Entro la scadenza del 28 febbraio è possibile usare il saldo della carta dedicata a te, per prepararsi alla prossima ricarica è necessario calcolare l'ISEE
La carta dedicata a te potrà essere usata per le spese alimentari ancora per qualche settimana: entro la scadenza del 28 febbraio è necessario utilizzare il saldo ancora disponibile.
Già in programma per il 2026 e per il 2027 la ricarica per le famiglie che conservano i requisiti e la priorità nel territorio di riferimento e le nuove assegnazioni.
Il parametro chiave che INPS e Comuni utilizzano per verificare il diritto a beneficiare del bonus spesa resta sempre il parametro ISEE che non può superare i 15.000 euro.
Il prossimo passo per ottenere il contributo per l’acquisto dei beni di prima necessità è il calcolo della propria condizione economica.
Questo passaggio fondamentale ovviamente vale anche per tutte le famiglie che hanno ricevuto la carta dedicata a te da 500 euro lo scorso anno e che possono utilizzarla fino a fine mese, beneficiando anche del piano di sconti del 15 per cento garantito dai negozi che hanno aderito all’iniziativa.
Carta dedicata a te in scadenza: le istruzioni per ottenere la prossima ricarica
Il saldo disponibile, per non perdere l’importo ancora da spendere, si può controllare presso gli ATM Postamat avendo a disposizione il codice PIN: tramite il sistema non si possono prelevare contanti o effettuare ricariche con risorse personali, ma è possibile verificare l’importo residuo e la lista dei movimenti.
Dal 1° marzo, a prescindere da eventuali somme ancora presenti sulla prepagata, non sarà più possibile usare il bonus spesa per gli acquisti.
Sarà necessario, poi, attendere una nuova ricarica. Con la Manovra 2026 sono stati stanziati 500 milioni di euro per quest’anno e per il prossimo: come sempre, però, per poter arrivare nelle mani delle famiglie è necessario attendere il decreto attuativo che stabilisce importi e modalità di erogazione.
La Legge di Bilancio si è limitata a stanziare nuove risorse, lasciando intatta la norma di riferimento che fissa come requisito principale il rispetto del limite ISEE di 15.000 euro.
I nuclei familiari entro questa soglia hanno diritto al bonus spesa. Per procedere con l’assegnazione del beneficio, che avviene in maniera automatica e quindi senza domanda, i provvedimenti attuativi degli anni scorsi hanno stabilito una lista di priorità che tiene conto della composizione e delle condizioni economiche.
La selezione parte dalle famiglie con almeno tre componenti che rispettano il limite ISEE, considerando la data di nascita del più giovane.
Anche quest’anno sarà il decreto attuativo a stabilire come si procede per assegnare la carta dedicata a te.
Carta dedicata a te, per la prossima ricarica il primo passo è l’ISEE
In attesa delle istruzioni, però, resta una certezza sul primo passo da compiere per ottenere il bonus spesa: è necessario calcolare l’ISEE aggiornato al 2026.
Presentare tutti i documenti presso un CAF o procedere in autonomia sul sito INPS è un passaggio fondamentale per ricevere nei prossimi mesi la ricarica o la nuova prepagata.
Guardando alle procedure degli anni scorsi, quando arriva il decreto attuativo, l’INPS individua la platea di famiglie potenzialmente beneficiarie, considerando i nuclei familiari che alla data di pubblicazione del provvedimento hanno già calcolato l’Indicatore e hanno ottenuto un risultato sotto i 15.000 euro.
Senza questa certificazione, a prescindere dalla condizione economica, non si concorre in alcun modo per ottenere la carta dedicata a te.
Non avere l’Indicatore aggiornato, infatti, non permette agli enti di conoscere la situazione economica della famiglia ed, eventualmente, di includerla nella platea dei beneficiari.
È utile, quindi, farsi trovare pronti e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, DSU, con i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare per avere l’ISEE aggiornato.
La storia dei primi tre anni della carta dedicata a te dice che di solito l’attesa per ottenere il bonus spesa è lunga: il decreto è stato firmato tra aprile e luglio in passato, mai prima della primavera.
In ogni caso, è utile attivarsi per il calcolo dell’Indicatore: la certificazione è valida fino alla scadenza del 31 dicembre dell’anno in cui è stata richiesta e può essere utilizzata per l’accesso e per il calcolo di una serie di prestazioni: dal bonus bollette al contributo per l’asilo nido.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Carta dedicata a te in scadenza, per la prossima ricarica serve l’ISEE