Giovani, donne e Zes, tornano i bonus assunzione: cosa cambia nel 2026?

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Confermato il rinnovo dei bonus assunzione per giovani, donne e nella Zes. L’estensione degli esoneri contributivi al 2026, ma con importanti novità rispetto al 2025, è prevista dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe

Giovani, donne e Zes, tornano i bonus assunzione: cosa cambia nel 2026?

Gli esoneri contributivi per l’assunzione di giovani, donne e nella Zes sono confermati anche per il 2026 ma con importanti novità.

L’ufficialità arriva con la legge di conversione del decreto Milleproroghe, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale

La nuova disposizione estende i termini delle agevolazioni ma in misura differente: per giovani e Zes fino al 30 aprile, mentre per le donne a tutto il 2026.

A cambiare è anche l’aliquota di esonero che, a parte per alcune eccezioni, viene ridotta.

Nel webinar formativo gratuito del prossimo 16 marzo approfondiremo il tema dei bonus assunzioni per aziende e dipendenti, alla luce delle recentissime novità introdotte. Ci soffermeremo, inoltre, sul nuovo dirompente obbligo legato alla piattaforma SIISL per le aziende che scatterà dal prossimo 1° aprile 2026.

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Giovani, donne e Zes, tornano i bonus assunzione: cosa cambia nel 2026?

Dopo mesi di discussione arriva la conferma della proroga dei bonus assunzione scaduti a dicembre. Gli esoneri contributivi per i datori di lavoro che assumono giovani, donne e nelle regioni della Zes Unica Sud sono in vigore anche nel 2026 ma con importanti differenze rispetto allo scorso anno.

La proroga degli incentivi all’occupazione introdotti dal decreto Coesione e scaduti a dicembre 2025 non ha trovato spazio nel testo della Legge di Bilancio 2026 e neanche nel decreto Milleproroghe ma, con la conversione in legge di quest’ultimo, l’attesa conferma è finalmente arrivata.

Dopo l’approvazione di Camera e Senato, il testo della legge n. 26/2026 che estende il periodo agevolato per le nuove assunzioni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Come anticipato, però, la disposizione con la proroga non ripropone in toto le agevolazioni scadute a dicembre ma apporta importanti modifiche, sia dal punto di vista del periodo agevolato sia da quello dell’importo spettante.

A restare invariato è solo il solo bonus assunzione donne, che viene prorogato a tutto il 2026.

L’incentivo, ricordiamo, prevede il riconoscimento di uno sgravio contributivo del 100 per cento, fino al limite di 650 euro mensili, per massimo 24 mesi in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratrici svantaggiate.

Come cambia il bonus assunzione giovani e nella Zes

A cambiare da quest’anno sono gli altri due bonus scaduti a dicembre: l’esonero contributivo per i giovani under 35 e quello per le assunzioni nella Zes unica, che ricordiamo comprende i territori di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna e da quest’anno anche Umbria e Marche.

Le due agevolazioni, infatti, non vengono prorogate a tutto il 2026 ma solo fino al 30 aprile. Per ora, quindi, saranno agevolate solamente le nove assunzioni effettuate nei primi quattro mesi dell’anno.

Quest’anno, inoltre, l’aliquota di esonero scende.

Per i giovani, fino al 2025, l’esonero per i datori di lavoro era del 100 per cento, nel limite di 500 euro mensili (650 euro per le assunzioni nei territori della Zes), per massimo 24 mesi.

Quest’anno, invece, l’esonero spetterà in misura ridotta: al 70 per cento. L’incentivo torna al 100 per cento solamente nel caso in cui le nuove assunzioni comportino anche un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nell’arco dei 12 mesi precedenti.

Intervento speculare anche per quanto riguarda il bonus per le assunzioni nella Zes. L’incentivo fino al 2025 ha riconosciuto alle imprese un esonero contributivo del 100 per cento, nel limite di 650 euro mensili, per 24 mesi per gli inserimenti a tempo indeterminato di over 35 in strutture produttive ubicate nei territori della Zes.

Anche in questo caso, l’agevolazione è estesa fino al 30 aprile 2026 e con aliquote ridotte. L’esonero scende al 70 per cento con la possibilità di tornare pieno se c’è incremento occupazionale netto.

