ISCRO 2022, sale il limite di reddito per fare domanda INPS: requisiti, importi e novità

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

ISCRO 2022, aumenta seppur di poco il limite di reddito per fare domanda e, in parallelo, sale l'importo mensile riconosciuto. La novità è contenuta nella circolare INPS n. 26 del 16 febbraio, e rappresenta l'occasione per fare il punto su requisiti e regole d'accesso all'indennità per le partite IVA.

ISCRO 2022, sale il limite di reddito per fare domanda INPS: requisiti, importi e novità

ISCRO 2022, limite di reddito più alto per le partite IVA che intendono fare domanda di accesso all’indennità straordinaria.

A renderlo noto è la circolare INPS n. 26 del 16 febbraio 2022, che adegua i parametri di reddito alla luce della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati.

Ad aumentare è anche l’importo concesso, che continuerà ad essere calcolato in misura pari al 25 per cento su base semestrale dell’ultimo reddito dichiarato all’Agenzia delle Entrate in un range compreso tra 254,75 e 815,20 euro.

Oltre alla revisione dei requisiti di reddito e dell’ammontare spettante non si segnalano ulteriori novità, e l’ISCRO 2022 per i titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS continua ad essere strutturata secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

ISCRO 2022, sale il limite di reddito per fare domanda INPS: requisiti, importi e novità

Fissato a 8.145 euro per il 2021, a partire dal 1° gennaio 2022 l’accesso all’ISCRO è riconosciuto ai titolari di partita IVA scritti alla Gestione separata INPS che non superano il limite massimo di 8.299,76 euro di reddito nell’anno che precede la presentazione della domanda.

Anche il limite di reddito per l’accesso alla cassa integrazione per le partite IVA è soggetto a rivalutazione annuale ISTAT, e la circolare INPS n. 26 del 16 febbraio 2022 definisce i nuovi importi di riferimento.

L’ISCRO, introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 come “ammortizzatore sociale” sperimentale per i lavoratori autonomi, sarà riconosciuta per le domande trasmesse dal 1° gennaio 2022 per un importo non superiore a 815,20 euro, e il minimo spettante non potrà essere inferiore a 254,75 euro.

L’adeguamento reso noto dall’INPS riguarda quindi anche l’importo dell’indennità, che sale leggermente rispetto ai valori di 800 euro e 250 euro previsti lo scorso anno.

ImportiISCRO 2021ISCRO 2022
Limite di reddito 8.145 euro 8.299,76 euro
Valore minimo dell’indennità 250 euro 254,75 euro
Valore massimo dell’indennità 800 euro 815,20 euro
circolare inps n. 26 del 16 febbraio 2022
Importi massimidei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno di integrazione salariale e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, dei trattamenti di disoccupazione NASpI, DIS-COLL e ALAS, dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), dell’indennità di disoccupazione agricola e dell’assegno per le attività socialmente utili relativi all’anno 2022.

ISCRO 2022, chi può fare domanda INPS: i requisiti richiesti ai titolari di partita IVA

La rivalutazione ISTAT incide quindi sui requisti per poter fare domanda di ISCRO 2022, ma in via generale non cambiano i parametri da considerare per l’ottenimento dell’indennità straordinaria.

La cassa integrazione per le partite IVA spetta ai lavoratori autonomi e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata, non rientranti in altri regimi pensionistici obbligatori di base facenti capo ad altre gestioni dell’INPS o ad altri enti, pubblici o privati.

La prima condizione da verificare è la perdita registrata nell’anno precedente alla presentazione della domanda, che dovrà essere pari almeno al 50 per cento rispetto ai tre anni precedenti.

Così come indicato nella circolare INPS numero 94 del 30 giugno, i requisiti specifici che consentono di fare domanda di ISCRO sono i seguenti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari del reddito di cittadinanza;
  • aver dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito non superiore a 8.299,76 euro per il 2022. Si precisa che si tratta solo del reddito prodotto per lo svolgimento dell’attività lavorativa autonoma ed esposto, nella dichiarazione dei redditi, nei seguenti quadri:
    • nel quadro “RE” in ipotesi di attività professionale individuale;
    • nel quadro “RH” in ipotesi di partecipazione a studi associati;
    • nel quadro “LM” per i soggetti in regime forfettario.
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria (verificato mediante DURC Online);
  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’attuale iscrizione alla gestione previdenziale;
  • aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda.

Domanda ISCRO 2022 entro la scadenza del 31 ottobre

Nel rispetto dei requisiti di cui sopra, i titolari di partita IVA possono fare domanda di ISCRO entro il 31 ottobre 2022, esclusivamente in via telematica e utilizzando i seguenti canali:

  • il portale INPS, accessibile con credenziali SPID, CIE o CNS;
  • Contact Center Integrato chiamando i seguenti numeri:
    • 803164 da telefono fisso;
    • 06164164 da mobile.

I richiedenti, in sede di compilazione della domanda, devono autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse, a meno che l’INPS non li abbia già a disposizione.

ISCRO 2022, sei mesi di cassa integrazione per le partite IVA. Come si calcola l’importo

L’ISCRO è riconosciuta per un periodo pari a 6 mesi a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, ed è pari al 25 per cento, su base semestrale, dell’ultimo reddito dichiarato all’Agenzia delle Entrate.

Ad esempio, a fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (6.000/2 = 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25 per cento (3.000 x 25 per cento = 750 euro), determinando così l’importo mensile della prestazione.

Come sopra evidenziato, per le domande di ISCRO inviate nel 2022 il calcolo verrà fatto sulla base dei nuovi valori indicati nella circolare INPS n. 26/2022: il minimo riconosciuto sarà pari a 254,75 euro, mentre l’ammontare massimo sarà di 815,20 euro.

Si ricorda infine che l’ISCRO spetta per una sola volta nel periodo dal 2021 al 2023: chi ha già ottenuto l’indennità lo scorso anno non potrà quindi richiederla nuovamente.

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