ISEE 2026: istruzioni per il calcolo e documenti

Francesco Rodorigo - Modello Isee

Come fare il modello ISEE 2026? Tutte le istruzioni: dai documenti per il calcolo alla scadenza

ISEE 2026: istruzioni per il calcolo e documenti

Come fare il modello ISEE 2026, come si calcola e quali sono i documenti necessari?

L’attestazione dell’indicatore della situazione economica equivalente serve per poter accedere a bonus e prestazioni agevolate come l’assegno unico o il bonus nido, ma non solo.

L’ISEE, infatti, va presentata anche per il calcolo delle tasse universitarie, così come per l’accesso alle misure agevolate concesse da regioni e comuni.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune novità, a partire dal nuovo regolamento in vigore da aprile che esclude dal calcolo titoli di Stato e buoni postali.

Importanti novità arrivano anche dalla Legge di Bilancio 2026, ma attualmente non sono ancora operative.

Vediamo le principali regole e istruzioni per il calcolo e i documenti necessari per l’ISEE 2026.

Modello ISEE 2026: cos’è e a cosa serve

Prima di approfondire le istruzioni per il calcolo vediamo nel dettaglio in cosa consiste il modello ISEE 2026.

Si tratta dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un’attestazione rilasciata dall’INPS che permette di accedere a numerose agevolazioni e prestazioni sociali, come appunto l’assegno unico o il bonus asilo nido.

Il valore dell’ISEE del nucleo familiare che emerge dal calcolo determina se si può accedere o meno alle agevolazioni di natura economica e, in alcuni casi, anche l’importo spettante.

Quali sono allora le regole da considerare per richiederlo?

In primo luogo bisogna specificare che il calcolo del valore è basato sui patrimoni e i redditi percepiti da chi presenta la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e dagli altri componenti del nucleo familiare nei 2 anni precedenti.

In sostanza, per l’ISEE 2026 sono presi in considerazione i dati relativi ai redditi e patrimoni posseduti nel 2024.

ISEE 2026: come fare il calcolo

Sono 2 i fattori che incidono sul calcolo dell’ISEE:

  • l’Indicatore della Situazione Economica, basato su reddito e patrimonio dei componenti;
  • la scala di equivalenza, che “pesa” il precedente indicatore sulla base della diversa composizione e delle caratteristiche del nucleo familiare.

I parametri da prendere in considerazione sono riportati nelle seguenti tabelle riassuntive.

Numero di componenti Parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

In presenza di particolari condizioni si applicano delle maggiorazioni alla scala di equivalenza, secondo i valori riportati nella tabella riassuntiva.

MaggiorazioneCondizione
0,35 per ogni ulteriore componente
0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente
0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli
0,35 in caso di quattro figli
0,5 in caso di almeno cinque figli
0,2 per nuclei familiari con figli minori in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati
0,3 per nuclei familiari con figli minori, in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati

La maggiorazione dello 0,2 e dello 0,3 per cento si applica ai nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni.

Ai fini del calcolo della maggiorazione viene considerato parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto i figli (al netto di casi specifici).

Da evidenziare, infine, il fatto che il componente del nucleo che beneficia di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo, o che si trova in convivenza anagrafica e non è considerato nucleo familiare a sé stante, dà diritto alla maggiorazione di 1 punto rispetto alla scala di equivalenza calcolata in sua assenza.

La Legge di Bilancio 2026, come anticipato, introduce una serie di novità anche per quel che riguarda la scala di equivalenza, ma solo ai fini dell’ISEE per l’accesso a 5 specifiche agevolazioni:

  • l’assegno di inclusione (ADI);
  • il supporto per la formazione e il lavoro (SFL);
  • l’assegno unico;
  • il bonus asilo nido;
  • il bonus nuovi nati.

In questi casi, dal 1° gennaio 2026, per le famiglie con due figli debutta il valore dello 0,1 per cento di maggiorazione, pari a 0,25 per cento in caso di tre figli, 0,40 per cento in caso di quattro figli e 0,55 per cento da cinque figli in poi, come indicato nella tabella seguente.

Numero FigliNuova Maggiorazione
2 Figli + 0,1
3 Figli + 0,25
4 Figli + 0,40
5 o più Figli + 0,55

Ricordiamo che da tempo l’INPS mette a disposizione di cittadini e cittadine un simulatore per il calcolo del valore ISEE, utile a verificare la propria situazione economica.

ISEE: le novità in vigore e quelle in arrivo

Dal mese di aprile 2025, come anticipato, è operativo il nuovo regolamento che comprende l’esclusione dal calcolo del valore ISEE di titoli di Stato, buoni e libretti postali fino ad un valore complessivo di 50.000 euro.

La possibilità di escludere gli importi fino a 50.000 euro dal calcolo consente quindi agli interessati di avere un indicatore più basso.

