Pensioni: il modello RED va presentato anche da chi ha inviato il 730?

Giuseppe Guarasci - Pensioni

I pensionati che hanno inviato la dichiarazione dei redditi con il modello 730 sono tenuti a presentare anche il modello RED? In alcuni casi il doppio invio è obbligatorio

Pensioni: il modello RED va presentato anche da chi ha inviato il 730?

Quando deve essere presentato il modello RED?

La dichiarazione della situazione reddituale deve essere inviata all’INPS dai pensionati e dalle pensionate che ricevono prestazioni collegate al reddito.

Si tratta di una dichiarazione annuale, essenziale per continuare a ricevere dall’INPS quelle prestazioni la cui erogazione dipende dal rispetto di precisi limiti di reddito personale o familiare previsti dalla legge. Inoltre, è necessaria anche per il corretto calcolo degli importi a cui si ha diritto.

L’invio della dichiarazione dei redditi, dunque, tolte alcune eccezioni, non dispensa dall’eventuale obbligo di presentazione del modello RED.

Pensioni: il modello RED va presentato anche da chi ha inviato il 730?

I pensionati e le pensionate, come tutti i contribuenti, sono tenuti a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi, solitamente il modello 730.

In alcuni casi, inoltre, può essere necessario inviare anche il cosiddetto modello RED, la dichiarazione della situazione reddituale.

Una situazione che può creare dei dubbi nei contribuenti che si trovano a dover dichiarare i propri redditi. Il modello RED deve essere inviato anche se è già stato presentato il modello 730 all’Agenzia delle Entrate?

La risposta in sintesi è sì, anche se dipende da caso per caso. Le due dichiarazioni, infatti, sebbene riguardino gli stessi dati devono essere inviate entrambe in quanto hanno due funzioni diverse.

Tutti conosciamo la funzione della dichiarazione dei redditi da presentare all’Agenzia delle Entrate. Focalizziamo quindi l’attenzione sul modello RED.

Partiamo con il chiarire che la dichiarazione non è obbligatoria per tutti. Nella maggior parte dei casi può essere sufficiente presentare il 730.

Il RED deve essere presentato solamente dai pensionati e dalle pensionate che ricevono delle prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito, come ad esempio la maggiorazione sociale, l’integrazione al trattamento minimo, la quattordicesima e gli assegni di invalidità o le prestazioni per invalidità civile.

A differenza del 730, inoltre, il modello RED va inviato all’INPS, che gestisce l’erogazione dei trattamenti collegati al reddito.

Il modello, infatti, serve per continuare a ricevere dall’INPS quelle prestazioni la cui erogazione dipende dal rispetto di precisi limiti di reddito personale o familiare previsti dalla legge ed è necessaria anche per il corretto calcolo degli importi a cui si ha diritto.

L’invio del modello permette quindi all’Istituto di verificare e accertare il diritto e l’importo della prestazione ai fini del mantenimento del beneficio. Comunicando questi dati, pertanto, si darà modo all’INPS di verificare il mantenimento del diritto alla prestazione e di determinare l’importo della prestazione.

Per questo motivo, chi riceve prestazioni collegate al reddito non può limitarsi al solo invio della dichiarazione dei redditi, ma dovrà anche trasmettere all’INPS il modello RED, a meno di non aver dichiarato interamente i propri redditi e, dove previsto, quelli dei loro familiari.

Come specificato dall’INPS nel messaggio n. 2842/2025 con il quale ha annunciato la nuova campagna dichiarativa, infatti, non sono tenuti a presentare all’INPS il Modello RED i pensionati che:

  • hanno comunicato interamente i propri redditi e, dove previsto quelli dei loro familiari, tramite la dichiarazione dei redditi (Redditi PF o Modello 730) all’Agenzia delle Entrate;
  • non hanno subito alcuna variazione reddituale nell’ultimo anno;
  • dispongono solamente di redditi da pensione, rimasti invariati rispetto all’anno precedente.

Come specificato dall’INPS, sono invece obbligati a rendere la dichiarazione reddituale all’INPS:

  • i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione (propri e, se previsto, dei familiari) se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o REDDITI PF). Per esempio, il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’IRPEF;
  • coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Per esempio i titolari di Assegno al Nucleo Familiare (ANF) che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti sulle prestazioni collegate al reddito che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI PF), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.

In caso di mancanza di variazioni di reddito significative, i pensionati possono dichiararlo utilizzando il servizio online “RED semplificato”.

Modello RED: invio entro il 28 febbraio 2026

Come anticipato, l’INPS ha avviato la nuova campagna ordinaria 2025, riferita ai redditi percepiti nel corso del 2024.

Dallo scorso 16 settembre i pensionati e le pensionate titolari di prestazioni collegate al reddito possono cominciare ad inviare il modello RED 2025. Per la presentazione della dichiarazione della situazione reddituale c’è tempo fino alla scadenza del 28 febbraio 2026.

L’Istituto sta avvisando tutti i contribuenti interessati e tenuti alla trasmissione del modello RED 2025. Gli avvisi arrivano attraverso i consueti canali utilizzati dall’Istituto:

  • notifica nell’area personale “MyINPS” del sito;
  • notifica sull’app “IO”;
  • notifica sull’app “INPS Mobile”;
  • nota sul cedolino della pensione;
  • avviso nel servizio personalizzato “Consulente digitale delle pensioni”.

La dichiarazione della situazione reddituale deve essere trasmessa all’INPS utilizzando il servizio online dedicato, accedendo all’area riservata del sito dell’Istituto tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Il servizio online RED Precompilato è disponibile nella sezione “Pensione e Previdenza” selezionando nell’elenco degli strumenti “La dichiarazione della situazione reddituale (RED)” o, in alternativa, accedendo all’area personale “MyINPS”.

In alternativa è possibile rivolgersi ai CAF e ad altri soggetti abilitati convenzionati con l’INPS.

In caso di mancata dichiarazione, l’INPS procede alla sospensione delle prestazioni erogate all’interessato per 60 giorni. Se la dichiarazione non viene presentata entro tale limite le prestazioni saranno sospese definitivamente.

INPS - Messaggio n. 2842 del 30 settembre 2025
Avvio Campagna RED ordinaria 2025 per l’anno reddito 2024

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