Pagamento assegno di inclusione agosto 2026: le date di accredito

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Quando arriva il pagamento dell’assegno di inclusione per il mese di agosto? Le date da segnare in calendario per l’accredito INPS. Da questo mese chi ha terminato la fruizione può fare domanda di rinnovo

Pagamento assegno di inclusione agosto 2026: le date di accredito

Quali sono le date per il pagamento dell’assegno di inclusione ad agosto?

Come indicato dall’INPS nel calendario dei pagamenti, i giorni per l’accredito da segnare in calendario sono il 14 e il 27 del mese.

A ricevere l’ADI a metà mese sono i cittadini e le cittadine che hanno firmato il patto di attivazione digitale (PAD) nel mese di luglio e che quindi accedono per la prima volta alla misura. Stessa data anche per il primo pagamento dopo il rinnovo.

Da agosto, ricordiamo, chi ha terminato la fruizione dell’ADI dopo il rinnovo dello scorso anno può richiedere il secondo rinnovo per ottenere il sussidio per altri 13 mesi.

L’ADI, invece, sarà erogato a fine mese nei confronti di chi ha già presentato la domanda, firmato il PAD, ottenuto almeno una mensilità del sostegno e continua a mantenere i requisiti requisiti per riceverlo.

Per chi riceve la prima mensilità di rinnovo l’importo sarà dimezzato.

Pagamento assegno di inclusione agosto 2026: le date di accredito

Si avvicina la prima data utile per il pagamento dell’assegno di inclusione di agosto 2026.

Per l’accredito ai beneficiari, come di consueto, si deve fare riferimento al calendario dei pagamenti per l’intero anno fornito dall’INPS, dove si fa distinzione tra chi accede alla misura per la prima volta e chi invece riceve le mensilità successive alla prima.

Anche per quanto riguarda il pagamento di agosto 2026, quindi, sono due le date da segnare in calendario, con la prima che arriva in anticipo rispetto al solito:

  • venerdì 14 agosto;
  • giovedì 27 agosto.

Sono queste, dunque, le date in cui l’INPS erogherà il sostegno economico nei confronti delle famiglie con almeno un minore, una persona disabile, una con più di 60 anni oppure una in condizioni di svantaggio.

Come anticipato, la data di metà mese interessa i beneficiari che accedono all’assegno di inclusione per la prima volta. Il primo pagamento della prestazione, infatti, viene precaricato direttamente sulla carta di inclusione che si può ritirare in ufficio postale, dal giorno 15 del mese successivo a quello di sottoscrizione del patto di attivazione digitale.

In questa stessa ricevono il pagamento anche i beneficiari che aspettano la prima mensilità dell’ADI dopo la richiesta di rinnovo.

Come ricordato dall’INPS, quella di luglio è stata l’ultima mensilità per chi ha fatto domanda di rinnovo un anno fa. Per continuare a ricevere l’ADI per ulteriori 12 mesi sarà necessario presentare una nuova domanda di rinnovo.

Le famiglie che a luglio hanno terminato i 12 mesi di fruizione dell’ADI possono quindi inviare la domanda di rinnovo all’INPS a partire dal 1° agosto. I nuclei che continuano a mantenere i requisiti richiesti potranno ottenere l’accredito per altri 12 mesi.

Nel messaggio n. 2437 pubblicato il 22 luglio, l’INPS ha riepilogato le istruzioni per presentare correttamente la richiesta di rinnovo e le regole da rispettare per non perdere l’accesso all’assegno di inclusione.

Ricordiamo che, nel 2025, assieme alla prima mensilità di rinnovo è stato erogato anche il contributo straordinario di massimo 500 euro previsto per compensare il mese di sospensione tra la fine della fruizione e il primo accredito dopo il rinnovo.

Una compensazione che è venuta meno a partire da gennaio per effetto delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2026. Questa, infatti, ha eliminato il mese di sospensione obbligatorio tra la fine della prestazione e il rinnovo per ulteriori 12 mesi, prevedendo, però, anche una riduzione del 50 per cento della prima mensilità dopo il rinnovo.

In pratica non ci saranno interruzioni nei pagamenti dopo la richiesta di rinnovo, ma la prima mensilità che si riceve sarà dimezzata.

I percettori della misura che, invece, hanno già ottenuto la prima mensilità e che continuano a mantenere i requisiti richiesti per l’accesso alla prestazione ricevono l’assegno a fine mese.

Per agosto, quindi, la data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di giovedì 27.

Ricordiamo che anche quest’anno per l’accesso all’ADI si applicano i nuovi requisiti ISEE ed economici introdotti dalla Legge di Bilancio 2025. Dallo scorso anno, il limite ISEE è passato a 10.140 euro, mentre quello relativo al reddito familiare è salito a 6.500 euro. Per il calcolo dell’ISEE si deve tenere conto anche delle novità introdotte dalla Manovra 2026, dalla nuova franchigia per la prima casa alla nuova scala di equivalenza.

ADI: gli importi in pagamento

Come riportano i dati dell’osservatorio INPS pubblicato il 3 agosto, dall’avvio della misura, nel gennaio 2024, i nuclei familiari che hanno beneficiato di almeno una mensilità dell’ADI hanno superato il milione, per un totale di circa 2,4 milioni di persone coinvolte.

A giugno 2026, i nuclei beneficiari sono stati 690.000, con un importo medio erogato di 672 euro, in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti.

Tra questi, 251.000 famiglie hanno minori a carico, 288.000 hanno persone con disabilità, 366.000 ultrasessantenni, 254.000 carichi di cura e 13.000 persone in condizione di svantaggio.

Pagamento assegno di inclusione agosto 2026: come funziona la carta di Poste Italiane

Anche ad agosto, come ogni mese, tutti i beneficiari dell’assegno di inclusione riceveranno dall’INPS l’accredito della nuova mensilità sull’apposita carta.

La Carta di Inclusione funziona in modo molto simile alla vecchia carta utilizzata dai beneficiari del reddito di cittadinanza.

Si tratta di una normale carta di debito, fatta eccezione per alcune limitazioni, che riguardano in particolare i beni acquistabili e ai bonifici che si possono effettuare, ad esempio non è possibile comprare prodotti legati al gioco d’azzardo o fare acquisti online.

Come fare per controllare il saldo della carta?

Ci sono diversi modi per farlo:

  • presso gli ATM Postamat, inserendo la carta e digitando il PIN;
  • rivolgendosi agli sportelli di Poste Italiane;
  • tramite il servizio di lettura telefonica disponibile:
    • al numero verde 800.666.888 gratuito da telefono fisso;
    • al numero +39 06.4526.6888 per le chiamate da telefono cellulare e dall’estero (il costo della chiamata è determinato in base al piano tariffario dell’operatore).

Ricordiamo, infine, che con la domanda per l’ADI non viene riconosciuta automaticamente anche l’erogazione dell’assegno unico come invece accadeva per il reddito di cittadinanza. Per poter ottenere la prestazione per i figli a carico è necessario presentare un’apposita domanda all’INPS.