Legge 104 e disabilità: le novità sulle agevolazioni nel 2026

Legge 104: l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità. Nel 2026 al debutto importanti novità, dai bonus edilizi ai permessi

Legge 104 e disabilità: le novità sulle agevolazioni nel 2026

Legge 104 e disabilità: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato a fine anno la guida aggiornata alle agevolazioni fiscali.

Il manuale del Fisco è un utile riepilogo dei bonus riconosciuti alle persone con disabilità, da quelli sulle auto fino alle agevolazioni sui lavori in casa. Non tiene però conto delle modifiche previste dalla Legge di Bilancio 2026, ed è quindi necessaria un’integrazione che, oltre a guardare all’attualità, tenga conto delle ulteriori misure che si legano alla Legge 104.

Tra queste, la più importante è legata al debutto dei nuovi permessi previsti dalla legge 106/2025 in favore dei lavoratori del settore pubblico o privato affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

Partendo quindi dalle agevolazioni messe nero su bianco dal Fisco, una panoramica delle novità previste per il 2026.

Legge 104 e disabilità: la guida alle agevolazioni dell’Agenzia delle Entrate

La guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni per le persone con disabilità contiene un’utile raccolta dei benefici legati alla Legge 104 e riconosciuti, più in generale, in presenza di condizioni che meritano tutele anche dal punto di vista fiscale.

La versione aggiornata il 24 dicembre riepiloga le misure in campo, riassunte per punti di seguito:

  • Bonus auto:
    • detrazione IRPEF del 19 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto e l’adattamento;
    • IVA agevolata al 4 per cento sull’acquisto e adattamento;
    • esenzione dal bollo auto;
    • esenzione dall’imposta provinciale di trascrizione sui passaggi di proprietà di un veicolo usato e le prime iscrizioni al PRA di un veicolo nuovo.
  • Bonus sui mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici:
    • detrazione IRPEF del 19 per cento della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici;
    • IVA agevolata al 4 per cento per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici;
    • detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti;
    • detrazione IRPEF del 19 per cento delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.
  • Bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche:
    • detrazioni delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Bonus sulle spese sanitarie e assistenza personale:
    • deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica;
    • deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare;
    • detrazione IRPEF del 19 per cento delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.
Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità
Guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a dicembre 2025

Bonus barriere architettoniche: cosa va e cosa resta nel 2026

Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, legate alla Legge 104, rappresentano alcuni dei capisaldi della normativa tributaria italiana, sulle quali però le novità non mancano.

La guida dell’Agenzia delle Entrate dedica un focus specifico alle detrazioni per gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, senza però tener conto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

La pubblicazione, avvenuta alla fine di dicembre, è quindi già da revisionare e in tal senso è bene ricordare che per il bonus ristrutturazione resta confermato anche nel 2026 il doppio binario del 50 per cento di detrazione per i lavori sull’abitazione principale e del 36 per cento sugli altri immobili.

La Manovra ha rimandato al 2027 il taglio, previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che porterà le percentuali della detrazione al 36 e al 30 per cento, fino a un massimo di 48.000 euro di spesa, in luogo dei 96.000 euro previsti attualmente.

La conferma per un ulteriore anno delle aliquote maggiorate interessa anche chi intende ristrutturare la propria abitazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche, installando ad esempio ascensori o montacarichi, così come per le spese sostenute per strumenti che, tramite comunicazione, robotica o altri mezzi tecnologici, siano idonei a favorire la mobilità di persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge 104.

Nel 2026 viene invece meno il bonus del 75 per cento che, fino al 31 dicembre 2025, ha consentito di superare le barriere architettoniche verticali, con l’installazione ad esempio di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

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Legge 104 e disabilità, non solo Fisco: debuttano nel 2026 i nuovi permessi per cure e visite mediche

Al panorama delle agevolazioni fiscali confermate nel 2026 si affiancano le misure in materia di lavoro.

Dal 1° gennaio entrano in vigore le norme previste dalla Legge n. 106/2025 e, in particolare, i nuovi permessi di lavoro per visite, esami strumentali e cure mediche.

A poterli richiedere saranno i lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, con malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, ovvero da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento.

Non si tratta quindi necessariamente di persone già destinatarie dei benefici della Legge 104, ma di invalidi al 74 per cento o più, anche se è bene evidenziarlo che spesso le procedure per l’accertamento e l’invalidità seguono un iter comune. Proprio per questo la novità si associa ai permessi già ad oggi previsti dalla Legge 104, ma con alcune specifiche da considerare.

In prima battuta, il diritto ai permessi spetterà esclusivamente al lavoratore dipendente (e non anche ai familiari caregiver), e condizione per richiederli sarà l’ottenimento di una specifica prescrizione medica per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche nonché cure mediche frequenti.

Solo i genitori potranno fruirne indirettamente, per le visite effettuate da figli minorenni affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, sempre nel rispetto del grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento.

Per le ore di permesso richieste sarà garantito il pagamento di un’indennità a copertura della retribuzione, al pari di quanto previsto in caso di malattia. A pagarla sarà il datore di lavoro, che potrà recuperarla tramite conguaglio sui contributi INPS dovuti.

Congedo straordinario di due anni anche per le partite IVA

Ai permessi di 10 ore annui si affianca il congedo fino a ventiquattro mesi, già in vigore, rivolto sempre ai lavoratori con malattie oncologiche, invalidanti e rate, con invalidità paro o superiore al 74 per cento.

Il congedo può essere fruito in modalità continuativa, e quindi per i due anni concessi in tutto, o frazionato. Il periodo non sarà però retribuito e non è ammesso lo svolgimento di altra attività lavorativa, ma sarà garantita la conservazione del posto di lavoro.

Dal punto di vista previdenziale, il periodo di congedo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini della maturazione dei requisiti per la pensione, ma il dipendente può comunque procedere versando volontariamente i contributi.

Terminato il periodo di congedo inoltre il dipendente potrà accedere in via prioritaria allo smart working, ovviamente se la tipologia di prestazione lavorativa svolta lo consente.

Anche i titolari di partita IVA potranno astenersi senza conseguenze dalla prestazione lavorativa svolta in via continuativa verso il committente, per un periodo non superiore a 300 giorni per ciascun anno.

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