1 impresa su 5 utilizza l’Intelligenza Artificiale

Francesco Rodorigo - Controllo di gestione

L’Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo italiano: il 20 per cento la utilizza, con una crescita del 6 per cento in un anno. Il maggior utilizzo nel settore dei servizi

1 impresa su 5 utilizza l'Intelligenza Artificiale

Cresce sempre di più l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane.

Una su cinque la adotta regolarmente: tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di utilizzare soluzioni di IA è passata dal 13,1% al 19,5%, mettendo a segno un balzo di oltre 6 punti percentuali.

Sono i dati diffusi oggi da Unioncamere, nell’analisi effettuata in collaborazione con Dintec.

I dati evidenziano un consolidamento dell’utilizzo della tecnologia, pur mostrando un ritmo di adozione diverso tra i settori e fortemente condizionato dalla maturità digitale e dalle capacità organizzative delle imprese.

Intelligenza artificiale nelle imprese: 1 su 5 la adotta

L’analisi di Unioncamere, effettuata in collaborazione con Dintec, è basata sulle oltre 20.000 rilevazioni realizzate negli ultimi due anni con il SELFI4.0, lo strumento di assessment dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio.

L’evoluzione, come detto, è stata di 6 punti percentuale in un solo anno ed è destinata a crescere ulteriormente.

L’intelligenza artificiale in Italia è in una fase di prima applicazione nelle aziende

ha commentato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.

“Per questo vanno accompagnate, soprattutto le imprese più piccole. Il sistema camerale ha messo a disposizione incentivi economici e voucher, strumenti operativi come i laboratori per sperimentare l’IA e specifici percorsi di formazione. Inoltre, sono state attivate una serie di collaborazioni, come quella con l’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), per realizzare una rete ampia di consulenze specialistiche adeguate.”

Il settore dei Servizi si conferma il comparto trainante: ad utilizzare l’IA è il 25,9% delle imprese, in aumento dal 19,1% del 2024.

La sorpresa dell’ultimo anno arriva, però, dal manifatturiero e dalle filiere tradizionali. I dati dell’analisi indicano che è in tale settore che si riscontra l’incremento più marcato in termini assoluti. L’adozione è più che raddoppiata: dal 6,2% del 2024 al 13,60% del 2025 (+7,4 punti percentuali).

Se nel 2023 l’IA era utilizzata da appena il 3% delle imprese, la quota è salita al 6,3% nel 2024 fino a toccare l’11% nel 2025, quasi quadruplicando il dato iniziale nell’arco di un triennio.

Ciò dimostra, si legge nel comunicato diffuso oggi da Unioncamere, come anche nei settori più maturi stia crescendo la consapevolezza del potenziale dell’IA come strumento di supporto all’innovazione, all’efficientamento dei processi e al rafforzamento della competitività.

Come prevedibile, l’integrazione dell’intelligenza artificiale sembra premiare le realtà già proiettate all’innovazione digitale.

Le imprese che adottano l’IA, infatti, hanno una maturità digitale superiore alle altre.

C’è poi una correlazione tra l’uso dell’IA e la capacità di gestione delle attività di progettazione, ricerca e sviluppo (R&S): tra le imprese che usano l’IA, il 39,3% gestisce la R&S in modalità completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali (contro il 24,1% di chi non usa l’IA).

Altro fattore di spinta all’utilizzo di questa tecnologia è l’internazionalizzazione.

Le imprese che esportano mostrano un tasso di adozione dell’IA dell’11,9%, contro il 7,1% di quelle attive unicamente sul mercato interno.