Ires 2019, scadenza saldo e acconto: calcolo, istruzioni e codice tributo F24

Scadenza saldo e acconto Ires 2019, in attesa della proroga ufficiale dal 1° al 22 luglio, facciamo il punto sulle regole per il calcolo, con le istruzioni per la rateizzazione ed il codice tributo da indicare nel modello F24.

Ires 2019, scadenza saldo e acconto: calcolo, istruzioni e codice tributo F24

Ires 2019, si avvicina la scadenza per pagare saldo e acconto delle imposte sui redditi, con il dubbio sul termine effettivo per via della proroga per ora soltanto annunciata.

L’Ires è l’imposta sul reddito dovuta da società di capitali, enti commerciali e non commerciali e le regole per il calcolo così come i codici tributo da indicare nel modello F24 sono invariati rispetto allo scorso anno.

La scadenza Ires, così come per l’Irpef e le altre imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi 2019, è fissata al 1° luglio 2019 (il 30 giugno è domenica) ma per i soggetti ai quali si applicano gli ISA tale termine dovrebbe essere prorogato al 22 luglio.

Il DPCM con la proroga è stato per il momento soltanto annunciato, e si attende la sua pubblicazione per l’ufficialità del rinvio. Quel che è certo è che al netto di ciò i titolari di partita IVA dovranno presto fare i conto con la scadenza di saldo ed acconto Ires 2019.

Ricordiamo che per l’anno d’imposta 2018 continua ad applicarsi l’aliquota Ires ordinaria del 24%, mentre sono previste diverse novità a partire dalle imposte dovute per l’anno in corso (da pagare nel 2020).

Scendiamo quindi nell’analisi delle regole per calcolare e pagare saldo 2018 ed acconto 2019 dell’Ires.

Ires, scadenza saldo e acconto 2019: istruzioni e calcolo

Il versamento dell’acconto e del saldo Ires è effettuato entro la scadenza ordinaria del 30 giugno, stesso termine della generalità delle imposte emerse in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per i soggetti che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio effettuano i versamenti entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto.

Anche per la scadenza di saldo e acconto Ires si applica la regola che il versamento può essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo alla scadenza con maggiorazione dello 0,40% dell’importo a titolo di interesse corrispettivo.

L’acconto Ires 2019 è dovuto quando il contribuente considerato, società di capitali o ente che sia, deve versare un importo superiore ad euro 20,66 così come indicato:

  • nel rigo RN17 della dichiarazione dei redditi delle società di capitali;
  • nel rigo RN28 della dichiarazione dei redditi degli enti non commerciali.

Le istruzioni generali per il calcolo Ires sono contenute nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello Redditi delle Società e degli Enti, in cui sono specificate quelle che sono le scadenze per il versamento dell’acconto Ires, che dovrà essere pagato:

  • in un’unica rata con scadenza 1° luglio 2019 qualora l’importo della prima rata non superi 103 euro;
  • in due rate qualora l’importo della prima rata superi 103 euro. In questo caso le scadenze sono le seguenti:
    • 1° luglio o 31 luglio 2019 con maggiorazione dello 0,40% per il 40% dell’acconto dovuto;
    • 30 novembre 2019 (2 dicembre) per il secondo acconto del restante 60%.

La percentuale dell’acconto Ires è fissata nella misura del 100 per cento.

Scadenza saldo e acconto Ires 2019: come pagare con modello F24

Per effettuare il versamento di saldo Ires 2018 e del primo acconto 2019 bisognerà utilizzare il modello F24, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti codici tributo:

  • codice tributo 2003 per il saldo;
  • codice tributo 2001 per il primo acconto.

Il secondo acconto Ires del 30 novembre 2019 deve essere pagato invece indicando nel modello F24 il codice tributo 2002.

Rateizzazione saldo e acconto Ires 2019: scadenze delle rate

L’Ires, così come Irpef, Irap, cedolare secca e tutte le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2019, potranno essere rateizzate, sia per quanto riguarda il saldo dovuto per il 2018 che l’acconto d’imposta.

Per il versamento del saldo d’imposta e di prima rata di acconto Ires è ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate, da completare entro il mese di novembre.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte sui redditi, compresi i contributi risultanti dal quadro RR sulla quota eccedente il minimale.

L’unica scadenza non rateizzabile è quella del 30 novembre 2019, relativa al secondo acconto. Tale scadenza è tuttavia automaticamente rinviata al 2 dicembre, cadendo di sabato.

Tornando alle regole per la rateizzazione, specifichiamo che nelle righe che seguono riporteremo la tabella attualmente disponibile nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, senza tenere in considerazione la possibile proroga dal 1° al 22 luglio per le imposte dovute dai titolari di partita IVA ai quali si applicano gli ISA.

In attesa del decreto ufficiale (per ora solo anticipato a mezzo stampa) e delle nuove indicazioni delle Entrate sulla rateizzazione, ad oggi le scadenze sono le seguenti:

  • Rateizzazione imposte 2019 contribuenti titolari di partita IVA:
RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
16 luglio 0,16 20 agosto 0,00
20 agosto 0,49 17 settembre 0,33
17 settembre 0,82 16 ottobre 0,66
16 ottobre 1,15 16 novembre 0,99
16 novembre 1,48

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Si ricorda inoltre che le scadenze sono diverse se la rateizzazione delle imposte 2019 riguarda contribuenti non titolari di partita IVA:

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
31 luglio 0,31 31 agosto 0,11
31 agosto 0,64 1 ottobre 0,44
1 ottobre 0,97 31 ottobre 0,77
31 ottobre 1,30 30 novembre 1,10
30 novembre 1,63

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

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