Dal patrimonio mobiliare calcolato ai fini dell’ISEE, fino a un valore massimo di euro 50.000 per nucleo familiare, si possono escludere le seguenti voci:

  • titoli di Stato di cui all’art. 3 del DPR 30 dicembre 2003, n. 398:
    • Buoni Ordinari del Tesoro – Bot;
    • Buoni del Tesoro Poliennali – Btp (tutte le categorie);
    • Certificati di Credito del Tesoro – CCTeu.
  • buoni fruttiferi postali, ivi inclusi quelli trasferiti allo Stato;
  • libretti di risparmio postale.

Ricordiamo, inoltre, che dall’anno scorso è si prevista l’esclusione dal calcolo dell’ISEE delle somme ottenute a titolo di assegno unico per i figli a carico, ma solo ai fini dell’accesso al bonus asilo nido.

Ulteriori novità sono arrivate con la Legge di Bilancio 2026. Oltre alla citata modifica alle maggiorazioni della scala di equivalenza, la Manovra introduce modifiche relative alla franchigia sulla prima casa, sul fronte della DSU precompilata e sul calcolo del patrimonio immobiliare.

Sul fronte della prima casa, si prevede l’estensione della franchigia fino a 91.500 euro, che sale a 120.000 euro per chi risiede nelle grandi città, valore incrementato di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Come per la scala di equivalenza, però, la novità ha un impatto limitato alle cinque specifiche agevolazioni menzionate in precedenza.

Per quel che riguarda la DSU precompilata, questa diventa prioritaria anche nel caso di presentazione tramite CAF, con l’utilizzo di ulteriori dati tra cui quelli del PRA.

Dal 1° gennaio 2026, dunque, la presentazione della DSU per il tramite dei centri di assistenza fiscale (CAF) avviene prioritariamente in modalità precompilata. Per l’effettiva operatività però si dovrà attendere l’apposito decreto attuativo del Ministero del Lavoro, previo assenso del Garante per la Privacy, che definirà le nuove regole operative e tecniche per l’invio dell’ISEE precompilato anche per il tramite di intermediari.

Sul fronte del patrimonio mobiliare, invece, nel calcolo ISEE entrano anche forme di ricchezza finora escluse, tra cui le criptovalute e le rimesse di denaro all’estero.

Dal 2026, dovranno essere dichiarate obbligatoriamente:

  • Criptovalute e asset digitali;
  • Giacenze in valuta estera;
  • Rimesse di denaro all’estero, incluse quelle effettuate tramite sistemi di money transfer o trasporto di contante non accompagnato.

    Anche in questo caso, a dare il via alle novità sarà uno specifico decreto interministeriale. Come accaduto lo scorso anno, dunque, per l’effettiva applicazione delle novità si dovrà aspettare.

I documenti da presentare per la compilazione della DSU

Ai fini del calcolo dell’ISEE, sono diversi gli elementi con un impatto sulla situazione economica delle famiglie che vengono presi in considerazione, dalle case ai conti correnti.

Come anticipato, il calcolo si basa sui valori nei due anni precedenti. Pertanto, per il calcolo del modello ISEE 2026 sarà necessario prendere come riferimento i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi 2025, relativi quindi al periodo d’imposta 2024.

La DSU è il documento necessario per poter ottenere l’ISEE. Per la corretta compilazione le famiglie devono avere a disposizione i seguenti documenti:

  • codice fiscale e documenti di identità del dichiarante;
  • codice fiscale di tutti i componenti;
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, in caso di affitto;
  • documenti che attestano i redditi percepiti nel 2024, cioè:
    • Modello 730 o Modello Unico e Modelli CUD;
    • Certificazioni o altra documentazione che attesti compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini IRPEF, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli;
    • dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli;
  • documenti che riguardano il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre 2024, cioè:
    • depositi bancari o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare anche detenuto all’estero (come detto dal 2025 è possibile escludere titoli di stato e buoni postali fino a 50.000 euro);
    • tipologia e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, date di riferimento dei rapporti patrimoniali;
    • giacenza media annua di depositi bancari e/o postali;
    • patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio presentato ovvero la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti, solo per lavoratori autonomi e società;
    • certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE degli immobili detenuti all’estero;
    • Atto notarile di donazione di immobili, per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali);
    • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
  • targa o estremi di registrazione al PRA e/o al RID di autoveicoli e motoveicoli con una cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

In caso di componenti del nucleo familiare con disabilità, ai documenti elencati bisogna aggiungere anche i certificati di invalidità e le spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.

Modello ISEE 2026: come si compila la DSU

Dopo aver visto la documentazione necessaria per la Dichiarazione sostitutiva unica passiamo allo step successivo, quello della compilazione.