Bonus assunzione
DonneGiovaniZes
2025 Esonero contributivo del 100% (massimo 650 euro) per le assunzioni dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 Esonero contributivo del 100% (massimo 500 euro) per le assunzioni dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 (650 euro per le assunzioni nella Zes dal 31 gennaio al 31 dicembre 2025) Esonero contributivo del 100% (massimo 650 euro) per le assunzioni dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025
2026 Esonero contributivo del 100% (massimo 650 euro) per le assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 Esonero contributivo del 70% per le assunzioni dal 1° gennaio al 30 aprile 2026 Esonero contributivo del 70% per le assunzioni dal 1° gennaio al 30 aprile 2026

Altro elemento di novità per i due bonus è l’inclusione di Marche e Umbria tra i territori agevolati, come previsto dalla legge n. 171/2025. Da quest’anno saranno agevolate (con queste nuove modalità) anche le assunzioni effettuate in queste regioni.

I bonus assunzione giovani, donne e nella Zes vengono dunque prorogati al 2026, sebbene con tempi e modalità diverse. Un nuovo cambiamento, che si aggiunge ai ritardi per l’attuazione in relazione alle assunzioni 2025 (sebbene introdotti a maggio 2024, i bonus giovani e donne sono partiti, non senza inciampi, a maggio 2025 mentre il bonus Zes ha ricevuto il via libera addirittura a inizio febbraio 2026) e che rischia di complicare ancora un volta i piani assunzionali delle aziende, che si trovano in difficoltà a pianificare sul medio-lungo periodo.

La proroga degli incentivi non è mai stata in discussione e abbiamo fatto il massimo in base alle risorse messe a disposizione in Legge di Bilancio”, ha dichiarato la Ministra del Lavoro, Marina Calderone.

Resta da capire anche come i bonus confermati ma modificati interagiranno con le agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 per le stesse categorie di beneficiari. La Manovra, ricordiamo, ha stanziato risorse per il riconoscimento di esoneri contributivi parziali per l’assunzione di giovani, donne e nella Zes, rinviando la disciplina ad appositi decreti ministeriali. Una misura che sembra duplicare quanto approvato in sede di conversione del DL milleproroghe.

Parte di queste risorse, si legge nel testo, sarà prelevata e destinata al finanziamento dei bonus rinnovati al 2026. L’autorizzazione di spesa per il bonus giovani, donne e Zes del decreto Coesione viene, infatti, incrementata per un onere complessivo di 153,9 milioni di euro per il 2026, 184,8 milioni per il 2027 e 78,9 milioni per il 2028 a cui si provvede ad una corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista all’articolo 1, comma 153, della Legge di Bilancio 2026 (ad oggi 154 milioni per il 2026, 400 milioni per il 2027 e 271 milioni per il 2028).

Su questo punto è intervenuto in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, il quale conferma la volontà del Governo di rendere strutturale la misura destinata alla decontribuzione per le nuove assunzioni di giovani e nelle aree Zes.

“La proroga di quattro mesi prevista nell’emendamento garantisce piena continuità all’incentivo per le imprese, evitando vuoti normativi in attesa del nuovo decreto attuativo previsto dalla Legge di Bilancio 2026.”

Fino ad aprile”, continua Sbarra, “viene assicurato il mantenimento dell’intensità del beneficio al 100 per cento per le assunzioni che determinano un incremento occupazionale netto”. Dopo aprile resta da vedere quale sarà l’intensità: il comma 153 della Legge di Bilancio specifica espressamente che si tratterà di un “esonero parziale”.

L’obiettivo di fondo, ha chiarito la Ministra Calderone intervenuta il 25 febbraio al Forum Ansa, è quello di rendere strutturali gli interventi.

“Noi lavoriamo certo per rendere strutturali tutti i nostri interventi. Abbiamo utilizzato tutte le risorse in legge di Bilancio, ma siamo già al lavoro per dare continuità ai numeri e agli interventi.”

Poi c’è anche da sottolineare”, ha continuato la Ministra, “che noi parliamo degli interventi e i sostegni che mettiamo a disposizioni delle aziende e dei lavoratori subordinati, ma spesso ci dimentichiamo l’importanza della componente del lavoro autonomo. Noi dobbiamo promuovere il lavoro autonomo e l’imprenditorialità”.

Vedremo se arriveranno anche nuovi interventi in questa direzione. Ad oggi, ad esempio, la legge di conversione del Milleproroghe non prevede l’estensione dei termini per l’applicazione del bonus giovani imprenditori, scaduto a dicembre.

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