavoro sciolga le riserve, il rischio concreto è quello di un “fermo amministrativo” proprio alla vigilia di scadenze cruciali per l’occupazione agevolata, tenuto conto che il 30 aprile scadranno i bonus giovani e ZES prorogati dal DL Milleproroghe.

Senza indicazioni operative tempestive, il sistema delle imprese si troverà sospeso tra l’obbligo di trasparenza e l’impossibilità tecnica di adempiervi. Una proroga appare, a questo punto, non solo probabile ma soprattutto necessaria.

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