Come di consueto, anche per il nuovo anno, la DSU ai fini ISEE 2026 può essere presentata in diverse modalità:

  • all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • a un Centro di Assistenza Fiscale;
  • all’INPS:
  • online sul portale INPS;
  • personalmente presso le sedi territoriali.

Accedendo al portale unico dell’Istituto è inoltre possibile avvalersi della DSU precompilata INPS, più semplice e veloce dato che alcuni campi saranno già precompilati grazie ai dati forniti da INPS e Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che, in ogni caso, per una corretta compilazione della DSU è necessario tenere bene a mente le diverse tipologie di ISEE esistenti e quella di cui si ha bisogno.

L’ISEE “ordinaria” è la versione standard che garantisce l’accesso alla generalità delle prestazioni sociali agevolate. In questo caso è sufficiente compilare la DSU mini con i principali dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

Per le altre tipologie di ISEE più specifiche, dove è necessario fornire informazioni aggiuntive, bisogna compilare la DSU integrale. Stiamo parlando in particolare di:

  • ISEE “socio-sanitario”;
  • ISEE “socio-sanitario residenze”;
  • ISEE “università”;
  • ISEE “minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”.

Per questo motivo, come dicevamo, è fondamentale tenere a mente il motivo per cui si richiede l’attestazione. Per un componente del nucleo che va all’università sarà necessario richiedere l’ISEE “università”, mentre per fare domanda di assegno unico basterà l’ISEE “ordinario”.

Come fare il modello ISEE 2026 precompilato

Come abbiamo visto, una delle modalità più semplici per ottenere l’ISEE è quello di compilare la DSU direttamente online, senza la necessità di rivolgersi ad intermediari.

Per farlo l’INPS mette a disposizione sul proprio sito il Portale Unico ISEE, al quale si accede con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Da qui gli utenti possono scegliere se:

  • consultare una dichiarazione già presentata;
  • compilare una nuova DSU precompilata, cliccando sul tasto “inizia la compilazione”.

La DSU precompilata, come detto, fornisce in automatico sia informazioni dichiarate dal contribuente, sia dati forniti dall’Agenzia delle Entrate su richiesta dell’INPS. In particolare, le informazioni da inserire riguardano i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali, mentre sono precompilati i dati relativi a:

  • eventuale canone di locazione della casa di abitazione;
  • patrimonio mobiliare;
  • patrimonio immobiliare;
  • redditi ai fini IRPEF;
  • eventuali trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF.

In fase di compilazione, quindi, bisognerà inserire nella DSU i seguenti dati:

  • composizione nucleo familiare (nel caso in cui fossero tali dati fossero già in possesso dell’INPS, risulteranno già presenti nel modello precompilato);
  • eventuali dati non presenti negli archivi INPS (ad esempio saldo e giacenza media conto correte);
  • elementi di riscontro;
  • eventuali deleghe per ogni componente maggiorenne della famiglia.

Ricordiamo, infine, che ai fini dell’esito positivo della procedura tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare devono fornire l’autorizzazione alla compilazione dei propri dati. È possibile farlo in due modi:

  • direttamente: ciascun componente del nucleo familiare accede al sistema con la propria identità digitale SPID e fornisce l’autorizzazione;
  • indirettamente: il dichiarante acquisisce per ogni componente maggiorenne la delega e gli elementi di riscontro.

Dopo l’invio della DSU compilata dal contribuente, l’INPS comunicherà l’avvenuta attestazione dell’ISEE che, solitamente, avviene entro pochi giorni.

Attenzione alla scadenza ISEE del 31 dicembre

Un ultimo aspetto da considerare riguarda il periodo di validità dell’ISEE ottenuto seguendo il procedimento illustrato.

L’attestazione ottenuta con la richiesta del modello ISEE, infatti, è disponibile per l’intera annualità. La scadenza dell’ISEE, infatti, è fissata al 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Per questo motivo l’inizio del nuovo anno è il periodo più adatto per ottenere la dichiarazione che sarà valida fino a dicembre. L’ISEE 2025 è invece scaduto il 31 dicembre e quindi non è più considerato valido.

Fanno eccezione le regole riferite all’ISEE corrente, l’attestazione che può essere presentata in caso di variazioni alla situazione lavorativa o patrimoniale del nucleo familiare. Questa infatti ha validità di 6 mesi dalla presentazione della DSU.

Tipologia di aggiornamentoScadenza della validità dell’ISEE corrente
Aggiornamento della sola componente patrimoniale 31 dicembre dell’anno di presentazione del modulo sostitutivo della DSU
Aggiornamento di entrambe le componenti, reddituale e patrimoniale 31 dicembre dell’anno di presentazione del modulo sostitutivo, salvo variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione
Aggiornamento della sola componente reddituale 6 mesi dalla data di presentazione del modulo sostitutivo della DSU, salvo variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione

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