Adempimento spontaneo attività finanziarie estere: in arrivo le comunicazioni delle Entrate

Tommaso Gavi - Dichiarazioni e adempimenti

Adempimento spontaneo attività finanziarie estere, in arrivo le comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate relative ai redditi non dichiarati o anomali del periodo d'imposta 2018. Le modalità sono stabilite dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dell'8 febbraio 2022: i contribuenti possono utilizzare il ravvedimento operoso.

Adempimento spontaneo attività finanziarie estere: in arrivo le comunicazioni delle Entrate

Adempimento spontaneo attività finanziarie estere, le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate relative all’anno d’imposta 2018 sono in arrivo.

Il provvedimento dell’8 febbraio 2022 definisce le modalità con cui vengono messe a disposizione dei contribuenti e della Guardia di Finanza le informazioni del periodo indicato.

Tali informazioni derivano dal confronto con i dati ricevuti dalle autorità estere e vengono comunicate per favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti che non hanno dichiarato, o lo hanno fatto in parte, le attività finanziarie e i redditi detenuti all’estero.

Gli stessi potranno avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso per regolarizzare la propria situazione.

Adempimento spontaneo attività finanziarie estere: in arrivo le comunicazioni delle Entrate

Le nuove comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per promuovere l’adempimento spontaneo nel caso di anomalie, relative alle attività finanziarie estere, sono in arrivo.

A stabilire le modalità con cui le informazioni relative all’anno d’imposta 2018 sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza è il provvedimento dell’8 febbraio 2022.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento dell’8 febbraio 2022
Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei contribuenti che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, le attività finanziarie detenute all’estero, come previsto dalla disciplina in materia di monitoraggio fiscale, nonché gli eventuali redditi percepiti in relazione a tali attività.

I destinatari delle comunicazioni sono i contribuenti che non hanno dichiarato, o lo hanno fatto in modo insufficiente, le attività finanziarie e i redditi detenuti all’estero, così come è previsto dalle norme sul monitoraggio fiscale.

Le informazioni che saranno comunicate derivano dal confronto tra i dati ricevuti dalle attività estere e quelli riportati nelle dichiarazioni dei redditi.

L’attività di promozione della compliance è indirizzata ai contribuenti con anomalie più rilevanti.

Sono esclusi, invece, i soggetti che:

  • non sono tenuti all’adempimento dichiarativo;
  • hanno irregolarità esclusivamente di tipo formale.

Il provvedimento in questione prosegue l’attività già iniziata in passato: in precedenza, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva già inviato le lettere relative agli anni d’imposta 2016 e 2017.

Adempimento spontaneo redditi non dichiarati: il ravvedimento operoso

Le comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate contengono diversi elementi.

Nello specifico vengono indicati:

  • il codice fiscale del contribuente;
  • il nome e il cognome del contribuente;
  • il numero identificativo della comunicazione;
  • l’anno d’imposta;
  • il codice atto,
  • la descrizione dell’anomalia.

A disposizione del contribuente c’è anche la possibilità di verificare i dati della fonte estera in questione.

Per farlo bisognerà accedere all’area privata del portale dell’Agenzia delle Entrate, nello specifico al proprio cassetto fiscale nella sezione “l’Agenzia scrive”.

Per i redditi non dichiarati è prevista la possibilità di utilizzare il ravvedimento operoso e regolarizzare la propria situazione.

Eventuali chiarimenti possono essere forniti tramite il canale Civis, nei casi ad esempio in cui il soggetto in questione ha già provveduto agli adempimenti tramite un intermediario.

Si può inoltre contattare la Direzione provinciale competente, in via prioritaria attraverso i seguenti canali:

  • PEC;
  • email;
  • telefono.

L’accesso agli uffici è permesso solo nei casi di assoluta necessità e dopo la prenotazione telefonica, a causa dell’emergenza coronavirus.

Per regolarizzare la propria posizione si deve presentare una dichiarazione dei redditi integrativa e provvedere al pagamento:

  • delle imposte dovute;
  • degli interessi;
  • delle sanzioni ridotte.

In altre parole, i contribuenti possono utilizzare il ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13, Dlgs n. 472/1997.

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