Un contributo fino a 3.000 euro per gli autonomi che hanno subito danni per il ciclone Harry e gli altri eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni del Sud Italia. Si dovrà fare domanda all’INPS
I liberi professionisti che lavorano nelle zone del Sud Italia colpite dalle eccezionali ondate di maltempo nei primi mesi dell’anno potranno ottenere dei ristori.
Il nuovo decreto legge con interventi a sostegno di famiglie e imprese che hanno subito danni per il ciclone Harry e gli altri eccezionali eventi meteorologici prevede aiuti anche per le partite IVA.
Lavoratori e lavoratrici autonomi potranno ottenere un contributo fino a 3.000 euro per i periodi di sospensione dell’attività.
Il sostegno al reddito dovrà essere richiesto all’INPS e sarà erogato dallo stesso Istituto.
Contributi fino a 3.000 euro per le partite IVA colpite dal maltempo
Il nuovo decreto legge n. 25/2026 prevede una serie di interventi per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio scorso, hanno colpito i territori di Calabria, Sardegna e Sicilia.
Dal punto di vista del sostegno al reddito, il provvedimento dispone interventi in favore di dipendenti e imprese ma anche per le partite IVA, per i liberi professionisti che svolgono la loro attività nelle zone interessate.
Per questi ultimi è prevista l’erogazione di un contributo una tantum dal valore di 500 euro per ciascun periodo di sospensione di massimo 15 giorni, entro il limite complessivo di 3.000 euro.
Il contributo non concorre alla formazione di reddito e viene riconosciuto nel rispetto della normativa dell’Unione europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.
Chi può richiedere il contributo fino a 3.000 euro?
A poter ottenere l’indennità sono i lavoratori e le lavoratrici elencate all’articolo 6 del decreto legge:
- collaboratori coordinati e continuativi;
- titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
- lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività di impresa, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza.
Questi, alla data del 18 gennaio 2026, dovevano risiedere, essere domiciliati oppure svolgere la loro attività esclusivamente (prevalentemente nel caso degli agenti e rappresentanti) in uno dei comuni interessati dagli eventi meteorologici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2026) e che hanno dovuto sospendere l’attività a causa di detti eventi.
Come si richiede il contributo?
Per poter ottenere l’indennità, i liberi professionisti interessati devono inviare un’apposita domanda all’INPS. Sarà, infatti, lo stesso Istituto ad erogare la somma spettante, nel limite di spesa complessivo pari a 78,8 milioni di euro per il 2026.
Termini e le modalità di presentazione delle richieste saranno definiti dall’INPS, il quale provvede anche al monitoraggio del rispetto del limite di spesa fornendo i risultati dell’attività di monitoraggio al Ministero del lavoro e a quello dell’economia.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi fino a 3.000 euro per le partite IVA colpite dal maltempo